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Napoli, Vernissage d'autore al Museo del Mare

3 luglio 2009

di Michela Guadagno

Museo del Mare (Le foto sono di Monica Piscitelli)

Cucina flegrea, grandi vini, la pizza di Pagliuca per una serata elegante organizzata a sostegno della magica struttura di Bagnoli
Il nome è romantico, per una città di mare evoca ricordi di stagioni infantili, il tempo atmosferico un po’ meno, la luna sbiadita gronda d’acqua appena piovuta, siamo a Napoli ed è estate. Il Museo del Mare di Bagnoli apre le porte ai visitatori in una serata organizzata da Giulia Cannada Bartoli, la visita alle sale è accompagnata dalla curiosità per oggetti di bordo antichi, o dismessi, o ancora restaurati, comunque recuperati alla visione di un numeroso pubblico attento e meravigliato.

I reperti

Personalmente mi sono accostata ai modellini di navi antiche, agli scafandri da palombaro, alle bussole e ai timoni, alle fotografie d’epoca di scugnizzi dagli occhi acuti e dalle scarpe lacere poi diventati marinai, chi in carriera chi meno fortunato.
Stasera però è il buffet ad attirare il clou della serata, anticipato dalle Novelle Salgariane recitate da Lucio Bastolla, con gli sfizi di mare di Gennaro Di Razza del ristorante Il Rudere di Pozzuoli che offre tartine di pane a canestrella spalmato con una spuma di ricotta di bufala condita con alici di Cetara, fagioli con cozze all’insalata e sgombro con olio e pomodori secchi vesuviani. Accanto a lui è situato Stefano Pagliuca, ormai immancabili le sue pizze nella teglia di rame, in bianco con patate e rosmarino e al pomodoro con melanzane e provola, e i filoni di pane a canestrella.

Il vino delle Cantine del Mare di Pasquale Massa, bollicine delicate del brut Brezza Flegrea da falanghina a piede franco, metodo charmat, e Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei nelle versioni base e affinate in rovere Sorbo Bianco e Sorbo Rosso. Si continua con il Conciato Romano dell’azienda agricola Le Campestre con Manuel ed Eulalia Lombardi che ne sono gli ambasciatori, formaggio di nicchia prodotto da latte crudo e conciato in anfore con Casavecchia, erbe e peperoncino.
E poi, Gazza Rubina 2005 di Agricola Santa Lucia di Roberto Perrone Capano è un vino da dessert da uve Aleatico, vitigno aromatico vinificato in Puglia, della stessa azienda è anche l’olio extravergine di oliva naturale e non filtrato che è stato degustato sul pane a canestrella. La pasticceria Sirica di S. Giorgio a Cremano offre sfogliatelle, zeppoline di S. Giuseppe, code di rospo con glassa al cioccolato, e babà.

Da sinistra: Manuel e Eulalia Lombardi, Stefano Pagliuca, Giulia Cannada Bartoli e Rino Di Razza

Per finire un bicchiere di passito Vento di Grecale da falanghina vendemmiata tardivamente e per chi vuole grappa di falanghina passita Montè, delle Cantine del Mare. La chiusura è affidata alle macchiettte napoletane di Lucio Bastolla. Peccato, e il commento ascoltato da un’amica mi trova concorde, che il museo non abbia l’accesso alla spiaggia, incongruenze di una città di mare.