Osteria Nonna Maria, cucina romana a via Roma. Ma a Salerno!

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Osteria Nonna Maria, lo staff
Osteria Nonna Maria, lo staff

di Marco Contursi

Osteria Nonna Maria a Salerno. Si, questa è la recensione dei paradossi: 1) Il miglior ristorante di Salerno da me provato finora è uno che fa solo cucina romana. 2) Ho mangiato meglio qui, romano, che in tantissimi ristoranti della Capitale e dintoni 3) Per farmelo scoprire c’è voluto un ragazzo Americo-sudafricano, Jonatan, che vi ha festeggiato il compleanno, venuto lui in Italia per fare il talent scout di prelibatezze gastronomiche. Aggiungeteci che il titolare Silvio è figlio di un salernitano trapiantato a Roma, fa di cognome Romano e ha il locale in via Roma 82, anno dello scudetto della Roma calcio. Con un rapporto qualità-prezzo da urlo e del personale fantastico, il locale diventa quindi “Assolutamente da Visitare”.

Osteria Nonna Maria, John
Osteria Nonna Maria, John

Silvio Romano, ha lasciato Roma per amore di una ragazza campana e ha fatto il cuoco per amore della cucina. Ha scelto Salerno per aprire una osteria insieme ad Hector Ramirez e Paolo Siniscalco che però si occupano della amministrazione, intitolata alla nonna, Nonna Maria, che è un abbecedario della cucina romana: carciofo alla giudia, puntarelle, cicoria, gricia, matriciana, cacio e pepe, coda alla vaccinara, abbacchio alla scottadito, porchetta ecc….nulla manca dei più schietti sapori della tradizione capitolina, qui leggermente alleggeriti.

Osteria Nonna Maria, carciofo alla giudia
Osteria Nonna Maria, carciofo alla giudia

 

Osteria Nonna Maria, puntarelle
Osteria Nonna Maria, puntarelle

 

Osteria Nonna Maria, cacio e pepe
Osteria Nonna Maria, cacio e pepe

 

Osteria Nonna Maria, coda alla vaccinara
Osteria Nonna Maria, coda alla vaccinara
Osteria Nonna Maria, porchetta
Osteria Nonna Maria, porchetta

Eccezionale il carciofo alla giudia, fritto magistralmente, da mangiarne un vagone, come pure la matriciana, ottima cottura e ottimo guanciale utilizzato, Bedogni di Langhirano, una garanzia. Un consiglio?la prima volta assaggiate solo la batteria degli antipasti e un dolce, e poi tornateci per primi e secondi, che questa cucina merita un pranzo slow senza esagerare con le porzioni per gustare ogni singolo boccone.

In sala Luigi Russo un ragazzo gentile e professionale, tra i migliori da me trovati negli ultimi anni, ti coccola senza essere invadente, insieme a Greta. Mentre dietro ai fornelli troviamo Simanto Russell giovane pakistano, partito come lavapiatti e oggi chef in seconda “anche più bravo di me”dice sorridendo Silvio a cui va il merito di aver saputo creare una squadra efficiente e fidata, ”una grande famiglia”dice lui di cui fanno parte pure Jesus Castro e Luca Russo. Carta dei vini, molto campana, qualche bottiglia laziale in più non guasterebbe ma “i vini laziali qui non si trovano” mi racconta Silvio anche se un goccio del bianco dei castelli, magari quello dei monaci di Frattocchie qui ci starebbe proprio bene.

Unico appunto:il pane, fresco ma niente di che…..troppo poco per una osteria di cucina romana che annovera pani importanti come il pane di Genzano e di Lariano oltre che una pizza al taglio da paura.

In conclusione, sono stato bene, anzi benissimo, la compagnia della serata, americani e italiani è stata davvero piacevole…..ancora auguri Jon, amico mio e grazie di avermi fatto scoprire questo tempio del buon gusto capitolino a 20 metri dalla sede della provincia di Salerno. Prezzo medio 20-25 vini esclusi.

 

Osteria Nonna Maria
via Roma, 82
Salerno
Tel. 089.2961397
Sempre aperto a pranzo e cena

3 commenti

  • Nicola Guarino

    (18 gennaio 2016 - 20:59)

    Da Provare Grazie Marco x le tue informazioni di sicuro Affidabili…..Complimenti x il menu’

  • Silvio Romano

    (18 gennaio 2016 - 21:48)

    Caro Luciano ora aspettiamo pure te alla nostra tavola, grazie di tutto!
    Osteria Nonna Maria.

  • Sanfedista

    (19 gennaio 2016 - 16:48)

    Io vulesse magnà ‘na bbella carbonara e ‘n’abbacchio au furno cò ‘e patane

I commenti sono chiusi.