Noccioline Americane, invasioni Sovietiche, grappe Valdostane

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Le false noccioline americane del Bulli

–  del Guardiano del Faro –

Il ragazzo era stato invitato / obbligato a fare qualche cosa di più grande di lui : difendere l’intera nazione dall’attacco dei Sovietici.

La temperatura poteva convincere il ragazzo che veramente i russi lo avrebbero potuto attaccare quella notte, venti gradi sotto zero, cordiale in bustina nel taschino, automezzi verdi da difendere sotto mura alte quattro metri e filo spinato, neve , ghiaccio e schegge di vetro di bottiglia  riflesse sotto le luci orientate a conforto e a difesa.

Il ragazzo soffriva lo stacco, non dalla famiglia, no, non dal lavoro per carità, lo studio proprio no, ma dalla deliziosa bonbon sedicenne lasciata in balia degli eventi , quello  era impossibile da accettare, più di una cruenta invasione dell’Armata Rossa.

Il ragazzo aveva paura di tanta responsabilità, la Valle d’Aosta avrebbe potuto essere attaccata quel giorno o l’altro , e lui era li, tra i primi baluardi alla difesa dello stivale intero con poca grappa, scarsa truppa e un fucile Garand della prima guerra mondiale.

Scoprì solo più in la il gioco degli altri. Volete giocare con me alla caccia ai russi ? Ok, ma agli americani no? Di quelli ci fidiamo?  Intanto va così, noccioline americane troppo salate in tasca e cordiale tossico, mai digerito, molto meglio una qualsiasi grappa valdostana

Anche la pericolosa bottiglietta di Papà Marcel, rifugio “spirituale” di ogni alpino valdostano , Nel taschino il transistor, onde medie, onde lunghe , onde corte, Radio Luxembourg. Genesis liberatori, Abacab.

Papà Marcel

La guardia a cosa? Ma mi state prendendo per il culo ?

Alle tre del mattino si sente il raglio del mulo, ne sono rimasti sei, e sei sono i ragazzi che gli hanno fatto da padri e padroni  per un anno e ormai si esprimono nella stessa lingua , ormai si capiscono a sguardi, si vogliono bene , uno spunto gutturale è quasi superfluo, ormai sono tuttuno, l’uomo e la bestia, indistinti e ugualmente diffidenti di fronte ad una divisa da ufficiale.

Gli altri sono tornati quasi a mezzanotte stremati dopo una intera giornata dedicata a spaccarsi la schiena sotto un obice, uno zaino grosso tre volte ogni buon senso, una passeggiata di nove ore attorno ad ogni inutile valico.

Una maschera antigas che non funziona, altri venti in infermeria da stamattina per una stupida esercitazione  . L’altro ha lanciato la bomba a mano troppo vicina, troppo vicino all’ufficiale che se l’è cavata con un cambio di mutande  Qualche iniezione periodica che fa salire la febbre, però così non prendi più un raffreddore.

Perchè quello è finito in galera a Peschiera? Ha rubato un’autoradio per comprarsi eroina, era depresso. A diciannove anni come fai a essere depresso, ti hanno depresso.

Posso piangere una settimana di nascosto ma poi appena mi riprendo  gli vado a sparare al russo che ha provocato questi disagi umani.

Posso immaginare di finire a scavar buche nella neve in agosto a 4000 metri perchè ci devono piantare lo skylift ed altre minkiate assortite, però al russo adesso gli vado a sparare.

Colle del Gigante, Punta Helbronner, Monte Bianco

Se deve andare così gli sparo io al russo, dov’è, non c’è, ma se me lo volete fare immaginare avete scelto quello giusto, io l’ho visto quella sera, ho caricato e ho sparato, l’ho preso? Non so, adesso vi svegliate e venite giù tutti a vedere . Quanti siete? 3000, Io l’ho visto e gli ho sparato!   Vi ho salvato dall’invasione !

Neanche un grazie? Non ci credete? Come no, mi avete detto voi che ci dovevo credere?

Andiamo tutti a dormire, domani è un altro giorno, vedrai, ti passa.

Ore otto , adunata, tutti giù, la guardia schierata, alza bandiera, l’inno, l’alba è il momento più freddo, meno 15 , il silenzio è assoluto,  la baionetta non entra, la sensibilità nelle mani è nulla a meno 15, la baionetta cade a terra un secondo prima della partenza della musica e fa più rumore di un invasione Sovietica, e anche dei Genesis a Wembly.

 http://www.youtube.com/watch?v=Z0Fdd8PKkkc

gdf

13 commenti

  • ALBA

    (25 ottobre 2010 - 11:56)

    Ma quella è la foto del nonno di Lello? Ciao Tornatore, è parecchio che non ti si sente, speriamo che non sia a causa del maltempo. Dammi un tuo segno di vita ….

    • roberto

      (25 ottobre 2010 - 12:03)

      :-) Si, è vero, dove sei Lello , a raccogliere castagne?

