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Moscato d’Asti, il primo bianco delle Tenute Vallarino

28 settembre 2005


MOSCATO D’ASTI DOCG CASTELLO DI CANELLI:
IL PRIMO BIANCO DELLE TENUTE DEI VALLARINO

Si avvicinano le grandi feste di Natale e Capodanno, il momento dell’anno in cui si stappano più bottiglie di Spumanti che nelle loro bollicine portano già allegria e atmosfera di festa. Tra le novità da portare in tavola, da condividere con le persone più care, con un tocco di tradizione garantito dalla storia ultrasecolare di Casa Gancia, troviamo il Moscato d’Asti DOCG Castello di Canelli l’ultimo nato nelle Tenute dei Vallarino, Azienda Agricola della famiglia Vallarino Gancia.
Il Moscato Castello di Canelli arricchirà la prestigiosa linea, che con i suoi tre grandi rossi piemontesi, La Ladra Barbera d’Asti DOC, Dialogo Monferrato Rosso DOC e Bricco Asinari Barbera d’Asti DOC Superiore, ha conquistato ottimi riconoscimenti di pubblico e critica.
Nato con l’obiettivo di rinforzare il portfolio Vini di Qualità Tenute dei Vallarino, il Moscato lega il suo nome al Castello di Canelli, che domina la città di Canelli, patria del Moscato, e marchio stesso dell’Azienda, in modo da diventare sinonimo del top di gamma tra i vini Moscato ed essere riconosciuto come cru legato al suo territorio di origine.
Il Moscato Castello di Canelli proviene dalle uve Moscato della Tenuta del Castello di Canelli e si presenta come un vino di notevole personalità, con un colore tendente all’oro, al naso è una delicata esplosione di fiori di pesco, di acacia, miele, in bocca convince per la sontuosità della stoffa e per l’equilibrio tra dolcezza, acidità e vivacità; si sposa con crostate di frutta e con confettura della stessa, con torta paradiso, torta di nocciola, panettone, colomba e charlotte di mele.
La V Generazione di famiglia rappresentata da Edoardo, Lamberto e Massimiliano Vallarino Gancia, eredi della storica Casa Vinicola che dal 1850 produce a Canelli il pregiato Spumante, ha voluto legare il proprio nome al proprio territorio anche per lo sviluppo di grandi vini autoctoni piemontesi. L’obiettivo è di controllare direttamente alcuni vigneti nelle aree di migliore esposizione e con i terreni più vocati ai grandi vini dell’Astigiano, del Monferrato e delle Langhe, per valorizzare i vitigni autoctoni piemontesi.
Con queste premesse oggi l’Azienda Agricola Tenute dei Vallarino vuole avere un ruolo da protagonista nella rivalutazione di tale zona, tra le più vocate d’Italia.