Per’ e Palummo 2006 Ischia doc

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GIARDINO MEDITERRANEO

Uva: piedirosso
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Odette D’Ambra  e i figli Michele, Angelo e Rita continuano l’opera di Corrado D’Ambra, il fondatore del Movimento turismo del Vino in Campania scomparso prematuramente e che poco prima di ammalarsi acquistò sul Monagnone da cui si domina Ischia Porto una delle cantine storiche del’Isola riuscendo a lavorare, quasi consapevole del poco tempo a disposizione, la vendemmia 2003. Corrado si ispirò al “giardino mediterraneo”, un modulo di coltivazione e produzione attuato nel primo secolo a.C., quello di far governare piccoli appezzamenti da parte di una famiglia contadina (partendo dalla propria), per ricavare da questo territorio una grande quantità di prodotti: dal vino agli ortaggi, dalla frutta ai conigli e maiali, etc. Un modulo-sistema di socializzazione produttiva, molto semplice, che è stato riconsiderato con straordinario entusiasmo. Soprattutto per le zone dove l’agricoltura è sinergica al turismo, un nucleo familiare allargato può tornare a vivere di un lavoro agricolo proprio, non condizionato da quantità e tempi industriali. In questo disegno, sostenuto idealmente e concretamente dall’amico-enologo Luigi Moio, vengono anche acquistate le uve dai contadini pagandole a pianta e non a chilo. Una vera rivoluzione strategica che consente di effettuare la potatura in vigna e di seguire i processi di maturazione dell’uva con un criterio omogeneo. I vini di questa azienda sono semplici ma schietti, non hanno la pretesa di stupire ma di accompagnare il cibo. Come appunto questo splendido Per’ ‘e Palummo 2006 che ha naso intenso e persistente con le classiche note vegetali e un po’ di fiori a cui subentra la frutta rossa fresca, in bocca ha ottima freschezza, alcol contenuto a 12,5 in equilibrio con la struttura, la beva è piena oltre che lunga e molto soddisfacente. Noi abbiamo bevuto le ultime due bottiglie dell’Acquapazza di Cetara abbinandolo al <sarchiapone>, piatto tipico di Atrani, la piccola zucca ripiena di formaggio, in questo caso anche di amusdena, e cotta nel pomodoro San Marzano. Ma va bene su tutte le paste al pomodoro. Credo che questi vini stiano tornando di moda perché sono conviviali, non impegnativi, poco rampanti, e non hanno la pretesa di essere il bicchiere più buono mai bevuto: sono vini life style, che ben si adattano al modo di essere della Terra delle Sirene e della stessa Ischia ad eccezione dei mesi di luglio e agosto. Un sorso per Corrado, il suo sogno, come ha scritto Ciro Cenatiempo, continua.

Sede a Ischia. Via Nuova dei Conti, 43. Tel. 081.3334376. www.ilgiardinomediterraneo.it Enologo: Luigi Moio Ettari: 0,8 di proprietà. Bottiglie: 22.000. Vitigni: biancolella, forastera, per’ ‘e palummo.