Nocera Superiore, Macelleria Braceria Barone dove la carne è tradizione

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Antonio Barone

di Nunzia Gargano

Una noiosa serata primaverile può trasformarsi in un momento indimenticabile, se si sceglie di trascorrere qualche ora all’insegna del buon cibo. E’ quanto accaduto l’altro giorno poco prima di cena.  Destinazione: la macelleria braceria Barone di Nocera Superiore. Obiettivo: una serata in compagnia della buona carne.

Appena entri, ti accoglie subito Antonio che ormai conosce uno a uno i suoi ex clienti, oggi amici, con i quali condivide un rapporto di affetto e stima reciproci. Mentre mi accomodo, già immagino ciò che da lì a pochi minuti potrò degustare. Il pensiero corre ai diversi tagli di carne, ai salumi di bue podolico, alla particolarità della braciola di capra. Antonio ha una cura maniacale dei dettagli ed è continuamente alla ricerca della perfezione. Il cammino incomincia da lontano.

Negli anni, raggiunge tappe importanti. Il prossimo traguardo lo taglierà tra qualche giorno: l’inaugurazione del salumificio nel comune di Felitto, il paese cilentano dove ci sono i suoi allevamenti e dove a poco a poco si realizzerà il sogno di un’azienda agricola punto di riferimento per tutti gli appassionati dei sapori tipici della provincia di Salerno.

entrecote

 

arrosto di quarto

Come da copione, si avvia la degustazione e, per non rovinarsi l’appetito, si parte subito con la carne. Siamo in quattro. Ognuno sceglie in base ai suoi gusti: arrosto di quarto al sangue, entrecote a cottura media, hamburger su una sfoglia di grana cosparso di rucola, tagliata funghi porcini e grana.

il vino della casa
hamburger in sfoglia di grana con rucola

 

tagliata su sfoglia di grana con porcini e grana

Ad innaffiare le pietanze, il vino della casa, un primitivo di Aglianico. In questo menu alla brace non può mancare il contorno che contraddistingue “Casa Barone”, le patate cotte con la buccia.

patate cotte con la buccia

Con le porzioni di Antonio non rimane posto per il dolce, ma solo per qualche amaro. Infine, il conto che rispetta un virtuoso rapporto fra qualità e prezzo.

Ecco come una monotona serata dal meteo incerto può trasformarsi in un giorno indimenticabile.

Macelleria Braceria Barone – Via Garibaldi, 56 – Nocera Superiore (Sa)

Tel. 0819368370 – Mob. 3394084465

www.macelleriabarone.it – info@macelleriabarone.it

Giorno di chiusura: domenica e lunedì

7 commenti

  • francesco

    (6 giugno 2013 - 17:12)

    Potrebbero evitare quelle ridicole decorazioni e quella sovrabbondanza di rucola che ,se la carne è di buon livello,non fanno che mortificarla, per non parlare di quelle oscene cialde di grana.Non esiste il primitivo di Aglianico;il primitivo è un vitigno.Chi scrive,e si presuppone che se si scrive di enogastronomia si debba avere un minimo di conoscenza della materia,farebbe bene a informarsi prima.

  • Enrico

    (6 giugno 2013 - 21:18)

    Anche io mi trovo d’accordo con il Sig. Francesco e (ahimè ancora una volta) in disaccordo con la Sig.ra Nunzia Gargano. Conosco il locale: molto apparire e poca sostanza, se vogliamo dirla in altro modo tanto fumo o poco arrosto (e per di più bruciacchiato…sia l’entrecote che l’arrosto sono eccessivamente cotti non vi pare?)

  • Nunzia Gargano

    (7 giugno 2013 - 14:17)

    Carissimi, mi fa molto piacere l’attenzione con la quale leggete i miei articoli, solo quelli però che vanno a cozzare con i vostri stereotipi. A proposito del vino, non è una dicitura sbagliata, ho soltanto omesso le percentuali (60% Aglianico e 40% primitivo). Un ristoratore può anche assumersi qualche licenza come i poeti. Per il resto e per eventuali consigli, potete anche contattarmi privatamente. Le vostre osservazioni realizzate tra l’altro sempre in coppia, mi danno tanto l’impressione che dietro questi nickname generici si nascondano ristoratori o produttori che non sono assurti ancora agli onori di questo blog. Se mi sbaglio, ne sarò ulteriormente felice. Avrei piacere di conoscervi non sotto mentite spoglie, magari a cena in un locale di vostro gradimento.
    P.S. La cultura è bella perché è varia

  • francesco

    (8 giugno 2013 - 11:25)

    Non sono un ristoratore,sono solo un appassionato,il mio non è un nickname generico,mi chiamo Francesco di Capua,i miei commenti non sono espressi, lei si sbaglia di grosso, in coppia col signore di cui sopra ,che non conosco;probabilmente è un caso di omonimia,infatti ho visto che ci sono dei commenti di un altro Francesco e,la prego non faccia dei paragoni irriverenti con la poesia,non si tratta di licenze poetiche ma di totale approssimazione.Ritornando al vino,mi sembra sia scritto “primitivo di Aglianico”significa che è un vino primitivo fatto con Aglianico.non si tratta di aver omesso le percentuali .Per un fattivo scambio di opinioni non potrebbe che farmi piacere conoscerla a cena quando e dove preferisce.Ossequi.

  • Emily

    (8 giugno 2013 - 18:29)

    Concordo con tutti i commenti , ma non con quello della signora Gargano ,confermo che le cotture delle carni in foto erano bruciate , secondo il mio parere la carne va mangiata senza troppi condimenti e non con il metodo caponata piena di ingredienti , per me la braceria non è certamente proporre carne che puoi trovare in una comune macelleria di fiducia , capisco la signora Gargano che deve giustamente pubblicizzare il locale che la ospitata ma poteva scegliere meglio , non vorrei che adesso tutto quello che passa sul web del sig pignataro sia per forza un locale che merita una certa attenzione , c’è un locale poco distante da nocera che meriterebbe una certa attenzione per la qualità che propone e per le varietà di carni , per non parlare della cottura …… non ho un ristorante , sono una appassionata della carne cotta alla brace ,io ci sono stata a cena alla braceria barone …. tanto fumo e poco arrosto ……

  • VINCENZO GRILLI

    (8 giugno 2013 - 18:41)

    CONCORDO PIENAMENTE…CHI SCRIVE DEVE ESSERE DOTTO SULL’ARGOMENTO,MA IO LA ASSOLVO,PUO’ CAPITARE.

  • Enrico

    (12 giugno 2013 - 18:26)

    Egregia Signora Gargano in primis mi dispiace che abbia preso la mia opinione come un attacco personale.
    Quanto alle sue insinuazioni ho la bontà di sorvolare, però visto che ho così poco tempo libero e dunque i miei interventi sono rarissimi, mi piacerebbe sapere dove ha visto questi miei commenti, a lei sgraditi, per di più in coppia con il Sig di Capua che non ho il piacere di conoscere. Non sono un ristoratore bensì un ingegnere ed un istruttore di fitness, e l’enogastronomia è solo una passione. Detto ciò confermo di trovarmi spesso in contrasto con le sue opinioni, e confermo che la carne presentata nelle foto non è cotta come “Dio comanda”, idem confermo la mia esperienza tutt’altro che entusiasmante circa il locale in questione. Infine quanto alla questione del vino anche io ho notato il suo errore ma come vede avevo avuto la delicatezza di glissare. Saluti.

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