Morabianca e la cucina di Francesco Spagnuolo al Radici Resort di Mastroberardino

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Morabianca, la sala

Località Piano Montano, Contrada Corpo di Cristo
Tel. 0825.431537
Chiuso domenica sera
www.radiciresort.com

Mettete in conto un bel week nel cuore dell’Irpinia con una sosta a questo Resort: ecco un modo intelligente per trascorrere un paio di giorni nel cuore della zona vitivinicola più importante della Campania immersi nel verde. se poi capita che siete anche appassionati di golf qui vi potete divertire davvero.
Ma il motivo vero per venire qui è provare la solida e moderna cucina di territorio di Francesco Spagnuolo, il cuoco della struttura sin da quando ha aperto, che ha ormai varcato la soglia della maturità professionale.

Morabianca, i panetti

Troverete sapori terragni veri, una buona mano anche per i piatti di mare, ormai mangiare pesce nelle zone interne non è più un tabu, presentazioni moderne e tecniche di cottura aggiornate che vi faranno leggeri.

Morabianca, panetti origano e sale

 

Morabianca, crudo di vitello

Esempi di questa impostazione sono le prime portate, dal crudo al baccala presentato in forna tradizionale e moderno-divertita ma ricca di sapore.

Morabianca, cappuccino di baccalà e baccalà fritto

 

Morabianca, polpo e patate

Molto valido il polpo, con una capacità di estrazione di sapore dalla patata decisamente appagante anche se, come sappiamo, la materia prima irpina ci mette il suo.

Morabianca, il mio bianco preferito :-)

 

Morabianca, spaghetti con noci, colatura e ricotta agrumata

Molto ben bilanciato lo spaghetto che propone un sapore di territorio autunnale con la sapidità del mare e il fresco dell’agrume.

Morabianca, agnello e piselli

Di grande sapore, ancora, l’agnello il cui sapore è molto concentrato e fa la differenza.

Morabianca, il cannolo nel bicchiere

Insomma, una esperienza che si conferma positiva, con un personale di sala motivato. I vini sono solo quelli della Mastroberardino, anche vecchie annate, ma vi assicuro che non sentirete il bisogno di altre bottiglie. Soprattutto dopo le ultime annate spettacolari riuscite all’enologo Massimo Di Renzo. Ma sevolete bere i vini delle vigne che vi circondano, allora la Falanghina Morabianca, il Redimore e Historia Naturalis:-)

La precedente scheda

 

Un commento

  • vinat

    (16 giugno 2013 - 10:33)

    …. tutto vero (quasi) .. location splendida e suggestiva, accoglienza e cortesia di prim’ordine, più che discreta qualità enogastronomica, bella sala (anche se forse un pò freddina …) … ma occorre sottolineare che, purtroppo, il ristorante non riesce a fare breccia nel cuore (…e nelle tasche ? …) della gente del posto e, tranne che di domenica a pranzo, non è molto frequentato ….. ho il timore che giocoforza stia volgendo più verso l’organizzazione di eventi (di sicura riuscita e qualità) che verso la ristorazione tradizionale (la cosiddetta “spicciolata” ….) …..

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