Nuovo disciplinare per la mozzarella dop: sì al prodotto congelato

10/7/2017 5.2 MILA
Treccione di mozzarella di bufala. www.lucianopignataro.it

Il nuovo Cda del Consorzio della Mozzarella ha formalizzato la richiesta di modifica del disciplinare dopo un lavoro svolto dal comitato scientifico composto dal rettore dell’Univerità di Napoli Mafredi, dall’europarlamentare De Castro e dal professore Mucchetti. L’idea, spiega il presidente Raimondo in una intervista sul Mattino, è dare regole certe ai consumatori a un prodotto che già esiste sul mercato. Il consumatore non ha nulla da temere perché sarà ben informato in etichetta come avviene con tutti i prodotti dell’alimentare itaiano. C’è il rischio industrializzazione di un prodotto artigianale come paventa Confagricoltura Caserta? Secondo Raimonodo no perché non si congela il latte, ma il prodotto che viene lavorato come sempre. La tecnologia del freddo, spiega Raimondo, è un vantaggio, non un nemico e noi non possiamo lasciare alle multinazionali la getsione di questo mercato

 

Le principali modifiche sono state:

1. La mozzarella potrà avere FORME molteplici, diverse da quella tipica tradizionale (Mod.9);
2. Nessun limite di PESO per la singola “mozzarella” che il disciplinare dispone, invece, un valore massimo di 3 kg (Mod.10);
3. La mozzarella DOP potrà essere congelata: FROZEN (Mod.11);
4. La mozzarella DOP perde la tipicità di un prodotto fresco finito e potrà essere utilizzato come ingrediente per ulteriori prodotti e potrà essere, nel caso, commercializzata anche senza acqua di governo: Ho.Re.Ca. (Mod.12);
5. Sarà possibile utilizzare non solo acqua bollente per la lavorazione della pasta, così come indica la tradizione e ribadisce il disciplinare, ma anche il vapore, utile e necessario per sciogliere prodotti congelati (Mod. 5).

Il nuovo disciplinare di produzione individuerebbe, pertanto, 5 tipologie di Mozzarella di Bufala Campana DOP, tutte DOP (Allegato):
I. “Lavorata a mano”;
II. “Affumicata”;
III. “Frozen”;
IV. “Esclusivamente per uso professionale – non destinato al consumatore finale”;
V. “Senza lattosio”.

12 commenti

    Ciro

    (10 luglio 2017 - 13:23)

    Mi sembra giusto, d’altronde DOP vuol dire denominazione di origine protetta, non si parla di qualità, perché non infilarci in mezzo quella congelata? E poi il latte di bufala è grasso, perché non lo mischiamo a quello di mucca o, meglio ancora, all’acqua così diventa pure dietetica? Ma noi una cosa abbiamo ancora di davvero rinomato nel mondo, il cibo, è davvero necessario renderlo una monnezza per farlo diventare competitivo invece di lasciare che spicchi solo per la qualità? Sarò io che non capisco un ca$$o.

    luca

    (10 luglio 2017 - 15:39)

    “Sarò io che non capisco un ca$$o.!”

    No. Il CIBO è diventato soltanto marketing. Senza etica.
    I food blog sono diventati uno degli strumenti.
    Non al servizio dei consumatori: prezzi altissimi.

      Orval87

      (10 luglio 2017 - 17:51)

      Perfettamente d’accordo.

    Orval87

    (10 luglio 2017 - 17:53)

    Già che ci sono perchè non ammettono anche la diossina o il colore blu? :D
    Assurdo.

    Ciro

    (10 luglio 2017 - 17:57)

    Ci pensi, mozzarella al puffo, farebbe strage tra i bambini XD

    Fabio

    (11 luglio 2017 - 10:03)

    Buongiorno Luciano,

    sono sinceramente spiazzato da questo articolo, mi aspettavo una forte critica a questa nuova follia “partorita” dal consorzio.

    luca

    (11 luglio 2017 - 11:58)

    @ Fabio(11 luglio 2017 – 10:03)

    Dare la notizia senza commentarla, senza esprimere un’opinione ci lascia un po’ perplessi e delusi.
    Perché questa scelta?

    Forse la risposta è che il SISTEMA viene prima di tutto.

    FARE SISTEMA.

    Questo imperativo Napoli è ancora più forte.
    E rischia di diventare Fare Cupola.

    bruno

    (11 luglio 2017 - 13:28)

    è il non senso del marketing: “non possiamo lasciare alle multinazionali questo mercato”…la logica corretta invece sarebbe tipicizzare ancora quanto più possibile il prodotto proprio per toglierlo alle multinazionali laddove (sui grandi numeri) non c’è competizione neanche se si unissero tutti i soci del consorzio! che tristezza! che squallore questo Consorzio che ha completamente perso credibilità..
    riempite i mercati di mozzarella Frozen e fate tanti dollari!!!
    io , nel frattempo, lascerò ai miei nipoti qualche selfie con le bufale e le mozzarelle di Vannulo , ad imperitura memoria! buona vita!

    Giovanni

    (11 luglio 2017 - 13:29)

    Ci sara’ pure un motivo perche’ Vannulo non ha mai aderito al consorzio ?

    Giovanni

    (11 luglio 2017 - 13:31)

    Volevo concludere con il punto esclamativo (tre per l’ esattezza) e non con quello interrogativo. Scusatemi

    bruno

    (11 luglio 2017 - 13:46)

    Giovanni, di motivi ce ne sono tanti e Palmieri me li ha tutti ben motivati….e tutti si stanno clamorosamente rivelando sempre più esatti!!!

    gerardo

    (20 luglio 2017 - 09:35)

    una altra vergogna tutta italiana fatta per ammazzare l eccellenza italiana.

    sono decadi che gli altri paesi producono mozzarelle congelate…. hanno punti di produzione decisivamente piu grandi e professionali e ci batteranno alla grande in qualita e prezzo e questo fara la morte della mozzarella di bufala dop…..

    ma sti benemeriti del consorzio, pensano proprio che all’ estero i clienti nessuno capisce nulla…. ??
    che quando mangiano una mozzarella non capiscano una buona mozzarella fresca e una nefandandezza commerciale chiamata mozzerella DOP congelata ?

    chi sono i piu grandi criminali che distruggono l italia ? GLI ITALIANI!!

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