Paolo Marchi, Identità Golose. La guida internazionale alla cucina d’autore

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Milano e la Lombardia capitali della cucina d’autore
ma il miglior chef della nuova generazione è un fuoriclasse siciliano

Milano, 7 maggio 2007 – Un concentrato di passioni e sincerità, di ironia e serietà nell’affrontare tutti i temi gastronomici che la Sicilia è capace di proporgli, brillante interprete di un modo nuovo di fare cucina: colto, dinamico, itinerante, mai banale. E’ Ciccio Sultano trentaseienne siciliano di Ragusa Ibla, dove nel 2000 ha aperto il ristorante Duomo (0932.651265 – www.ristoranteduomo.it), il miglior chef della nuova generazione secondo gli autori di Identità Golose (MAGENTAbureau/Trenta Editore, 19 euro) la prima guida internazionale alla cucina d’autore.

Presentato oggi a Milano, il volume definisce forma e consistenza di un fenomeno la cui geografia va ben oltre i confini nazionali abbracciando, dopo il nostro Paese, l’Europa e il pianeta intero. All’anteprima hanno partecipato l’Assessore alle Attività Produttive Tiziana Maiolo e il Vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi.

Firmata da Paolo Marchi (ideatore del congresso IDENTITA’ GOLOSE www.identitagolose.it) con la collaborazione di note firme del giornalismo enogastronomico, la guida è la fluida mappatura del nuovo che avanza, di una cucina che possiede un eccezionale senso del ritmo e dello stile in sintonia con i mutamenti e il carattere dei luoghi di cui è interprete. Al centro c’è lo chef che cucina con la sua testa, sfruttando il meglio che il mercato gli offre, che conosce le tecnologie e non le teme ma nemmeno le usa a mo’ di sciocchi effetti speciali, che è conscio della storia alle sue spalle ma che ha gli occhi aperti sul futuro.

I riconoscimenti assegnati dalla neonata guida (vedi box a fondo pagina) confermano l’intento degli autori: anticipare i tempi, segnalando oggi i luoghi e personaggi che domani saranno famosi come Loretta Fanella premiata come MIGLIOR CHEF PASTICCERE, ambiziosa, curiosa e naturalmente dotata che, non ancora trentenne, può presentare un curriculum da fare invidia al più consumato collega e che, reduce da tre anni a El Bulli di Ferran Adrià, di certo sa dove si trova l’avanguardia del resto del mondo.

La Lombardia e le grandi metropoli si confermano come le aree in cui è più diffusa la presenza di locali di cucina d’autore: con oltre 60 indirizzi l’offerta della Lombardia equivale a quanto propone l’intero Sud che ha saputo tuttavia sorprendere, in questi ultimi anni, grazie al dinamismo e allo straordinario carisma di una nuova generazione di chef di talento.

La guida che sarà pubblicata con frequenza annuale, trae ispirazione dalle prime tre edizioni di “Identità Golose”, congresso di Cucina d’Autore ideato dal giornalista Paolo Marchi in collaborazione con MAGENTAbureau. Un’iniziativa che ha contribuito e contribuirà a definire il profilo della cucina contemporanea, mirando all’affermazione delle diverse originalità, frutto della relazione fra interpreti, materie prime, cultura e territorio.
Un’analisi e un tributo che il congresso ha voluto estendere oltreconfine, a realtà straniere che andrebbero conosciute e fatte proprie nei loro aspetti più felici: un desiderio di documentazione che trova conferma, nella guida, attraverso la pubblicazione del commento ai più rappresentativi locali di cucina d’autore individuati, per questa prima edizione, in Australia, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera.

TUTTI I PREMI ATTRIBUITI DALLA GUIDA

IL MIGLIOR CHEF Ciccio Sultano – Ristorante DUOMO – RAGUSA,
LA MIGLIORE CHEF Fabrizia Meroi – Ristorante LAITE – SAPPADA (BL);
IL MIGLIOR CHEF STRANIERO René Redzepi Ristorante NOMA – COPENHAGEN;
IL MIGLIOR SOMMELIER Luca Gardini – Ristorante CRACCO-PECK –  MILANO;
IL MIGLIOR MAÎTRE Milena Pozzi – COMBAL.ZERO – RIVOLI (TO);
IL MIGLIOR CHEF PASTICCERE Loretta Fanella – ENOTECA PINCHIORRI – FIRENZE;
IL MIGLIOR GIORNALISTA Marco Bolasco – GAMBERO ROSSO.