Osteria Cantina Brandi a Minervino Murge

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Pietro-Carlone-con-il-fratello
Pietro Carlone con il fratello

di Andrea De Palma

Tutto parte da un incontro con Luciano Pignataro alias “Lucianone nazionale”, che mi chiede di scegliere il ristorante fra la Campania e la Puglia, e io non posso non optare per quello scrigno di sapori murgiani che è l’Osteria Cantina Brandi a Minervino Murge; location ideale perché terra di mezzo fra la Basilicata , Campania e la Puglia.

Andrea de Palma e Luciano Pignataro
Andrea de Palma e Luciano Pignataro

Dalla bellissima terrazza, sede del ristorante estivo, si può ammirare, in tutto il suo splendore il Vulture, e qui scappa quasi la lacrima al grande Antonio Cascarano, che non può che fare foto in continuazione: ottimo produttore di Aglianico e di una strepitosa Malvasia macerata, in Basilicata, come poche in Italia.

La vista del Vulture dalla terrazza del ristorante
La vista del Vulture dalla terrazza del ristorante

Minervino è già definita “il Balcone delle puglie” e il locale di Pietro Carlone, chef e proprietario, non è da meno, e lo possiamo definire il balcone sul Vulture.

Il Vulture visto da Minervino
Il Vulture visto da Minervino

Un colpo d’occhio unico che appaga i sensi e l’animo, come la cucina di Pietro che ci fa fare un viaggio attraverso la murgia pugliese senza appesantirci, ma con eleganza e sobrietà, miscelando i vari prodotti con passione e rara professionalità.

Il ristorante è ricavato in un palazzo del settecento, sede di una storica cantina scavata nella roccia, ancora oggi visitabile.

La partenza è con del pane fragrante fatto da Pietro e taralli alle cime di rape, con accompagnamento di peperoncino; per aperitivo decidiamo di berci il Trebbiano del 2011 il Vigneto di Popoli di Valle Reale, in Abruzzo. Prodotto in agricoltura biodinamica con fermentazione spontanea.

Brandi, Cestino di Pane
Brandi, Cestino di Pane
Il Trebbiano Vigneto di Popoli
Il Trebbiano Vigneto di Popoli

Il naso è integro, ancora molto floreale, salmastro e minerale, bocca elegante: ottimo anche l’ingresso al palato e cremoso (sembrava di bere un Borgogna) minerale e sapido, con una morbidezza di fondo eccellente, molto fine. Nel finale emerge la spezia, con ancora tanta acidità e sapidità.

Insomma la bottiglia ha vita breve, e poi passiamo alla Malvasia macerata Accamilla, di Antonio Cascarano della Basilicata, con piccole percentuali di Santa Sofia (clone di fiano) e Cinguli ( clone di Trebbiano toscano); una bevuta fuori dal comune, con profumi intrisi di fiori gialli macerati e spezia come una senape piccante vivace e vibrante; il palato è nelle mie corde, secco e tagliente come dovrebbe essere, con un corpo unico e ricco di sapidità e finale tabaccoso e minerale.

La Malvasia macerata Accamilla
La Malvasia macerata Accamilla

Ora passiamo ai piatti di Pietro che ci introduce con un’insalata di verdure di campo, friggiteli spadellati e fiore di zucca ripieno di pasta di salsiccia di Minervino, un piatto ben congeniato e che dà il “La” a una serie di portate che dimostrano la crescita professionale di questo chef, che con il suo ristorante è un riferimento sicuro per il territorio.

Brandi, Insalata di verdure di campo, friggiteli spadellati e fiore di zucca ripieno di pasta di salsiccia di Minervino,
Brandi, Insalata di verdure di campo, friggiteli spadellati e fiore di zucca ripieno di pasta di salsiccia di Minervino
Brandi, Polpettine di pane
Brandi, Polpettine di pane
Brandi, Carciofi e zucchine
Brandi, Carciofi e zucchine

Si prosegue con delle cipolle in camicia e tartufo murgiano; sformato di cicorielle con salsa di caciocavallo e di carciofi croccanti.

Brandi, Cipolle in camicia e tartufo murgiano
Brandi, Cipolle in camicia e tartufo murgiano
Brandi, Sformatino di cicorielle con salsa al caciocavallo
Brandi, Sformatino di cicorielle con salsa al caciocavallo

Ad addolcire e rilanciare il tutto una ricotta di pecora con crema di fioroni e poi delle polpettine di patate con cicorie.

Brandi, Ricotta e crema di fioroni
Brandi, Ricotta e crema di fioroni

Finalmente passiamo ai primi con un piatto ricco di colori e profumi, una ricetta tradizionale della campagna murgiana, Orecchiette con fagiolini novelli e pomodorini: troppo buoni e basta.

Brandi, Orecchiette con fagiolini e pomodorini
Brandi, Orecchiette con fagiolini e pomodorini
Brandi
Brandi

Sfizioso e ricco di gusto sono i Cavatelli con crema di Zucca, ricotta di pecora e carpaccio di manzo.

Brandi, Peperoncino dolce
Brandi, Peperoncino dolce

E tanto per non farci mancare nulla abbiamo “aggredito” la carne ai carboni, come gli Gnomerielli succulenti e veri e l’agnello profumatissimo, ma anche un filetto di asino della Basilicata.

Brandi, Gnomerielli di agnello ai carboni
Brandi, Gnomerielli di agnello ai carboni
Brandi, Filetto di asino ai carboni
Brandi, Filetto di asino ai carboni

Per non parlare di un’ottimo Pecorino di sedici mesi che mi permette di terminare l’ultimo bicchiere dell’Aglianico Camerlengo di Antonio Cascarano.

Brandi, Pecorino Canestrato con cipolla glassata
Brandi, Pecorino Canestrato con cipolla glassata

I dessert sono una degna conclusione ad una cucina ben rappresentativa del territorio con sobrietà e piacevolezza.

Brandi, Tortino di cioccolato
Brandi, Tortino di cioccolato
Brandi, Crostatina con gelsi bianchi
Brandi, Crostatina con gelsi bianchi

Osteria Cantina Brandi

Calata Brandi 7

Minervino Murge, BT

Tel. 0883 693624

http://www.osteriacantinabrandi.it/

Ferie: primi 15 giorni di luglio

Aperto sempre

Chiusura: martedì e domenica sera e sera dei giorni festivi

 

Un commento

  • Lello Tornatore

    (28 giugno 2016 - 12:19)

    …agnellooooooo…quelli sono i meravigliosi “mugliatielli”…ma anche dieci chili!!! :D

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