Morto Giacomo Rallo, Donnafugata e l’Italia in lutto

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Giacomo Rallo
I protagonisti dell’isola, Giacomo Rallo (Foto Francesca Fanny Marino)

Morto Giacomo Rallo a 79 anni. Ci lascia un grande della viticoltura italiana, uno dei protagonisti del grande rilancio della Sicilia nel mondo. Abbiamo chiesto ad Alma Torretta, giornalista che ha a lungo lavorato a Donnafugata e che lo ha conosciuto bene.  La camera ardente è stata allestita in cantina, i funerali si svolgeranno domani.
Alla moglie e ai figli Josè e Antonio le nostre condoglianze.

di Alma Torretta

Giacomo Rallo è morto, se ne è andato improvvisamente nella notte, in modo discreto come ha vissuto dopo aver lavorato come ha sempre fatto. Ho avuto il piacere di conoscerlo bene e l’onore di lavorare con lui e con la sua famiglia a lungo e ricordo bene una sua caratteristica: operava senza parlare mettendo sempre tutti, anche le persone più vicine, di fronte a una nuova idea già realizzata. E sempre di successo.
Erede di una lunga tradizione familiare iniziata nella metà dell’800, è stato un profondo innovatore spingendosi in due direzioni che hanno completamente riscritto la storia del vino siciliano e italiano.
La prima è quella di aver iniziato a produrre vini secchi, bianchi e rossi, anche in quets’area dell’Isola piantando nuove uve a Contessa Entellina e fondando Donnafugata, uno dei marchi di successo italiani nel mondo.
La seconda è aver puntato su Pantelleria. Ricordo che un bel giorno disse alla moglie Gabriella: andiamo a fare una vacanza a Pantelleria. Lei si stupì perché Giacomo non ha mai fatto vacanza in vita sua. In realtà era una scusa per andare sull’isola e curare l’inizio di questo nuovo progetto che avrebbe regalato agli appassionati il BenRye, una delle etichette dolci più famose del mondo. Lui era fatto così, all’antica, un vero gentiluomo.
E voglio ricordare anche una grande sua invenzione, la vendemmia notturna che adesso tutti imitano, e che ideò insieme all’enologo Bambina per la prima volta in Italia sorprendendo tutti, persino Josè che era fuori sede.

Un grande personaggio, uno di quelli che hanno fatto camminare il nostro Paese in anni difficili, dove tutto sembrava andare contro la qualità, qualità che è invece è stata l’ossessione della sua vita.

 

 

 

 

4 commenti

  • giulia cannadabartoli

    (10 maggio 2016 - 13:25)

    Che la Terra, quella che Giacomo Rallo, ha sempre lavorato Gli sia Lieve mi associo al dolore della famiglia di Josè Donna del vino in Sicilia, i suoi sogni, il suo modo di immaginare la viticoltura italiana e siciliana sono ora affidati a voi, questo è il vostro compito e in parte conforto per il vostro dolore. Il tempo addolcirà la sofferenza, resteranno i ricordi e, camminandoo tra le vigne, nel vento, ascolterete la sua voce che vi guida da lassù. Riposa in Pace Giacomo.

  • Giancarlo Moschetti

    (10 maggio 2016 - 15:03)

    E’ una grave perdita per tutto il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia di Marsala. Uomo di grande levatura etica e professionale, ci mancherà molto qui a Marsala.
    Giancarlo Moschetti
    Coordinatore del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, Marsala

  • Maurizio Caffarelli

    (10 maggio 2016 - 17:13)

    Una triste notizia, ci lascia un vero “Signore Del Vino” grande protagonista del vino di qualità, in Italia e all’estero. Ricorderò per sempre la sua figura garbata, educata e sorridente. Sono vicino ai suoi figli e ai suoi cari inviando le mie più sincere condoglianze.

  • Domenico Di Marzo

    (11 maggio 2016 - 17:42)

    Grande gentiluomo,
    Innovatore cerativo, è’ nato a nuova vita e renderà speciale anche lassù…di sapori, profumi e classe!
    Buon viaggio
    D

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