Pecorino 2015 Tenuta I Fauri

2/11/2016 1.1 MILA
Pecorino  Tenuta I Fauri
Pecorino Tenuta I Fauri

Qual è il cuoco campano più bravo con la pasta? La risposta è semplice, Peppe Guida di Nonna Rosa, lo sta dimostrando in questa sua seconda giovinezza con le ripetute jam session a base di primi piatti nelle serate organizzate da Giuseppe Di Martino in collaborazione con i giovani ristoratori d’Euroa (Jre) «Indovina chi viene a cena?». Un format colloquiale, una cucina e uno chef table nel quale si siedono ogni volta una decina di persone per saggiare i piatti di un cuoco straniero che non ha mai cucinato pasta e poi le creazioni di Peppe, un mago negli abbinamenti con il mare l’orto e l’autunno. Negli ultimi mesi ha creato almeno una settantina di ricette, tra cui quella con lo spaghettino al limone e provolone del Monaco che premiamo come piatto dell’anno nella prossima Guida Mangia&Bevi del Mattino.
Scorrono bollicine in questi incontri, ma per fortuna anche grandi bianchi italiani. Fa così capolino il Pecorino dei Fauri, una piccola azienda familiare fondata da Domenico Di Camillo e portata avanti dai figli Luigi e Valentina, entrambi enologi.
Il bianco abruzzese 2015 esprime una vocazione all’abbinamento molto simile a quella della campana Coda di Volpe. Entrambi sono considerati bianchi minori rispetto agli internazionali e a vitigni come Fiano, Greco, Falanghina, Verdicchio e Vermentino. Forse proprio perché le aspettative sono più basse le soddisfazioni regalate dai bicchieri sono maggiori. La filosofia della famiglia Di Camillo è rispetto per l’ambiente, niente chimica in cantina, uso del cemento. Il Pecorino viaggia in acciaio, è ampio, intenso al naso con un attacco fresco, sapido. Peccato solo che sia poco lungo al palato in questa annata. Una bellissima espressione della viticoltura abruzzese, quella capace di fare ricerca.

Sede a Chieti, Strada Corta, 9. Tel. 0871.332627. www.tenutaifauri.it. Ettari: 35 di proprietà, bottiglie prodotte: 180.000. Vitigni: montepulciano, trebbiano, pecorino