Pastiera napoletana classica di Marina Alaimo

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La pastiera napoletana di Marina Alaimo

Ed ecco la versione napoletana classica proposta da  Marina Alaimo

Per la pasta: 400 gr. di farina, 200 gr. di sugna, 200 gr. di zucchero, 4 tuorli.

Per il grano: 200 gr. di grano bagnato, 3,5 dl. di latte, la buccia di un'arancia, un cucchiaino di sugna, un cucchiaino di zucchero, un baccello di vaniglia. Si può utilizzare anche il grano già pronto per l'uso, l'importante è che sia di buona marca.

Per il ripieno: 240 gr. di ricotta di pecora, 170 gr. di zucchero, 3 tuorli, 2 albumi, essenza di fior d'arancio, 20 gr. di cedro candito, 20 gr. di scorza d'arancio candita, 20 gr. di cocozzata, cannella in polvere.

Procedimento: il giorno precedente la preparazione della pastiera, in un tegame far cuocere il grano con il latte, la sugna, lo zucchero e la vaniglia fino a che il grano non sarà sfatto ed asciutto. Una volta freddo grattugiarvi la scorza d'arancio. Il giorno dopo preparare la pasta frolla e lasciarla riposare in frigo per almeno due ore. Setacciare bene la ricotta , aggiungere lo zucchero e lavorarla bene, incorporare poi i tuorli uno alla volta continuando a lavorare il composto con una spatola, poi il grano, una fialetta di acqua di fiori d'arancio, i canditi tagliati a pezzetti piccoli, ed infine gli albumi montati a neve ferma. Stendere i 2/3 della pasta frolla in uno strato sottile, foderare con questa un ruoto del diametro di 24 cm. e versarvi il composto livellandolo bene in superficie. Con la pasta frolla avanzata tagliare delle striscioline larghe 2 cm e disporle sulla pastiera incrociandole a griglia. Cuocere in forno preriscaldato a 160° per almeno un'ora, deve mantenere un po' di umidità. Lasciarla raffreddare senza sformarla e spolverare con zucchero a velo.

Ho abbinato Malvasia delle Lipari Passito 2006 di Cantine Florio.

2 commenti

  • gaspare pellecchia

    (4 aprile 2010 - 01:47)

    forse pochi canditi… ma come si dice? de pastieribus non disputandum.
    : P

  • carmen maria piscitelli

    (1 aprile 2012 - 10:00)

    Ottima. Una sola notazione: se è quella della foto, è troppo pallida per essere “classica”.

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