Oggi è la giornata degli stranieri che lavorano in Italia: loro si fermano e noi diciamo no al razzismo

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L’Italia senza gli immigrati sarebbe ancora più in crisi. Parliamo qui di cibo, agroalimentare, viticoltura. Ma nessuna delle cose che ci piace sarebbe possibile senza il contributo di questi lavoratori fuggiti alla fame e alle guerre.


Non tolgono il lavoro a nessuno, fanno quello che gli italiani si rifiutano di fare. E così, mentre noi ci magnamo la ricchezza costruita dalle generazioni negli anni ’50 e ’60 e paghiamo i debiti fatti dal ceto politico della Pirma e della seconda Repubblica, loro contribuiscono a tenere a galla questa barca scordata nonostate ogni giorno ci sia qualche bestia, anche seduta in parlamento, che li insulta.

Lo sapete che

• In tutta Italia oltre 250mila imprenditori parlano straniero
• Quanto vale il lavoro dei migranti? Tanto: il 9,7% del nostro Pil. In euro, fa circa 122 miliardi.
• Nella provincia di Brescia, un metalmeccanico su cinque è straniero.
• Oltre il 50% degli operai delle fonderie è immigrato.
• Il 67% delle colf e badanti parla straniero.

• I lavoratori immigrati in agricoltura sono oltre 133mila.
• Entro il 2060 l’Italia avrà almeno 12 milioni di immigrati, pari al 20% della sua popolazione.
• Nell’anno scolastico 2008/2009 gli alunni d’origine immigrata sono arrivati a quota 650mila.
• Nelle nostre chiese ci sono 1.500 sacerdoti stranieri: solo nel Lazio sono 462. Il 5% dei preti non è nato in Italia

• Oggi 1.500 militari e carabinieri di cittadinanza italiana hanno origine straniera
• L’anno scorso i giocatori stranieri di serie A erano oltre 200. Per la precisione 203: una media di dieci per ogni squadra.
• Secondo il Censis, in Italia una famiglia su dieci è badante-dipendente.
• In Abruzzo, il 90 per cento dei pastori è macedone.
• Due milioni sono i lavoratori stranieri che versano contributi previdenziali in Italia
• Il gettito fiscale e contributivo dei migranti nel 2008 è stato di ben sei miliardi di euro
• Pochi sanno che a Milano gli operai stranieri sono il 49% degli iscritti alla Cassa edile. E a Roma? Il 50%, in gran parte romeni.
• Gli infermieri stranieri, nel 2008, sono 34.043 su un totale di 354.436 (10%), ma più di uno ogni quattro nuovi assunti (incidenza del 28,4%).
• Rimesse: 1,48 i miliardi di euro inviati dall’Italia nel I trimestre 2009
• 1 milione i lavoratori stranieri iscritti ai sindacati
• Nel I trimestre 2009 si registra un aumento dell’occupazione immigrata pari a 222mila nuovi assunti (Cresce però anche la disoccupazione, che si attesta al
10,5%).
• 8 immigrati su 10 vorrebbero un sindacato fatto solo di lavoratori stranieri e il 76% sarebbe pronto a uno sciopero per rivendicare i propri diritti (fonte: Eures
ottobre 2008)

8 commenti

  • Vignadelmar

    (1 marzo 2010 - 12:00)

    Carissimo Luciano, posso solo dire che condivido in toto ciò che hai scritto.
    Non solo, ti fa enorme onore averlo scritto.
    Sono contento che questo sciopero avvenga, sarei molto più contento se durasse settimane e rendesse chiaro a tutti quanto per noi siano importanti gli Immigrati.
    .
    Ciao

  • Carmine

    (1 marzo 2010 - 13:47)

    Condivido lo spirito e lo scritto del Signor Pignataro.

  • Vignadelmar

    (1 marzo 2010 - 14:48)

    Noto con dispiacere che una tematica importante e complessa come questa tiri ed attiri molto meno di Iannone & C. …………….specchio non deformato della nostra realtà sociale e culturale.
    .
    Ciao

    • Luciano Pignataro

      (1 marzo 2010 - 15:40)

      hai ragione Vigna
      Lo rimetto in home, in mona i contatti come dicono al Nord. Però domani la seconda puntata me la devi concedere: dedicata ai costumi di scena di Fornelli:-))

      • Vignadelmar

        (1 marzo 2010 - 15:45)

        Certo che te la concedo….non vedo l’ora !! ;-)))
        .
        Ciao

  • maria

    (1 marzo 2010 - 15:30)

    ciao Luciano,
    La statistiche da te riportate, in questo articolo, dovrebbero far pensare e non poco.
    Le tue osservazioni, purtroppo, sono sostenute solo da coloro che hanno conservato ancora la sensibilità e l’altruismo verso chi lavora per noi …sembra lo slogan di una pubblicità, ma mai come in questo caso è la reale situazione di chi fa della sua necessità di sopravvivenza, un nostro tornaconto.
    Questa realtà dovrebbe essere interiorizzata prima dalle nostre istituzioni e poi da tutti noi; ma la “sensibilità politica” verso chi è considerato barbaro, si perde nella volontà di pochi.

  • giancarlo maffi

    (1 marzo 2010 - 17:10)

    bel post e soprattutto doveroso.
    manca un dato: quanti sono i lavoratori extracomunitari morti nell’edilizia ,solo per fare un esempio? ne conosco di maledetti negrieri bergamaschi- bresciani pronti a lasciarli ammazzare fuori da tutte le norme.
    e poi hanno il poster di bossi in villa e la bandiera della lega.

    uno, giuro, è stato mio cliente per 20 anni, e di quelli buoni. schifato l’ho mollato dopo aver visto quello che voi umani….

  • Alessandro Schiavone

    (1 marzo 2010 - 23:44)

    In zona Cesarini! Grazie a Luciano per il post da sottoscrivere: non solo edonismo.
    Finché nel mondo ci sarà chi muore di fame e chi invece deve stare a dieta per l’eccesso di cibo, sarà legittimo per ogni essere umano spostarsi per migliorare la propria condizione di vita. Non si può far finta di ignorarlo. E’ opportuno piuttosto impegnarsi per valorizzare le diversità e renderle elememento di arricchimento per ognuno.

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