Orlandi Contucci Ponno: autoctoni per passione e bordolesi per tradizione in terra d’Abruzzo

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Orlandi Contucci Ponno, foresteria e cantina
Orlandi Contucci Ponno, foresteria e cantina

di Andrea De Palma

Roseto degli Abruzzi, collina e mare, un territorio ricco di opportunità, dal turismo all’agricoltura, ma anche terra di esemplari aziende vinicole, come l’Orlandi Contucci Ponno, che già nel XIX secolo si occupava di produzione di uva e vino.

Si dice che la curiosità è donna, “inizio a preoccuparmi…!!!”, ma dopo anni di degustazioni dei loro vini non mi quadrava qualcosa. Trebbiano e Pecorino abbastanza nella norma come qualità e un Montepulciano Docg Colline Teramane Riserva con alti e bassi, ma il mio intuito mi portava oltre e mi consigliava uno studio approfondito.

Arrivo in questo paesino sul mare e non capivo perché il navigatore mi portava in un quartiere residenziale, l’esclamazione nasce spontanea “ma dove caspita… mi porti !?!?

Orlandi Contucci Ponno, vigneto
Orlandi Contucci Ponno, vigneto

E invece svolto in una stradina fra due palazzotti nuovissimi e mi compare una cartolina; un cancello monumentale, viale disegnato nei vigneti curatissimi e rigogliosi, cantina e foresteria per gli ospiti sullo sfondo in alto e, avendo annunciato il mio arrivo c’era Gianni Fioravanti enologo e direttore di produzione.

Gianni Fioravanti
Gianni Fioravanti

Dopo un breve giro fra i 27 ettari di vigneti tutt’intorno all’azienda ci fermiamo in un salotto dove ci aspetta una interessante degustazione.

Orlandi Contucci Ponno, ingresso dell'azienda e camere della foresteria solo per ospiti
Orlandi Contucci Ponno, ingresso dell’azienda e camere della foresteria solo per ospiti

Il progetto del fondatore era ricreare l’eleganza dei tagli bordolesi in terra d’Abruzzo, e vi posso assicurare che dopo i primi assaggi mi si sono sgranati gli occhi, ma andiamo per gradi. I terreni sono di natura alluvionale e brecciosa, e qui il padre di Marina Orlandi Contucci Ponno, fece impiantare delle barbatelle innestate con le marze di Charonnay, Sauvignon, Cabernet, Merlot e Petit Verdot, che arrivavano direttamente dalla Francia e dai migliori Chateau, tutto questo reso possibile dalle relazioni e amicizie in terra di Francia grazie al lavoro di diplomatico che svolgeva proprio Corrado Orlandi Contucci Ponno come Ambasciatore.

Orlandi Contucci Ponno, barricaia
Orlandi Contucci Ponno, barricaia

Gli obiettivi aziendali erano mirati alla lavorazione dei vitigni suddetti e, in collaborazione con enologi di fama internazionale nascono il Liburnio da taglio bordolese –Cabernet Sauvignon 70%-Merlot 15%-Cabernet Franc 15% -Petit Verdot 5%,  e il Colle Funaro da Cabernet Sauvignon 80% e Cabernet Franc 20%. Due vini di grande eleganza e ricchi di personalità.

Dal 2008 l’azienda ha iniziato un percorso di valorizzazione anche dei vitigni autoctoni, senza mai abbandonare la passione iniziale. Nascono nuovi impianti di Pecorino, viene avviata la selezione massale sul Montepulciano e sul Trebbiano: l’obiettivo è chiaro, soddisfare la crescente domanda estera che vuole autoctoni.

Ma non è solo la conversione la novità, ma il nuovo stile dei vini che mira a creare dei prodotti più schietti, immediati e comprensibili. Lo abbiamo notato nelle ultime annate, soprattutto del Montepulciano Docg riserva 2010, che anno dopo anno si arricchiva di freschezza, rendendosi più snello e fresco sia nei profumi che al gusto.

Oggi l’azienda fa parte del gruppo “Agricole Gusalli Beretta” che ha investito in quattro territori d’eccellenza con cantine di grande qualità, per la produzione di Franciacorta, Barolo, Chianti Classico e Montepulciano d’Abruzzo.

