Non paghi la bistecca a Smith & Wollensky? Ti arresto!

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Graziano Graziussi

Sabato scorso sul Mattino abbiamo dato la notizia di questo avvocato napoletano che ha passato la notte in cella perché non aveva i soldi per pagare il conto. Qui la sua versione dei fatti. Una vicenda dai contorni singolari, nessuna notizia dell’altro commensale, un iPhone lasciato in pegno e non accettato, ma soprattutto abnorme per come si è conclusa: in gattabuia. Conosco bene la rigidità e la elasticità americana: una volta per non aver dato la precedenza a un ciclista mi volevano rispedire in Italia e mi salvai solo perché il poliziotto era di origini di Terronia come me. E allora? Una trovata pubblicitaria? O, ancora più semplicemente, un vicenda stupida di questi tempi stupidi? Ecco come la cosa è stata raccontata in Usa, così, giusto per avere due versioni.

di Joe Satran

Graziano Graziussi, un turista italiano di 43 anni, arrestato dopo essersi rifiutato di pagare il conto da Smith & Wollensky

Giovedì pomeriggio, quando abbiamo letto la storia di un turista italiano di 43 anni, Graziano Graziussi, arrestato e messo in carcere dopo aver dimenticato il portafogli prima di uscire per andare a cena da Smith & Wollensky a New York, francamente siamo rimasti un po’ perplessi.

La storia, come riportata da Honest Cooking, dal New York Daily News e dal New York Post, era coerente e abbastanza plausibile. Graziussi affermava che aveva dimenticato il portafogli in hotel e si offriva di andarlo a recuperare e lasciare il suo iPhone a garanzia ma il ristorante si era rifiutato e piuttosto aveva chiamato la polizia. Ha trascorso una notte in carcere prima che il caso fosse archiviato da un giudice la mattina dopo.

Non sapevamo cosa debba fare esattamente in una situazione simile un direttore di ristorante – sebbene eravamo quasi sicuri che non avrebbe chiesto al cliente di pagare il conto lavando i piatti, come si vede in TV. Non pagare un conto al ristorante è un atto punito con un anno di reclusione nello stato di New York, pertanto non ci era sembrata una storia inverosimile.

Il problema era che nessuno di questi tre report includeva commenti da parte di Smith & Wollensky o alcuna testimonianza dell’accaduto. In pratica avevano semplicemente considerato le parole di Graziussi sull’intera vicenda.

Una bistecca di Smith & Wollensky (da Tripadvisor)

HuffPost Food ha telefonato a Smith & Wollensky di New York e il direttore che ha risposto al telefono (ha detto che il suo nome è “John” ma si è rifiutato di dare il cognome) ha sostenuto che non ha sentito proprio niente in merito all’episodio di Graziussi nonostante il fatto che egli fosse stato in servizio alla steakhouse lunedì sera fino alle 23. Quando abbiamo fatto una piccola ricerca approfondita in Google sul nome “Graziano Graziussi”, abbiamo trovato che una persona con quel nome aveva conseguito un Master alla Columbia e aveva dato il suo contributo sul tema dell’economia basata sul welfare. Una persona del genere non sembrava proprio il classico tipo che mangia nei ristoranti e non paga e che, per lo più, sarebbe capace di mentire alla stampa, ma l’intera faccenda comunque non quadrava.

Tuttavia la società Fourth Wall Restaurants proprietaria di Smith & Wollensky di New York si è rifiutata di rilasciare dichiarazioni sulla situazione, nonostante le numerose richieste da parte dell’ HuffPost Food, almeno fino a venerdì intorno alle 17:30.

Poi l’azienda ha redatto un documento che ha messo in evidenza come, in ultimo, c’era un altro lato della faccenda. Questo è il testo completo:

Siamo stati nel campo degli affari a New York City per più di 35 anni e di solito è nostra politica mantenere la privacy dei clienti su tutte le questioni. Non contattiamo la polizia in nessuna situazione che coinvolga i nostri clienti senza un motivo concreto. Il commissario di polizia del dipartimento di New York, Ray Kelly, ha commentato la situazione in una conferenza stampa questo pomeriggio:

“Il commissario di Polizia Raymond Kelly ha detto che l’avvocato quarantatreenne di Napoli aveva un portafogli con 118 dollari ma si era rifiutato di consegnarlo. Graziussi affermò di non parlare inglese ma un membro della pattuglia che assistette all’accaduto parlava bene in italiano e quindi fu in grado di tradurre. Lo interrogò e giunse alla conclusione che il soggetto semplicemente non voleva pagare.

L’idea che Graziussi avrebbe affermato di non parlare inglese, specialmente se è il Graziussi che ha studiato in un’università americana e ha condotto interviste in inglese, suona davvero abbastanza strano per essere vero.

Non dubitiamo del fatto che la permanenza di Graziussi in cella sia stata, come ha detto al Daily News, “orribile”. E’ soltanto che non siamo convinti del fatto che un uomo che si è rifiutato di pagare la cena al ristorante, nonostante ampi mezzi, meriti comprensione.

RETTIFICA: 28/1/13 12:00 – In una versione precedente di questo articolo si è affermato che il Graziano Graziussi in questione ha ricevuto un dottorato piuttosto che un master dalla Columbia University. HuffPost non ha avuto conferma che queste due persone siano le stesse.

Traduzione di Novella Talamo

5 commenti

  • monica

    (29 gennaio 2013 - 14:36)

    confermo. negli States il mio dirimpettaio fu ammanettato e portato in cella perchè era stato fuori città lasciando la macchina in divieto di sosta.

  • Beppe

    (29 gennaio 2013 - 14:48)

    Se la bistecca che ha rifiutato di pagare è quella della foto, per me l’avvoacto non è condannabile.

    • leo

      (29 gennaio 2013 - 15:49)

      Quoto Beppe, Quella non è una bistecca: è carne secca !

  • sandro Del Pozzo

    (29 gennaio 2013 - 14:52)

    Il concetto di osservanza della legge in America non prevede alcuna elasticità , del resto gli americani stessi sono enormemente meno elastici di noi Europei. Non riesco a capire dove sta la ragione, un fatto però è certo, mi segno il nome di questa steak house per ricordarmi di non andarci a mangiare.

  • MassimoP

    (30 gennaio 2013 - 14:13)

    uhm… se il ristorante si fosse chiamato Smith & Wesson poteva finire peggio

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