Picoli 2012 Greco di Tufo docg

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Picoli 2012 Greco di Tufo docg

Il Greco di Tufo è sicuramente un vino bianco molto affascinante. In primo luogo per il nome evocativo, che è anche all’origine della sua fortuna commerciale. Poi perchè anche chi non è esperto può riconoscerlo facilmente per la sua nota spudoratamente sulfurea che con il tempo accentua il suo peso rispetto a quella di frutta gialla e di agrume. Picoli nasce da una storia semplice, quando Cantina Bambinuto aveva ancora il torchio a mano e l’uva era tanta. Di qui la decisione di aspettare un attimo e fare un vino più ricco, più carico, più capace di affrontare piatti importanti. Le diverse edizioni di questo vino, ancora poche per la verità, confermano la sua potenza rustica, la sua essenzialità contadino, la sua capacità di rimandare allo zolfo su cui galleggia gran parte del suo che alimenta le radici delle uve irpino. La cantina gestita da Marilena Aufiero è molto interessante per la qualità del vigneto e soprattutto per la decisione maturata negli ultimi tempi di specializzarsi nel Greco, eliminare il Fiano e il taurasi e di piantare Falanghina. Una inversione di tendenza rispetto alla moda tutta irpina di presentarsi dai ristoratori con il Pentapartito enologico Taurasi, Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina che corrisponde più o meno a quegli operai non specializzati che aspettavano di essere chiamati a fare qualsiasi cosa pur di essere impiegati e così facendo deprezzavano giorno dopo giorno il proprio lavoro. Il Picoli è del 2012, annata difficile da gestire ma che adesso inizia a distendersi con molta piacevolezza. Lo troviamo potente, fresco, di gran corpo, capace di occupare con sicurezza il palato al nadir della sua bellezza espressiva sia al naso che in bocca. Un buon riferimento di territorio, che vede protagonista l’enologo Antonio Pesce. Da spendere anche su un bel sartù di riso o sull’agnello al forno con le patate.

Sede a Santa Paolina. Via Cerro, 18. Tel. 0825.964634. www.cantinabambinuto.com Enologo: Antonio Pesce. Ettari: 4 di proprietà. Bottiglie prodotte: 18.000. Vitigni: greco falanghina, aglianico.

Un commento

  • Marcello

    (11 giugno 2014 - 10:04)

    Greco di Tufo sull’agnello al forno?? No grazie……matrimonio d’amore con un sontuoso Taurasi o un Aglianico del Vulture…

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