Nero di Troia 2008 Igt Puglia | Voto 88/100

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Vini di Rasciatano

VIGNE DI RASCIATANO

Uva: Nero di Troia

Fascia di prezzo: 10,00-12,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35


Ho sempre pensato, e comunque continuerò a pensarlo ancora, che in un’ipotetica classifica ampelografica pugliese i quattro vitigni autoctoni a bacca rossa in ordine d’importanza sono: Primitivo, Negroamaro, Nero di Troia e Bombino Nero. Invece il D.M. del 04/10/2011 ha completamente stravolto questa gerarchia assegnando tre nuove Docg, oltre al Primitivo di Manduria Dolce Naturale già esistente, rispettivamente al Castel del Monte Bombino Nero (in versione rosato, sic!), Castel del Monte Nero di Troia Riserva e Castel del Monte Rosso Riserva con Nero di Troia, Aglianico e Montepulciano. Le province interessate a queste neonate denominazioni sono quelle di Bari, Andria e Trani (BAT). Passi per le altre promozioni, ma quello che stupisce maggiormente in tutto questo è la Docg attribuita al rosato Bombino Nero, la prima in Italia di un vino fermo per questa tipologia. Le altre Docg di rosé nazionali già acclarate, infatti, riguardano tre spumanti: il Franciacorta metodo classico con Pinot Nero e saldo di Chardonnay, il Cruasé dell’Oltrepò Pavese, sempre metodo classico con solo Pinot Nero e l’Alta Langa con Pinot nero e poco Chardonnay. Personalmente non sono d’accordo con questa aggiudicazione, perché, a parte che nel Salento esistono buonissime bottiglie di rosé con uva Negroamaro che meriterebbero maggiore considerazione, certamente in Italia esistono territori a vocazione rosata più meritevoli e tali da potersi fregiare della Docg. Ma tant’è! Sul Nero di Troia, invece, se ne può discutere…

L’azienda Le Vigne di Rasciatano della famiglia Porro-Cafiero situata a Barletta (città appena sfiorata dalla nuova Docg e che, comunque, fa parte della stessa provincia BAT, che comprende anche Andria e Trani), produce pregiate bottiglie, tra cui un meraviglioso Nero di Troia in purezza, che ha ottenuto molteplici riconoscimenti come i Tre Bicchieri del Gambero Rosso per due volte.  Oltretutto, quest’azienda si avvale della prestigiosa consulenza enologica del professor Luigi Moio. La proprietà, che va sotto il nome di Tenuta Rasciatano e di cui “Le Vigne” rappresentano una felice emanazione, si estende su oltre trecento ettari nell’agro murgiano, quasi interamente coltivati ad uliveto e soltanto diciotto ettari destinati alla viticoltura. Essa è presente sul territorio da oltre quattro secoli, ma ha cominciato ad impiantare le viti soltanto nel 1989, posizionate su un piccolo rialzo collinare e innestate su un terreno calcareo-sabbioso. Nel 2005, poi, si è dato inizio all’ammodernamento della storica cantina di famiglia, dotandola di tutti gli strumenti tecnologici all’avanguardia.

bottaia Vigne di Rasciatano

Il Nero di Troia 2008 Igt Puglia ha svolto la fermentazione e la macerazione in tini di acciaio per tre settimane e successiva malolattica in barrique. La maturazione è stata effettuata sempre in barriques nuove di rovere francese per circa un anno e poi l’elevazione in bottiglia per altri nove mesi. La gradazione alcolica si è stabilizzata a 13,5 gradi C. Nel Bicchiere si
esalta subito un bel colore rosso rubino, ravvivato da accattivanti e luminosi riflessi purpurei. Al naso il vino si offre con intensi profumi di frutta rossa, come la prugna e la ciliegia, delizie del sottobosco e gradevoli sfumature tostate e speziate.  In bocca, al primo impatto, subito si coglie una leggera e piacevole nota amaricante, seguita poi da una fittezza tannica già ammorbidita dagli anni. La struttura è solida, equilibrata e corposa e con un’ottima tensione acida, che regala una fresca beva. Un’invitante sensazione di rotondità riempie poi la bocca con stimoli tattili vellutati, eleganti ed armonici, che sanno di liquirizia, caffè e confettura. Il finale è lungo e appagante e con ritorno in sottofondo ancora di note amarognole, speziate, tostate e balsamiche che inebriano la gola. Vino eccellente e dal prezzo conveniente da abbinare a piatti della classica cucina pugliese, come i troccoli con cime di rapa e salsiccia, il castrato alla brace, le polpette con peperoni e formaggi regionali stagionati. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi


Sede a Barletta – Contrada Rasciatano SP 93 Km 13

Tel e Fax 0883 510999

info@rasciatano.comwww.rasciatano.com

Enologo: Luigi Moio

Ettari complessivi: 300, di cui 18 vitati

Bottiglie prodotte annualmente: 90.000

Vitigni: Nero di Troia, Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Merlot, Malvasia bianca e Chardonnay.

6 commenti

  • Fondapepe

    (3 ottobre 2012 - 11:02)

    Grande vino….ma per correttezza di informazione volevo segnalare che la fascia di prezzo per questo vino,Nero di Troia, è 25 – 35 euro. Il Rosso base dell’azienda si aggira, invece, nella fascia segnalata in scheda…10-12 euro.

  • enrico malgi

    (3 ottobre 2012 - 12:39)

    Grazie della segnalazione. A dire il vero c’è stato un errore di trascrizione. Andando a rileggere il prezzo di listino fornito dall’azienda Rasciatano, comunque, il vino costa 17,00 euro in cantina. In enoteca può arrivare a 20,00-25,00 euro. Ma questo non inficia assolutamente il valore della bottiglia. Anzi direi che sono soldi spesi bene per un grande vino davvero.

    • Fondapepe

      (3 ottobre 2012 - 16:25)

      Infatti sono soldi spesi bene, un vino da provare sicuramente ma da appassionato consumatore, spendendo un pò del mio stipendio in bottiglie(cercando sempre di risparmiare ricercando il prezzo + basso al momento dell’acquisto) mi permetto di puntualizzare che a 25 euro non lo si trova. Basta cercare anche sulle enoteche on line in continua concorrenza tra loro o fare una ricerca su google, ebay , o motori di prezzi per vedere a quanto realmente lo si può trovare mediamente.

  • enrico malgi

    (3 ottobre 2012 - 17:10)

    Gentile signore, ha provato a telefonare in azienda? Provi e vedrà che l’accontenteranno, specialmente se farà riferimento a questo post.
    Almeno lo spero…

  • Fondapepe

    (3 ottobre 2012 - 18:12)

    Ci proverò sicuramente e la ringrazio per l’opportunità ma non discutevo del prezzo in cantina….bensì di quello medio d’enoteca (da lei specificato oltre a quello di cantina). Poi le darò conferma anche del prezzo che riserva la cantina ai lettori del post.

    Spero non se la sia presa per la mia forse eccessiva precisazione ma se non lo avessi scritto e ribadito il prezzo indicato sarebbe rimasto a 1/3 di quello reale.
    Ripeto: li vale tutti e mi appresto a chiamare in cantina.

  • enrico malgi

    (3 ottobre 2012 - 20:34)

    Assolutamente no. Anzi, come ha letto nella mia prima risposta l’ho pure ringraziata per la segnalazione. Mi fa piacere di questo, mi creda.

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