Pandoro artigianale a Verona: cinque indirizzi imperdibili!

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Pasticceria Tomasi
Pasticceria Tomasi

di Dora Sorrentino

Da circa tre mesi, più o meno, non si fa altro che parlare del re indiscusso dei dolci natalizi: il panettone. Abbiamo visto i migliori panettoni artigianali di tutta Italia, da Nord a Sud, ma i pandori? Il pandoro è il lievitato preferito, il più delle volte, soprattutto dai bambini, è il dolce alternativo, perché non contiene canditi, è più dolce, e si può anche farcire. Oltre che come ottimo dopopasto, viene gradito in particolar modo a colazione, accompagnato da una bella tazza di caffellatte.

Nasce a Verona, ha un buon profumo, la forma è diversa da quella del panettone, è più alta ed ha delle punte a stella. Gli ingredienti principali sono: farina, burro, uova, zucchero, burro di cacao e lievito. Un buon pandoro artigianale deve essere realizzato con lievito madre e deve risultare soffice non solo all’interno, ma anche all’esterno. Alcune fonti fanno risalire la sua provenienza ad una ricetta ottocentesca, in cui si parla di un dolce che veniva servito ai ricchi veneziani, ricetta di cui il signor Melegatti, fondatore della storica azienda pasticcera, fece un brevetto. Come il panettone, per essere degustato, bisogna scaldarlo un po’ prima di servirlo a tavola e cosparso al momento di zucchero a velo.

Vediamo tra Verona e dintorni quali sono i migliori pandori artigianali:

Saporè (Via Ponte 55/a, San Martino Buon Albergo – Verona): la passione per i lievitati di Renato Bosco non riguarda solo la pizza, ma anche panettoni e pandori. Naturalmente siamo in provincia di Verona e si sa, come a Napoli c’è l’ambiente adatto per numerose ricette tradizionali, in questa zona c’è il clima giusto per il pandoro. Oltre al pandoro classico, Bosco propone anche quello con farina di kamut profumato all’arancia.

Pandoro Saporè
Pandoro Saporè

Pasticceria Perbellini (Via Vittorio Veneto 46, Bovolone – Verona): un altro nome storico della pasticceria italiana è Perbellini. Siamo sempre in provincia di Verona, il pandoro classico rispecchia tutte le caratteristiche tipiche di questo dolce: dall’aroma dal forte sentore di vaniglia, alla morbidezza del lievitato. Una ricetta unica ottenuta dopo un lungo lavoro di ricerca. Lo contraddistingue, inoltre, un packaging classico: l’incarto a mano.

Pandoro Perbellini
Pandoro Perbellini

Luca Dall’Omo (Via Catullo 3 – Verona): solo farine biologiche, burro d’alpeggio e lievito madre per tutte le produzioni artigianali di Luca Dall’Omo, panettoni ma soprattutto pandori. Il pandoro di Luca si distingue per la qualità dei suoi prodotti, selezionati attentamente da lui stesso. Anche il packaging utilizzato è di tendenza ed accattiva i clienti al primo sguardo.

Pandoro Luca Dall'Omo
Pandoro Luca Dall’Omo

Pasticceria Tomasi (Corso Milano 16/a, Verona): se dici Pandoro o Nadalin a Verona, dici Tomasi. Questa pasticceria ha il merito indiscusso di aver riportato in auge un dolce tipico veronese, il nadalin appunto, arricchendo la ricetta tradizionale, cuocendolo nel classico stampo ad otto punte. Quindi il nadalin si contende il podio della pasticceria veronese con il pandoro.

Pasticceria Begali (Via Mantovana 83, Verona): anche questa è una delle pasticcerie storiche della città di Verona, attualmente è la terza generazione ad occuparsene.

Pasticceria Begali
Pasticceria Begali

Anche in questo caso c’è la contesa tra il Nadalin ed il Pandoro, entrambi prodotti con grande professionalità e serietà, come tutto il resto della produzione d’altronde.