Napoli, ieri oggi e domani

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The Holy Family

di Fabrizio Scarpato

Immaginazione. Che Terry Gilliam fosse un tipo dotato di fervida immaginazione lo potevano supporre, ma che avesse anche capacità di preveggenza o di intuizione politica, francamente non era dato sapere.

Con un gioco di parole fonetico e grafico, “The Wholly Family” il cortometraggio che il regista britannico-statunitense ha girato a Napoli, presentato dal Pastificio Garofalo, entra a piedi uniti sulla città, facendole anche male, ma forse contribuendo a far capire che è tempo di crescere.

Una stressata e apparentemente sgangherata giovane famiglia, si direbbe americana, si aggira per una Napoli maleodorante di luoghi comuni, misteriosa e plumbea quanto basta nelle facciate sgarrupate e nelle facce dei pastori di San Gregorio Armeno. Del sordo malessere dei genitori fa le spese il figlio: costretto a rubare un Pulcinella negato, la superstizione e il rimorso lo trascineranno in un incubo.

L'amore

Il ragazzino viene letteralmente inghiottito nel ventre di Napoli, tra catacombe e crassi Pulcinella laidamente alla prese con fantagrueliche spaghettate e grandguignolesche mise en place, evidenti manifestazioni di un inconscio vendicativo: una Napoli marcatamente macchiettistica e in perenne emergenza, prigioniera dei propri cliché, in cui la curiosità di un bambino, la sua capacità di immaginazione, il suo desiderio di conoscenza vengono brutalizzati, artefatti alla nascita, riducendolo a bambolotto scoordinato, schiantato in frantumi dall’ incapacità degli adulti di confrontarsi, di costruire, di capire. Non c’è Ospedale delle Bambole che possa mettere riparo ad un simile smembramento.

Spaghetti

Il risveglio dal brutto sogno porta con sé la sicurezza della fantasia e la capacità di mettersi in gioco: una maschera di Pulcinella non più imposta, non più mostruosa e fittizia propaggine, ma invenzione dolce di gustoso cioccolato.

La famiglia si ricompone nel riso e nella riscoperta del gioco e della immaginazione, per finire cristallizzata in quanto di più profondo esista nella tradizione napoletana: una sacra famiglia tra le natività di San Gregorio Armeno. Non c’è prezzo per una famiglia nuovamente unita, non c’è prezzo per ripartire dalla tradizione virtuosa, dall’artigianalità spontanea e civile di una città, di questa città, perché solo nella dolcezza dell’immaginazione e nella intraprendenza della conoscenza è possibile ritrovare fiducia e identità.

Il banchetto

Proprio oggi, pur da lontano, mi piace immaginare molti, moltissimi napoletani, come tanti giovani e coraggiosi Pulcinella, ognuno con una maschera dolce e gioiosa, liberi e forti della propria determinazione.

Pulcinella

The Wholly Family

Regia e Sceneggiatuta di Terry Gilliam

Fotografia di Nicola Pecorini

Foto di Scena di Maria Marin

Prodotto da Pastificio Garofalo

Un commento

  • giulia

    (31 maggio 2011 - 16:31)

    ” non c’è prezzo per ripartire dalla tradizione virtuosa, dall’artigianalità spontanea e civile di una città, di questa città, perché solo nella dolcezza dell’immaginazione e nella intraprendenza della conoscenza è possibile ritrovare fiducia e identità.Proprio oggi, pur da lontano, mi piace immaginare molti, moltissimi napoletani, come tanti giovani e coraggiosi Pulcinella, ognuno con una maschera dolce e gioiosa, liberi e forti della propria determinazione.”

    Grazie Fabrizio, ti quoto in totoperchè proprio oggi è il giorno , per i napoletani degnii di questo nome, della speranza, della voglia di toranare ad impegnarsi ed essere base politica partecipante, io ci credo e che ” ‘A Maronna c’ accumpagn'”:)

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