Montiano 2006 Lazio igt Falesco

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Montiano 2005 Falesco
Montiano 2005 Falesco

Quanti dei vini-evento riescono a resistere negli anni? Sul piano mediatico è sicuramente difficile perché il pubblico ha continuo bisogno di novità, è profondamente cambiato il modo di bere anche se il riferimento alle grandi etichette poi diventa una costante su cui ritornare. Ma proprio questo è difficile da realizzare con un vino, il passaggio dalla notorietà al classico.
Uno dei presupposti di successo è sicuramente la verifica dopo qualche anno. Tempo necessario non solo per misurare la resistenza, ma soprattutto per verificare l’evoluzione. E il Montiano di Falesco risponde proprio bene a questo presupposto: un merlot in purezza che rappresenta il top della ganmma dell’azienda della famiglia Cotarella. Provato in una bella serata estiva il 2005 ha sfoderato le sue caratteristiche più interessanti: un naso di frutta ancora fresca e matura, non cotta, senza alcun cenno di stanchezza, al palato la piacevolezza di tannini morbidi, vellutati, tanta freschezza che sostiene la beva, al palato ritorna la frutta ma anche il tono sapido, con una chiusura precisa e perfetta.
Insomma, un grande vino. Non a caso tra i più premiati a livello nazionale e internazionale, risultato di un progetto che mette al primo posto i valori della famiglia e della terra. Basta una visita alla Falesco per entrare nel cuore dell’Italia migliore, quella che ha nel vincolo familiare un valore aggiunto e non un ostacolo perché tutti per guadagnarsi il ruolo devono sgobbare sodo. Forse un’aria d’antan che è all’origine della solidità di questo progetto realizzato in un territorio che sopravviveva sostanzialmente per la memoria dei vini di Montefiascone. Per capire il miracolo del vino italiano è indispensabile uscire a Orvieto e venire qui. Il resto sono chiacchiere.

www.falesco.it