Ottava edizione della festa della vendemmia e gara del vino a Pozzuoli sulla collina di Cigliano

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di Giulia Cannada Bartoli

primo classificato per i vini rossi, Salvatore De Simone e il vincitore del secondo posto sia per i bianchi che per i rossi, Generoso De Simone

Sabato 2 Ottobre, tempo di vendemmia, anche sulla collina di Cigliano, una delle zone più vocate per falanghina e piedirosso dei Campi Flegrei. Qui da otto anni, grazie ad un comitato civico che si dà da fare per migliorare la qualità della vita e conservare le tradizioni popolari e contadine di una delle aree vulcaniche di Pozzuoli, si svolge la festa ispirata a Santa Teresa per propiziare la vendemmia che i vignaioli locali effettuano verso la metà di ottobre. Non stiamo parlando di cantine, ma di gente che da sempre fa il vino per sè e per glia amici. Quelli che posseggono qualche vigna in più conferiscono le uve di grande qualità a note aziende della zona. Quest’anno la giuria si è allargata: in sei abbiamo degustato 12 rossi e 13 bianchi vendemmia 2009. Prevalentemente falanghina e piedirosso, con qualche intrusione di malvasia e montepulciano. Bottiglie anonime,tappi artigianali, biccheiri professionali e giurati impegnati a comprendere correttezza e varietalità. Con Rosario Mattera,sommelier e organizzatore di Malazè, Nando Salemme, sommelier e patron di Osteria Abraxas, Massimo Florio e Alessandro Palmieri Sommelier Claudio Nannini, eno appassionato e “ciglianese” d’adozione, siamo partiti dalla degustazione dei campioni di rosso, per poi riposarci con i bianchi. In realtà tutte e due le batterie ci hanno sorpreso alla grande, eppure ne beviamo di vini. Abbiamo trovato pulizia, varietalità, equilibrio, grande corrispondenza con il territorio, non a caso si sono verificate due coincidenze: il primo posto per i vini bianchi e il terzo per i rossi sono stati vinti dalla stessa persona. Stessa situazione sul versante dei rossi, il vincitore del secondo posto si è piazzato secondo anche per il bianco. Insomma, una bella continuità, vuol dire che queste persone negli anni hanno affinato le proprie tecniche del tutto artigianali dimostrando una passione sviscerata per la propria terra. Sul palco la Compagnia di Canto Libero, tutti puteolani, cantano insieme da sempre alla ricerca di musiche e canti della tradizione popolare del sud, per tenere viva la memoria storica musicale come espressione delle nostre radici culturali. Sono riafforati tanti ricordi di gioventù, quando la voglia di lottare era prepotente, ascoltate…

2 commenti

  • claudio nannini

    (4 ottobre 2010 - 17:52)

    Pomeriggio fantastico; Vedere queste persone cosi orgogliose e cosi entusiaste della competizione a prescindere dall’esito della gara è una cosa che ti apre il cuore. Qui non cè alcun interesse commerciale e a loro basta la gratificazione ed il riconoscimento per il lavoro svolto.

  • Monica Piscitelli

    (5 ottobre 2010 - 00:51)

    bene, una bella cosa. mi sa che c’era da divertirsi.

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