Passione Gourmet stronca Vissani: è solo il passato

1/12/2016 5.1 MILA
Gianfranco Vissani
Gianfranco Vissani

Ieri su Repubblica/sapori la bella intervista di Guido Barendson nella quale Vissani bacchetta alla grande tutti i suoi colleghi senza molti complimenti.
Bufera sui social dopo il rilancio, il cuoco di Baschi o si ama o si odia. Certo fa parlare.
Stamane la sua cucina viene battezzata in modo garbatamente dura da Alberto Cauzzi.
“Crediamo che il paragone calcistico tra Diego Armando Maradona e Gianfranco Vissani cada decisamente a pennello. Il cuoco di Baschi e la sua cucina, più che barocca -e lo è certamente- più che ricca e opulenta, è istintiva, prima di tutto istintiva”.

“Ecco quindi che le proporzioni all’interno del piatto alle volte fanno virare una preparazione fortemente interessante verso un tripudio di insuccessi palatali. E all’interno dello stesso piatto poi, l’eccesso di ingredienti, non governati direttamente e con un processo di continuo affinamento da parte di chi li ha abbinati, portano alle volte a risultati pessimi.”

Insomma, diciamoci la verità: Passione Gourmet non ha mai amato il cuoco di Baschi, e questa stroncatura a orologeria lo conferma:-)

Voto finale: 16

Il pezzo di Passione Gourmet
La nostra ultima recensione firmata da Bruno Petronilli

6 commenti

    BlackAngus

    (1 dicembre 2016 - 13:17)

    Beh, chi non ama di certo Vissani è l’autore di questo articolo.
    Cauzzi scrive:”La cucina di Vissani ( geniale ) sente il peso degli anni, pur avendo in sé ancora contenuti che potrebbero essere attuali.
    Gli evidenti errori nell’incollare due volte gli stessi pezzi sembrano essere lapsus che tradiscono un voler esacerbare un concetto di vetustà che Cauzi esprime ma, a mio opinione, in maniera alquanto diversa.
    Il paragone tra Maradona e Vissani non mi sembra penalizzarlo tanto in campo ( quindi in cucina ) ma piuttosto fa riferimento al Maradona che parla al microfono e, mi pare evidente, non è arte ne dell’argentino ne dell’umbro.
    Nell’articolo Vissani viene indicato in cucina come “puro istinto”, geniale addirittura. Proprio come Dieguito.
    La sua cucina è vecchia? Sicuramente è più vicina a quella “barocca” che a quella “molecolare”.
    E’ un male o un bene? Dipende.
    Per la scala di Cauzi vale 16? Potrei concordare.
    Il titolo “cattivo” non tiene conto di alcuni aggettivi quali: Geniale, fenomenale, fantastiche, formidabile, tripudio di ingredienti di qualità.
    Si dice che Vissani lo si odia o lo si ama. Sappiamo evidentemente da che parte sta Pignataro :)

    Marco Galetti

    (1 dicembre 2016 - 13:58)

    Quando e quante volte, sono due aspetti essenziali, concordo, più visite in tempi recenti, garantiscono un giudizio “medio” che eliminando gli estremi, come si fa con la grappa, è più vicino al vero, difficile però, poter effettuare più di un paio di passaggi all’anno nello stesso locale, resta quindi l’emozione di una sera a muovere la tastiera, emozione supportata da altri segnali meno importanti ma non trascurabili, quel che si legge sul web e sulla carta delle vivande, le foto, altri pareri autorevoli, quel che si legge nelle interviste, vere dichiarazioni d’intenti, difficile arrivare puri di cuore come giurati in un processo.
    Il pezzo di PG, il cuore del notevole ed esaustivo pezzo di PG, credo non stia nel voto, né nelle apparenti bacchettate che potrebbero sembrare un colpo al cerchio, dopo quello dato alla botte col sinistro di Diego Armando, una rilettura mi conferma la prima impressione, “istinto allo stato puro” è il cuore del pezzo di Alberto, istinto che può portare oltre il contemplato ed essere al contempo, limite.

    alberto cauzzi

    (1 dicembre 2016 - 15:10)

    @blackangus:
    La ripetizione è merito del buon Luciano, immagino intesa a sottolineare questi due capoversi, ma non mia
    @Marco Galletti
    5 visite nell’ultimo anno compresa la mia, conclusiva, credo possa essere un percorso sufficiente per esprimere un giudizio
    @Tutti
    Ho solo portato su un piano tecnico la discussione, come è giusto che sia e debba essere. Il nostro modo di porci, come mi ha insegnato uno dei miei maestri Enzo Vizzari, è sempre e comunque laico. A noi non deve interessare nulla se il cuoco è simpatico o antipatico, se è in cucina o mai in cucina, se sa parlare l’italiano correttamente o meno.
    A noi interessa giudicare, da clienti e per i clienti, come si mangia in un ristorante. E questo abbiamo fatto a Baschi.

    Marco Galetti

    (1 dicembre 2016 - 15:39)

    @ Alberto Cauzzi, Non mi sono espresso bene io, nella prima parte mi riferivo al commento di Vizzari in merito alle dichiarazioni di Vissani nel post precedente sullo stesso argomento e non al tuo post.
    Nella seconda ho dato la mia interpretazione, solo in merito a quanto letto, con piacere e senza alcuna polemica, anzi, su PG.
    Comunque basta una elle ;-)

    alberto cauzzi

    (1 dicembre 2016 - 15:56)

    Ahahahah … Galletto sei e Galletto rimani … ahahahah

    luca

    (1 dicembre 2016 - 17:11)

    Quando anni fa lessi i primi post di Passione Gourmet mi dissi:
    “Forse, finalmente, ci sarà una critica diversa non omologata. Anche la stroncatura di Don Alfonso, uno degli stellati sopravvalutati dai food blog,, mi faceva ben sperare.
    Ma l’entusiasmo non è durato a lungo.
    Ora mi sembra di leggere dei narcisisti annoiati che saltano da una tavola all’altra in cerca di compiacimento.

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