Naima 2005 Paestum igt

Letture: 40

VITICOLTORI DE CONCILIIS
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 25 a 30 euro al dettaglio
Fermentazione e maturazione: legno

Dopo le irrequietezze e le esuberanze degli anni precedenti, la 2005 si iscrive a pieno titolo nella nuova pista aperta dalla 2004. Intendo cioé un rosso meno nervoso, meno ossessionato dalla necessità di stupire e spiazzare, quasi un recupero della semplicità classica dell’Aglianico che, pur lasciando spazio ad un ampia gamma di profumi fruttati, speziati con note di cuoio stavolta appena accenate, riconduce l’appassionato alla seriosa austerità dell’interpretazione cilentana. Nella degustazione comparata svolta fra i grandi rossi della provincia di Salerno al convento di San Michele, infatti, il Naima è apparso il vino più pronto e composto di tutti, soprattutto del vicino di casa Cenito, segno di uno stadio evolutivo partito bene e compiuto in questo stadio iniziale. Un paradosso quasi per chi è abituato alle vicende enologiche del territorio in cui il Naima è apparso sempre un ritardatario scapestrato. Intendiamoci, la discrasia fra naso e bocca, tipica di quasi tutti i vini campani all’inizio del loro cammino, è assoluta, con un naso per certi versi suadente e piacevole a far da contraltare ad una beva vigorosa e ricca di freschezza oltre che di tannini setosi ma ben presenti. Insomma, a partire dalla 2003 è come se il nostro caro Bruno avesse imboccato la via dell’eleganza più che della potenza, una inversione di rotta rispetto al passato recente, pensiamo al 2002, in cui il Naima era un vino di sofferto approccio concettuale. Invece qui è come se l’autore avesse voglia di rilassarsi, presentare al mercato un prodotto in qualche modo più facilmente leggibile ai diversi livelli di preparazione del bevitore. Queste note non devono però trarre in inganno i nostri cari lettori, siamo comunque in presenza di un vino di alta quota, dotato di struttura, alcol ben oltre i 14 gradi, freschezza e note minerali, di profondo e intenso impatto olfattivo e gustativo, ma, rispetto alle edizioni precedenti, con tutte queste componenti in buon equilibrio fra loro. Segno, questo, che la 2005 si annuncia annata non fortunata per i bianchi ma molto interessante per i rossi anche in questa zona dove il caldo estivo picchia in modo completamente differente e più efficace rispetto all’interno. Pur essendo vino da buon abbinamento, dobbiamo dire che il Naima 2005 esprime ancora la capacità di essere in qualche modo autereferenziale, cioé di gradire una beva assoluta senza accompagnamento di cibo proprio per la ricchezza di sfumature di cui è dotato. Una grande espressione delle potenzialità del territorio cilentano, la conferma di un classico al quale noi siamo molto legati perché ci piace chi lo fa e, anche, perché è molto buono. Da comprare, da bere e da conservare. Da comprare, da conservare e da bere. Insomma, fate quello che vi pare più opportuno.

Sede a Prignano Cilento, Contrada Querce, 1
Tel. e fax 0974 831090
Sito: http://www.viticoltorideconciliis.it
Email: deconciliis@hotmail.it
Enologo: Bruno De Conciliis.
Ettari: 25 di proprietà
Bottiglie prodotte: 150.000
Vitigni: aglianico, fiano