Oraziano Aglianico del Vulture Dop 2009 | Voto 88/100, winner a Radici del Sud

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Oraziano Aglianico del Vulture Dop 2009 Armando Martino
Oraziano Aglianico del Vulture Dop 2009 Armando Martino

Casa Vinicola Armando Martino
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: 20,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 31/35

Come più volte ribadito, l’aglianico è il vitigno a bacca rossa più diffuso nel Sud, connotato da varie sfaccettature e con diverse anime a secondo del territorio di appartenenza. Uno dei comprensori più vocati è quello del Vulture, in cui ha trovato l’habitat ideale per esprimersi al meglio. Ed una delle Cantine storiche locali, che produce soprattutto aglianico nelle versioni rosso, rosato e bianco, è la Casa Vinicola Armando Martino di Rionero in Vulture ufficialmente attiva dal 1940, ma che produce vino già dalla fine dell’800.

Grazie a viticoltori legati da tempo con l’azienda Martino da rapporti di fiducia con il conferimento delle proprie uve, si registrano grossi numeri nella capacità produttiva che si estrinseca con circa venti etichette. Una delle più prestigiose è denominata Oraziano Aglianico del Vulture Dop, che col millesimo 2009 è stata premiata con il primo posto all’ultima edizione di Radici del Sud da parte della giuria internazionale.

Uve raccolte nella prima decade di novembre. Fermentazione del vino in acciaio e maturazione in barriques per più di un anno e poi affinamento in un’inedita, lunga ed esile bottiglia di vetro per lunghi mesi. Tasso alcolico di quattordici gradi.

Controetichetta Oraziano Aglianico del Vulture Dop 2009 Armando Martino
Controetichetta Oraziano Aglianico del Vulture Dop 2009 Armando Martino

Nel bicchiere s’intravede un colore rosso rubino cupo, con lampi lucenti ai bordi. Al naso sfumature odorose di frutta rossa e nera piccola e grande. In appresso si manifestano sentori speziati, tostati, di caffè, di liquirizia, di cenere e/o lievemente affumicati. Un sottofondo di bisbigli floreali e vegetali completa poi il ricco bouquet. In bocca entra un sorso caldo e pregnante, ma anche scorrevole e sostenuto da una vitale spalla acida. Trama tannica superbamente elegiaca. Palato elegante, morbido, rotondo e vellutato. Gusto armonico, sapido e sulfureo. Ricordi finali ancora fruttate e floreali, per un retrogusto ampio e persistente. Ottimo prezzo. Da preferire su intingoli elaborati, grigliate di carne e su uno stagionato Canestrato di Moliterno. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Rionero in Vulture (Pz) – Via L. Lavista, 2/a
Tel. 0972 721422 – Fax 0972 720005
info@martinovini.comwww.martinovini.com
Enologo: Gerardo Briola
Ettari vitati di proprietà: 40, più conferitori di fiducia
Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: aglianico, greco, moscato, malvasia e chardonnay

Un commento

  • Denny

    (5 marzo 2016 - 13:23)

    Ottimo vino da comperare a scatola chiusa ad un eccezionale rapporto qualita’/prezzo.
    I titolari della cantina papa’&figlia sono molto gentili e disponibili.Molto bella anche la bottiglia.
    Ve lo consiglio con piatti di carne importanti e soprattutto in abbinamento al Gorgonzola, pecorino di Filiano e caciocavallo di Podolica stagionato in grotta di Melfi.
    Carpediem!

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