Picoli 2011 Greco di Tufo docg |Voto 87/100

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Picoli 2011 Greco di Tufo docg (Foto Lello Tornatore)

BAMBINUTO

Uva: greco di Tufo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 23/30. Palato 26/30. Non Omologazione 33/35

Mi viene troppo facile il paragone tra vino e auto. Forse perché la prima cosa che penso è sempre l’uso. Se la Falanghina è una smart, il Fiano una Bentley, il Greco di Tufo è una Jeep a quattro ruote motrici capace di andare in autostrada e su ogni tipo di percorso. Questo è il segreto del suo successo.

Così quando bevo la prima mi aspetto sorpresa e divertimento, dal secondo voglio emozioni, dal terzo esigo aiuto nel cibo, praticità. Ecco perché ho trovato molto stupido mettere banane e ananas in alcuni Greco negli anni passati, non serviva assolutamente a nulla. Il Greco deve invece avere un caratteristico odore di zolfo, magari addolcito da un po’ di frutta, essere fersco, sapido, lungo e di corpo.
Come questa versione di uve selezionate da Antonio Pesce viene centrato motlo esattamente l’obiettivo, non facile vista la declinazione che il millesimo ha avuto nell’areale di Tufo e Santa Paolina.
Il Picoli ha forse un pelo eccessivo di esibizione muscolare, ma il problema, se di problema vogliamo parlare, viene risolto alla grande dalla incredibile acidità che il bravo Antonio Pesce è riuscito a tirare fuori da questo raccolto.
Sarà perché nulla come questo vitigno esprime il carattere di Antonio: professionalità, poche chiacchiere, zero fru fru mediatico, neanche un occhiolino enochic per fare atmosfera. Solo praticità. Troppo poco? Per niente, visto che questo vino asciuga sempre gli scaffali.
Usatelo per i prossimo cinque, dieci anni. In seguito vi conviene farlo respirare un po’ prima di usarlo.


Sede a Santa Paolina. Via Cerro, 18. Tel. 0825.964634. www.cantinabambinuto.com
Enologo: Antonio Pesce. Ettari: 4 di proprietà. Bottiglie prodotte: 18.000. Vitigni: greco, fiano, falanghina, aglianico

6 commenti

  • Lello Tornatore

    (12 agosto 2012 - 09:07)

    Non per sminuire la grande professionalità di Antonio Pesce, ma il Picoli nasce in vigna…Questo crù è realizzato con le uve di una “parcella” denominata proprio Picoli, tra Santa Paolina e Montefusco,dove ci si arriva solo con il trattore del papà di Marilena Aufiero, tanto è selvaggia ed impervia la zona. Ed è grazie soprattutto a questi eroi che si ottengono delle uve meravigliose che Antonio Pesce, con la sua grande professionalità, trasforma nell’ ottimo Picoli…

  • Andrea

    (12 agosto 2012 - 11:33)

    Conosco la cantina bambinuto ma in modo particolare il lavoro ,l’impegno ,la professionalità di Marilena e della sua famiglia, delle scelte coraggiose che sono state fatte, e il risultato dei vini bambinuto sono frutto del lavoro in vigna , e di una vinificazione accurata e maniacale di Marilena, questo lasciatemelo dire ,perchè di questa cantina conosco quasi tutto. Lello non ce lo con te, anzi, però consentimi di sottolieare la bravura di Marilena e della sua famiglia,è meritato,continuate cosi’.

    • Lello Tornatore

      (12 agosto 2012 - 16:06)

      …è proprio quello che tentavo di evidenziare, caro Andrea…;-))

  • alfonso

    (12 agosto 2012 - 12:48)

    Grande il Picoli, anche se è grande anche il greco base, Cantina Bambinuto è una piccola ma grande realtà, anche io voglio sottolineare il grande lavoro di Marilena e della sua famiglia, della loro politica aziendale, delle loro scelte, Una osservazione i vini rispecchiano Marilena, la sua determinazione, il suo lavoro in vigna e in cantina, che pochi conoscono, grande Marilena,.

  • Bruno

    (13 agosto 2012 - 13:32)

    Conosco Cantina Bambinuto in quanto più volte mi sono recato per motivi di lavoro. I vini rispecchiano l’entusiamo e la passione di Marilena. Brava Marilena, continua così il merito è solo tuo.

  • Vincenzo Di Landri

    (3 ottobre 2012 - 21:39)

    Il Picoli, il Matertera, il Taurasi, il Greco base…..tutti con il carattere della carissima Marilena!

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