Orlandi Contucci Ponno, la gamma quasi al completo delle aziende del gruppo
Orlandi Contucci Ponno, la gamma quasi al completo delle aziende del gruppo

La prima cantina è stata l’Agricola “Lo Sparviere” in Franciacorta, poi sono seguite “Castello di Radda” in Radda in Chianti in Toscana, “ForteMaso” a Monforte d’Alba in Piemonte e la Orlandi Contucci Ponno. L’aspetto più rilevante è che ogni azienda funge da piattaforma di distribuzione per i territori di riferimento: ogni azienda è a sua volta produttrice ed è magazzino di stoccaggio, nonché punto vendita, di tutti i vini del gruppo, e personalmente ho potuto degustare ogni referenze, rilevando un alto livello di qualità.

Ma passiamo alla degustazione.

Montepulciano Docg Colline Teramane riserva 2010

Montepulciano Docg Colline Teramane riserva 2010
Montepulciano Docg Colline Teramane riserva 2010

Ottenuto da un tendone di oltre 10 anni, uno stile di allevamento molto discusso, ma che in alcuni territori e in particolari annata, regala vini eleganti e freschi.

È il caso di questo Montepulciano che negli anni ha avuto, a mio modesto parere, un miglioramento sostanziale verso toni più freschi e riconoscibili del vitigno e della sua territorialità. Già nei profumi si evincono note floreali, come il garofano e di spezie che vivacizzano l’olfatto, arricchendosi anche di cioccolato e liquirizia; sapidità e succulenza si sommano alla notevole acidità e lo rendono immediato e freschissimo, con tannini uniformi, vivaci e veri.

Orlandi Contucci Ponno, prove di vasca di Montepulciano riserva, Liburnio e Funaro
Orlandi Contucci Ponno, prove di vasca di Montepulciano riserva, Liburnio e Funaro

Montepulciano Docg Colline Teramane riserva 2011

Buona performance per questa prova di vasca, che promette già bene, sempre stesso vigneto, dall’unghia violacea e un naso che sprizza florealità come la viola; al palato sfoggia tannini uniformi e piacevoli, ricchi e setosi, con tanta succosità di frutto e tanta sapidità.

  • Fernetazione acciaio 15-20 giorni
  • Maturazione in barrique per 18 mesi
  • Acciao max 3/4 mesi
  • Almeno 12 mesi di bottiglia

Liburnio Colli Aprutini 1999 – il vino che ripaga il viaggio!!!!!

Il mitico Liburnio 1999
Il mitico Liburnio 1999

Un vino forse ancora troppo attuale e giovane che assieme al sauvignon erano i vini di punta dell’azienda.

Il naso è a dir poco complesso, eleganza e finezza al primo impatto con il bicchiere, con note di caffè, seguiti da rabarbaro e radice di zenzero; la liquirizia nera è finissima e magnifica e non invadente, il finale olfattivo è “baroleggiante”, dove il sottobosco e la spezia finissima si somma a sbuffi tartufati. La bocca è sontuosa e fine, con tannini setosi, sapidissimo e con una spalla acida che gli donerà ancora longevità; stupisce la persistenza e la dolcezza di frutto ancora evidente: un grande vino.

Orlandi Contucci Ponno, gli spazi per le degustazioni e il salotto per gli assaggi in foresteria
Orlandi Contucci Ponno, gli spazi per le degustazioni e il salotto per gli assaggi in foresteria

Non mancano le nuove versione di Liburnio 2010 e 2011, vini che oggi non si possono giudicare, ma già mostrano i tratti di veri purosangue e ne parleremo nei prossimi anni.

Liburnio 2010
Liburnio 2010

P.S.: affrettatevi, ne sono rimaste solo poche casse del 1999…

  • Terreni alluvionali ricchi di scheletro, in parte argillosi quasi poveri
  • fermentazione acciaio
  • Maturazione barrique e tonnau 18 mesi circa
  • Acciao per qualche mese
  • Bottiglia circa 18 mesi

Colle Funaro Colli Aprutini 2011

Questo vino, come per il Liburnio è ancora troppo giovane, ma l’impronta dell’eleganza si nota da subito. La spezia con il frutto maturo gli attenuano la nota vegetale e il sentore tipico del peperone, caratteristica poco gradita alla proprietà; i tannini sono di rango superiore ben integrati con il frutto che assieme alla sapidità elevata e l’acidità pungente relegano questo vino ad un sicura longevità.

 

Azienda Agricola Orlandi Contucci Ponno

Loc. Piana Degli Ulivi

Roseto Degli Abruzzi (Te)

Tel: 085.8944049

www.orlandicontucci.com