Via Nettuno, 2
Tel. e fax 0828.811028
www.ristorantenettuno.com
risnettuno@tiscali.it
Aperto solo a pranzo
Chiuso il lunedì
Re e regine, presidenti e ministri, lo stesso PapaGiovanni Paolo II, quando era ancora cardinale, sono passati attraverso questo luogo. Il Ristorante Nettuno, fondato nel 1929, è il più antico di Paestum. Fu realizzato ristrutturando una casa colonica risalente alla seconda metà del 1800 che inglobava una delle torri costruite su Porta Giustizia, uno dei quattro varchi delle murari salenti all’epoca greco-lucana. Nel 1925, Benito Mussolini, dopo labonifica della Piana del Sele, volle il recupero dello stabile,destinato a divenire luogo di ristoro per i visitatori dell’epoca: inizialmente fu inaugurato come albergo, con tre camere. Ai tavoli di questo ristorante, dalle cui finestre è possibile ammirare la Basilicae il Tempio di Nettuno, hanno mangiato il re Gustavo III di Svezia, il principe Umberto I di Savoia, ministri di vari Paesi, ambasciatori,attori, e numerosi Presidenti del Consiglio e della Repubblica Italiana, tra cui Luigi Einaudi, Carlo Azeglio Ciampi, Giulio Andreotti e Aldo Moro. Durante la seconda guerra mondiale, dal ’43 al ’45, il ristorante fu adibito a caserma militare americana. Il primo a gestire il Ristorante Nettuno fu Luigi Pisani. Quando questi morì, il figlio Arnaldo, sebbene avesse appena 16 anni, con l’aiuto della mamma Pina continuò a tenere aperto il locale, ottenendo molte soddisfazioni. Nel’99 è subentrata la figlia di Arnaldo, Pina che oggi dirige il ristorante con la stessa passione e attenzione ereditata dal padre e dal nonno. I clienti tornano volentieri per mangiare i crespolini conmozzarella di bufala, ormai divenuti una tradizione. Ma tra i primi piatti sono da provare anche le linguine degli Dei, preparate in base ai prodotti di stagione. Tra i secondi il cerniotto con i carciofi di Paestum, la pezzogna con patate e olive, le scaloppe pestane con mozzarella di bufala. Infine come dessert è possibile trovare arancia caramellata e ricotta di bufala con fragole e caramello di limone, oltre a vari dolci della casa.
Paola Desiderio