  • Lello Tornatore

    (25 ottobre 2010 - 12:33)

    Non posso dire che non mi faccia piacere ricevere attestazioni del vostro interessamento, ma dopo avermi
    “spezzognato” a più non posso, ora mi reclamate? ;-)
    @ Alba : a furia di stare dietro agli sfarfallamenti dei “racconti” metafisici di Scarpato e del Guardiano, non mi riconosci più? Il baffone della foto sono io !!!
    @ Roberto : da voi si dice “mica sto a pettinare le bambole” ? Da noi ” a’ votà (girare) ‘e mele” !
    ho raccolto l’uva ( Fiano), le olive, e…anche le castagne!!! Alla faccia di chi mi definisce “fancazzista”…;-)))

    • roberto

      (25 ottobre 2010 - 12:41)

      mi dicono esista anche il “pesce castagna”, buttaci un occhio quando vai per funghi . :-)

      Scarpato è tra i pochi che mi capisce sul piano metafisico :-(

    • ALBA

      (25 ottobre 2010 - 12:46)

      PASSA ALLA TROTA!!
      Per Scarpato non mi azzardo più a fare commenti sennò io e Roberto litighiamo e va a finire che non mi fa più leggere le sue cosette.
      Insomma, mi par di capire che eri sparito facendo un sacco di cose…. L’importante è sapere che si può contare su di te per scendere dall’irreale al reale o se vuoi, ce la fai una cipolla alla Royale?

  • fabrizio scarpato

    (25 ottobre 2010 - 16:04)

    Io il fisico, in effetti, non l’ho mai avuto. Per questo motivo ho solo ramazzato per una quindicina di giorni una caserma di Diano Castello: tuttavia non significa che il fantasma del tenente Drogo non mi abbia perseguitato per tutta la vita. Sono ancora qui che aspetto sui contrafforti della mia personale Fortezza Bastiani. I sogni sono stati tanti, i Tartari non si son visti, se non singolarmente e di contrabbando, come un russo in Val D’Aosta: solo che invece delle mani, facevan male i denti. Ora guardo laggiù all’orizzonte e c’è una parola, tartara e barbara, che da tempo non ha più dato segni di sé, ma di cui cominciamo a sentir parlare, ad attenderne l’epifania: bellezza, il sogno si chiama bellezza. Chissà se sarà Alba di un nuovo giorno.

  • giancarlo maffi

    (25 ottobre 2010 - 18:06)

    Per una volta lello Tornatore ha proprio ragione. Ogni tanto il il guardiano sembra Scarpato e viceversa . E sparano post cosi’ cazzoni da sembrare perfino belli, a chi non conosce i due. A me , che mi son fatto male da solo a farveli conoscere, mi viene un gesto tafazziano:-)))

    • roberto

      (25 ottobre 2010 - 18:46)

      Guarda che io ste cose le facevo già prima, sul g.r. forum per esempio, però dopo ogni post ricevevo telefonate per sapere come stavo, su PG invece no là era proibito scrivere minkiate…

      Scarpato invece dove stava prima di condividere con me a altri quattro questi “post cazzoni”?

      E in ultimo , ma tornando a bomba, ma tu i servizi di guardia dove li hai fatti , solo davanti alle discoteche del Lago di Garda o anche altrove :-))

      • Antonio Scuteri

        (25 ottobre 2010 - 20:05)

        Ma sul Gr ero io la voce della tua coscienza :-D

        • Vignadelmar

          (25 ottobre 2010 - 20:12)

          Siamo tutti figli della stessa mamma ;-)

          Ciao

          .

  • leo

    (25 ottobre 2010 - 19:55)

    Uh, il militare… quanti ricordi ! ho pure fatto 1 (una) guardia, a Viterbo in agosto ma c’era un freddo della madonna :-) che mangiate a Orvieto, Aquapendente, Montefiascone, Bolsena, Roma… potevo fare la guida Michelin 1986/87 della Tuscia !

  • IlSommelierAlDente

    (25 ottobre 2010 - 20:53)

    Azz… quanti ricordi! Papa’ Marcel ha sfamato intere generazioni di “burbe” con i sui giganteschi panini, ci sembravano (o forse lo erano..) buonissimi, il mio preferito era con acciughe e perperoni (Cantabrico, Carmagnola?? boh era buono e basta..). Grazie ancora Marcel, altro che stella della rossa a te dovrebbero fare un monumento in piazza ad Aosta, e non solo..
    Poi, bonta’ loro, con un’ enorme calcio nel culo, sono salito anch’io a scavare le buche per gli skilift al colle del Gìgante..che fatica, pero’ il rancio alla “Perenni” non era male e le incursioni a casa da mamma’ piu’ facili (facili non fucili..). Pero’, pero’ il Guardiano non l’ ho incrociato (leve differenti?) chissa dove saremmo andati, a sentire i Genesis o alla Maison de Filippo? Mah’.. è andata così cher Guardien.. ci siamo ritrovati trent’anni dopo..

    • roberto

      (25 ottobre 2010 - 21:26)

      Oh my god qui si apre un libro… perchè ad un russo gli avrei tirato anche dalla “Perenni” , ma per motivi diversi, era chiusa L’Etoile quella sera… ( era una discoteca) No, per chi non conosce comprensibilmente questi luoghi ma la “Perenni” era un Relais per quaranta ospiti Alpini, chiamarla caserma non aveva senso, non c’erano neanche le porte o i muretti, c’era un gentile steccato da scavalcare e basta :-))
      I fattacci avvennero altrove…

      Il panino con le acciughe e i peperoni era ottimo e si usava abbinarlo al Baby con Menta , ma meglio con il Margarita.
      Facendo il conto per me sono 25 anni dopo, ti ho incrociato tutti i giorni per mesi e mesi e ti ho conosciuto 25 anni dopo.

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