Paccari allo scarpariello per la gioia di grandi e piccini

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Paccheri alla scarpariello

In sostanza si tratta di una ricetta adatta per recuperare un po’ di formaggio facendo saltare la pasta nella padella.

Certamente un po’ d’antan rispetto alle attuali tendenze, ma decisamente saporita e adatta ai bambini che ne vanno pazzi

Schiaffoni alla scarpariello

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g di filetto di pomodoro
  • 400 g di schiaffoni (paccheri)
  • olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • peperoncino
  • pecorino
  • parmigiano
  • basilico fresco
  • sale

Preparazione

In una padella fate soffriggere olio, peperoncino e aglio e quando quest'ultimo è diventato biondo, aggiungete il filetto di pomodoro.
Tenete sul fuoco per un quarto d'ora.
Nel frattempo, cuocete i paccheri al dente e, una volta scolati, passateli in padella e conditeli con abbondante pecorino e parmigiano.
Girate il tutto per qualche minuto finché il sugo non si amalgama bene alla pasta e, prima di servire, aggiungete qualche fogliolina di basilico e un filo d'olio a crudo.

Vini abbinati: Lacryma Christi del vesuvio rosso

5 commenti

  • Fiorenzo De Marinis

    (19 ottobre 2013 - 18:36)

    Scusate la mia ignoranza e il mio ardire, ma a casa abbiamo usato gli spaghetti, precisamente spaghettini così ci piacciono, come pasta, e li abbiamo chiamati al pomodorino fresco usando quelli del piennolo. Poi a discrezione personale era l’aggiunta di formaggio. Ora sento spesso questo scarpariello ma mi e vi chiedo: è pratico di semenzelle?

  • Massimo Pastore

    (11 febbraio 2014 - 15:24)

    Paccari? Schiaffoni? Vogliamo aggiungere qualche altro neologismo extra partenopeo? Paccheri erano e PACCHERI sono …. :)

  • salvatore

    (12 febbraio 2014 - 13:42)

    posso dire una parola…………….cke ste past cha pummarola

  • eurotutu

    (8 maggio 2014 - 21:14)

    nella foto si vede della rucola, mi sembra una presa in giro

  • Salvatore Luongo

    (20 ottobre 2014 - 10:09)

    Questa ricetta, anche se ottima, non ha nulla a che vedere con lo scarpariello aversano(Aversa ne è la patria) i cui ingredienti sono alquanto diversi oltre a prevedere l’uso dei bucatini.

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