NovaSerra 2011 Greco di Tufo docg Mastroberardino |Voto 87/100

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Il vigneto di Montefusco da cui nasce il NovaSerra (Foto Tom Hyland)

Uva: greco
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 25/30. Palato  27/30. Non Omologazione 30/35

Forse dal Greco di Tufo mi aspetto molto semplicemente quello che voglio dalla mia utilitaria: che si accenda anche dopo tanti anni al primo giro di chiavetta, non smi lascia mai a piedi e mi porti a destinazione dribblando traffico e benzinai.

Questa utilità, dissetare e lavorare con il cibo nel palato, più che la ricerca di sensazioni inebriandi come può capitare con il Fiano e la Falanghina, è il successo del Greco di Tufo capace di andare oltre la ristretta cerchia di appassionati.
La 2011 al momento appare un’annata un po’ problematica, le etichette che hanno fatto la storia di questa docg sono un po’ di affanno, vedremo dopo l’estate in bottiglia cosa succederà
Una cosa è sicura, come sempre ci sono le eccezioni e questo NovaSerra 2011, nato su terreno calvareo a 500 metri di altezza nel comune di Monrefusco sicuramente lo è.

Massimo di Renzo mostra di aver interpretato molto bene il millesimo con tutti e tre i bianchi. In particolare il Greco NovaSerra, liberato negli anni da complicazioni inutili, rinverdisce la tradizione aziendale di nasi non strillati ma precisi, bocca sapida in giusta mediazione tra la naturale vocazione rustica del Greco e la necessità di farlo leggere bene anche fuori dall’areale, non solo agli intenditori.
Montefusco appare dunque in vantaggio di millesimo rispetto all’areale più basso di Tufo-Santa Paolina dove l’uva sembra aver sofferto un po’ in pià per la botta di caldo partita dopo la metà di agosto con temperature sempre superiori alla media. Una gestione non facile del vigneto: dopo la scaricata del 1 agosto, si è dovuto attendere il 6 settembre per vedere di nuovo un po’ di pioggia e poi ancora il 19 con pesanti rovesci.
Il vino appare in buon equilibrio, ricco, sapido e senza piacionerie.. In bocca è lungo, di buona freschezza. Appena all’inizio del suo cammino.

Sede ad Atripalda, Via Manfredi, 75-81 Tel. 0825.614111, fax 0825.611431 www.mastroberardino.com Enologo: Piero Mastroberardino e Massimo Di Renzo Bottiglie prodotte: 2.700.000 Ettari: 200 di proprietà e 60 in conduzione Vitigni: aglianico, piedirosso, fiano di Avellino, coda di volpe, greco di Tufo, falanghina