Osteria del Vicolo a Mormanno, un valido motivo per sopportare la Salerno-Reggio

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L'insegna

Vico I San Francesco, 5
Tel.0981.80475
Chiuso il mercoledì, mai in agosto o festivi
Ferie a novembre

I nostri lettori già conoscono questa bella osteria dei fratelli Francesco e Vincenzo Armentano perché abbiamo presentato la loro mitica ricetta della zuppa di lenticchie ottenuta con i legumi del Pollino divenuti Presidio Slow Food. Noi vi diciamo di uscire dalla Salerno-Reggio a Mormanno, fare tre o quattro chilometri, parcheggiare l’auto all’ingresso, godervi il bellissimo paese ai confini tra Calabria e Basilicata e, infine, tuffarvi in questo vicolo facendo perdere le vostre tracce. Ne uscirete con 25 euro in meno e una colonia di sapori che vi daranno coraggio nella vostra impresa di riprendere l’autostrada dela vergona.

Il vino della locanda

Qui il chilometro zero ha un senso perché non è ideologico: acqua del Pollino, il Parco Naturale più grande d’Italia, vino di montagna, fresco e generoso, beverino perché ottenuto da più uve della vigna del nostro trattore, pane squisito fatto in casa con il forno a legna. E, dulcis in fundo, l’olio d’oliva dal profumo di Calabria. Quattro motivo per venire e stare seduti qui, alle spalle della splendida chiesa madre di Mormanno.

fagioli bianchi del Pollino

Quando mancano le carni i legumi sono importanti, decisivi per la sopravvivenza della società rurale. Ecco allora i fagioli bianchi tipici dell’Appennino e che risalgono ai romani come rivela la loro forma tonda, le lenticchie rilanciate con il presidio Slow Food.

le lenticchie di Mormanno, Presidio Slow Food
Il pane fatto in proprio

C’è poi il trionfo di verdure come solo al Sud sappiamo fare, proprio perché ci dovevano far dimenticare che non c’era carne a tavola.

scapece di melanzane
peperoni dell'orto

E se la melanzane si legge in Siciliano, il peperone è sempre e comunque calabrese.

Peperoni calabresi ripieni

E Giovanni ci presenyta dei peperoni ripieni che hanno un sapore pazzesco.

melanzane ripiene
cruschi e salsicce
Zuppa di lenticchie
Osteria del Vicolo
Olio, vino e acqua
uovo fritto e tartufo nero del Pollino
pasta e fagioli

Qui la pasta e fagioli non è azzeccosa come usa a Napoli, ma alla maniera contadina, a zuppa. Un po’ brodosa come si usava nelle campagne.

pasta e funghi
bocconotto
liquore di cedro
Chiudiamo dolce con il tipico bocconottto di Mormanno e l’infuso di cedro per un sorso di sole di Calabria. Si vive bene dentro questa osteria. Ci sarebbero ancora agnello, baccalà, ricotte, ‘nduja…
Sapete che vi dico? Non ho alcun motivo per riprendere la Salerno-Reggio!

3 commenti

  • Grazia

    (19 ottobre 2011 - 08:39)

    La cucina è un’espressione, non solo un elenco di pietanze. Dietro un piatto c’è il carattere di chi lo ha preparato, l’armonia d’intesa di chi lo ha aiutato, la partecipazione appassionato di chi ha consentito di sceglierlo. Tutto questo, sarà vero che finirà solo in un boccone?

  • carmine

    (19 ottobre 2011 - 10:11)

    mannaggia a miseria, sto posto mi sembra la trattoria degli angeli, sapori ed odori da paradiso, a Mormanno da ragazzo c’ho passato meravigliosi giorni da scout in tenda, fra boschi e natura, mo da adulto – famiglia permettendo – varrebbe la pena andare e di corsa

  • Sergio

    (21 ottobre 2011 - 15:37)

    l’ osteria del Vicolo fattami conoscere da un caro amico, è da anni che la frequento nei miei viaggi da e per la sicilia.
    Bavi ragazzi continuate sempre cosi!!!!!

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