Pasta e patate con provolone del Monaco

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Pasta e patate con provolone del Monaco

LA STORIA DEI NOSTRI NONNI (AL MONACO NON FAR SAPERE QUANT’E’ BUONO IL PROVOLONE CON LE PERE)

Il provolone prodotto sui monti Lattari raggiungeva il mercato di Napoli via mare, trasportato in barca dai contadini che per proteggersi dalla brezza indossavano dei grandi mantelli di juta che li facevano sembrare dei monaci, soprannome con cui erano apostrofati al mercato. Di qui il nome: provolone del monaco. Per sviluppare l’aroma leggermente piccante, dolce e grasso, deve stagionare almeno sei mesi in una grotta di tufo.

Mimmo De Gregorio

Pasta e patate con provolone del Monaco

Di

Ingredienti per 6 persone

  • 200 g di pasta spezzata mista o meglio la Munnezzaglia così un tempo chiamata
  • 2 patate
  • 120 g di provolone del monaco di media stagionatura (circa sei mesi)
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 60 g di olio extravergine di oliva dop
  • un rametto di rosmarino
  • sale

Preparazione

Tritate grossolanamente la cipolla e il sedano, rosolateli in una casseruola con l' olio; aggiungete le patate pelate e tagliate a cubetti, irrorate con una tazza di acqua, regolate il sale e cuocete per circa 15 minuti.
Unite altra acqua: fate bollire e calcolate cinque minuti di cottura dal bollitore; versate la pasta e portatela a cottura avendo cura che la minestra risulti abbastanza densa.
Tagliate 12 spicchi di provolone e grattugiate il resto; aggiungete alla minestra il provolone grattugiato, mescolate bene e servite decorando ogni porzione con due spicchietti di provolone e un ciuffetto di rosmarino.

2 commenti

  • Luca Miraglia

    (11 maggio 2013 - 13:22)

    E’ una ricetta dal coinvolgimento totale dei sensi, e che, oltretutto, può essere proposta durante tutto l’anno.
    Molti gli abbinamenti enoici possibili, dalle bollicine a rossi anche di struttura magari rinfrescati appena appena.
    Grande Mimmo, e a presto!

  • Pino Colettii

    (11 maggio 2013 - 14:20)

    Fantastico Mimmo! Come dimenticare quella cena in estate. Competenza, passione e un tocco di sperimentazione sono gli ingredienti che rendo lo Stuzzichino un posto da non perdere.

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