Palazzo San Gervasio (Vulture), Echi Antichi

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Via Sebenico, 6
Tel. 0972.460138, fax 0972.44175
www.echiantichi.it
Sempre aperto, chiuso lunedì.
Ferie a luglio

Agli amici e agli appassionati che hanno deciso di trascorrere questo o i prossimi ponti nelle terre predilette da Federico II, parlo di quegli immensi spazi del Sud compresi fra il Vulture e le Murge, consiglio questo locale per poter essere ben spiazzati. Si tratta di un antico frantoio nella grotta recuperato con pietra e arredamento pensato sin nei minimi dettagli. Potrete a questo punto scegliere se bere un bicchiere di vino spiluccando formaggi e salumi o se invece provare la cucina briosa ed entusiasta in cui le materie prime eccezionali del Mezzogiorno sono filtrate in ricette classiche ma alleggerite, ben presentate. Un passione per il vino e la gastronomia nella quale trova vetrina il territorio. C’è qualche contaminazione, strato antropologico dei ragazzi anni ’60 alle prese con la mortadella perché il prosciutto era troppo costoso, siamo nel trapasso terribile dalla centralità rurale alle velleità urbane durante il quale sono stati costruiti i peggiori disastri del secolo scorso dopo la guerra di Mussolini. Ecco a voi, bimbi del baby boom, il ricordo con polpettine di mortadella al limone su salsa di patate arrosto e carciofo fritto. Ma, a chi, come me, non ama troppo questi contorcimenti mentali, ha, è il caso di dire, pane per i propri denti: zuppetta dui farro e fagioli di Sarcone, le classiche orecchiette con broccoletti e funghi cardoncelli, il mitico filetto di baccalà alla lucana, le antiche pappardelle, che io chiamarei lagane, al ragù di agnello o il moderno risotto con crema di zucca e di nuovo i funghi cardoncelli. Ci sono divertimenti come l’involtino di caciocavallo podolico e affiorato profumato al basilico e i bocconcini di baccalà fritti con le cicorielle stufate. Si potrebbe continuare ma chiudiamo con dolci fatti in casa un po’ staccati dal contesto, come i cannoli di pasta fillo con mousse di panna e salsa ai frutti di bosco. Insomma, una cucina da appassionato per appassionati. Un bella sorpresa, molto suggestiva, per una sosta tra castelli, paesaggi mozzafiato e vigneti.