Palinuro, Osteria U Brigante

Letture: 496
Osteria U Brigante

di Marco Contursi

Palinuro è ben lontana dai fasti degli anni '70 quando la gioventù bene di Napoli vi si recava in vacanza dopo aver percorso una strada non certo comoda. La folla è rimasta ma l'offerta gastronomica complessiva alla data della mia ultima visita lasciava parecchio a desiderare. Portato però da amici ho scoperto questa piacevole trattoria aperta da poco da Antonio Stanziola (chef Luca ai fornelli) che offre una cucina di terra semplice ma non banale.

Osteria U Brigante, sala esterna

Il casolare di pietra ospita una trentina di posti che in estate aumentano di poco grazie alla bella terrazza esterna. L'antipasto di terra comprende formaggi e salumi locali, particolarmente interessanti questi ultimi prodotti da Settimio Forte da poco partito nella sua avventura di allevatore nonché produttore di salumi. Interessanti e mai provati prima i ravioli di ricotta e menta selvatica con alici di menaica, più classici ma buoni i paccheri alle verdure dell'orto di proprietà.

Osteria U Brigante, tagliere
Osteria U Brigante, paccheri con verdure
Osteria U Brigante, ravioli con alici menaica

Tra i secondi, chi non gradisce la classica grigliata mista che Antonio assicura essere fatta con carni locali (vitelli e maiali per esperienza diretta si allevano in zona come pure le capre) può trovare un succulento pollo al miele e limone (piatto forte della cena) oppure un coniglio farcito con i famosi fichi bianchi locali.

Osteria U Brigante, pollo al limone
Osteria U Brigante, coniglio farcito ai fichi

Il coniglio i fichi li ha avuti una volta cotti mentre Apicio ci insegna che un tempo polli e maiali venivano nutriti a fichi e che il loro fegato, ghiotta pietanza,  era cotto sempre accompagnandolo ai medesimi frutti tanto da esser chiamato iecur ficatum da cui poi semplicemente fegato. Si chiude con dolci casalinghi, non male ma migliorabili. Capitolo vino da ripensare completamente e ci auguriamo lo faccia, magari aiutato da qualche produttore cilentano lungimirante. Quanto si paga? Sui 25 euro, prenotate sempre la mattina poiché non accetta prenotazioni il giorno prima e c'è sempre una forte affluenza. E chiedete se c'è posto fuori, magari una sera di luna piena, magari col vostro Amore, magari da soli perché in fondo “Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare”. Non l'ho scritta io però avrei voluto farlo.

Osteria U Brigante

Contrada Isca delle Donne

Palinuro

cell 320 751 5194