Pèr ‘e Palumm (Piedirosso) Campi Flegrei Doc 2014 | Voto 88/100

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Pér'e Palumm Campi Flegrei Doc 2014 Agnanum
Pér’e Palumm Campi Flegrei Doc 2014 Agnanum

Azienda Agricola Agnanum
Uva: piedirosso
Fascia di prezzo: 13,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 31/35

Gli effetti positivi di Radici del Sud si riverberano a lungo sui vini partecipanti, determinando un sicuro e costante successo che dura per molto tempo. A questa regola non viene meno nemmeno l’etichetta Pèr ‘e Palumm (Piedirosso) Campi Flegrei Doc 2013 dell’Azienda Agricola Agnanum di Raffaele Moccia, che si è classificata al secondo posto assoluto all’edizione 2015 nella categoria “Gruppo Misto Vini Rossi del Sud”, così come ha deciso la giuria internazionale. Sull’abbrivio di questa giusta affermazione, il millesimo in questione ha quasi esaurito le sue scorte e così per la mia consueta degustazione ho dovuto ripiegare sull’annata 2014.

Raffaele Moccia è un uomo semplice, caparbio e propositivo, che opera senza scoraggiarsi in un difficile contesto territoriale alla periferia di Napoli nei Campi Flegrei a ridosso della Riserva Naturale del vulcano spento degli Astroni, dove viene praticata una viticoltura manuale estremamente ardua. Alleva soltanto le due specie varietali locali: il pèr ‘e palumm o piedirosso e la falanghina. Il piedirosso, come si sa, è un vitigno particolarmente problematico da coltivare e da gestire in cantina e che dà vini rossi fuori dagli stereotipati e consolidati schemi del Meridione: è poco alcolico, poco colorato e poco tannico. Per queste sue particolari caratteristiche, che poi alla fine si rivelano dei grossi pregi, è impiegato spesso come domatore del più irruente aglianico. E dopo l’aglianico è il vitigno regionale più diffuso in tutte le province campane, un po’ meno soltanto in Irpinia e nel Cilento.

Controetichetta Pér e Palumm Campi Flegrei Doc 2014 Agnanum
Controetichetta Pér e Palumm Campi Flegrei Doc 2014 Agnanum

Le vigne sono ultracentenarie a piedefranco e sono allevate su un terreno di natura vulcanica e sabbiosa, laddove la fillossera non resiste. Bassissime le rese per ettaro e vendemmia tardiva effettuata verso fine ottobre inizio novembre e così le uve risultano leggermente appassite. Maturazione del vino in acciaio per un anno e poi affinamento in bottiglia. Appena dodici e mezzo i gradi alcolici.

Colore rubino ciliegioso nel bicchiere. Profilo olfattivo tipicamente varietale, in cui si percepiscono modulati aromi di amarena, di violetta, e di geranio e leggermente affumicati. L’impatto del sorso è consolante e rassicurante per freschezza e scorrevolezza. Il vino è connotato poi da fragranze di frutti rossi, note sapide e minerali, palpabile finezza, ottimo equilibrio, una trama vellutata e setosa, contraddistinta da tannini delicati, sottili ed eleganti  e da un’intensa progressione palatale, che regala alla fine un retrogusto persistente ed appagante. Prezzo conveniente. Da assaggiare possibilmente giovane in compagnia di una pizza margherita e/o sulla cucina di mare, su carne bianca, formaggi freschi e salumi. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede ad Agnano (Na) – Contrada Astroni, 3
Tel e Fax 081 2303507
info@agnanum.itwww.agnanum.it
Enologo: Gianluca Tomaselli
Ettari vitati: 4 – Bottiglie prodotte: 13.000, di cui 3.000 di piedirosso
Vitigni: piedirosso e falanghina