Piemonte Land of Perfection a Roma

1/12/2016 970
Coppa di Brachetto
Coppa di Brachetto

di Marina Betto

Piemonte Land of Perfection è un brand che riunisce i Consorzi di Tutela dei vini regionali e la più importante Associazione di viticoltori. Roma è stata scelta per aprire un dibattito sulla vendemmia 2016 e sui programmi per il 2017 che porteranno la terra piemontese a farsi conoscere in giro per il mondo partendo dalla capitale italiana, per poi toccare nel corso del prossimo anno diverse capitali, sia europee che mondiali.

Piemonte a Palazzo Roma Palazzo Brancaccio
Piemonte a Palazzo Roma Palazzo Brancaccio
Presentazione del calendario di iniziative del Brand Piemonte Land of Perfection
Presentazione del calendario di iniziative del Brand Piemonte Land of Perfection
Tutti i Consorzi di Tutela del Vino sono stati presentati durante  Piemonte a Palazzo
Tutti i Consorzi di Tutela del Vino sono stati presentati durante Piemonte a Palazzo
Alta Langa
Alta Langa

La storia dell’enologia italiana parte sicuramente dal Piemonte la più francese delle nostre regioni dal punto di vista vitivinicolo. Un patrimonio di 43.500 ettari, 18.000 aziende del valore di circa un miliardo di euro che seppur lentamente ha deciso di farsi conoscere e proporsi sul mercato mondiale. Gli Stati Uniti sono i maggiori importatori di vini piemontesi , che sono apprezzati soprattutto nella east cost dove ci sono tantissimi ristoranti italiani, l’auspicio è di sfondare anche nella west cost dove la lotta è con i vini della California.

Piccola antree dello chef Maurilio Garola
Piccola antree dello chef Maurilio Garola
Erbaluce Docg
Erbaluce Docg
Timorasso 2014
Timorasso 2014
Cappuccino di seppia
Cappuccino di seppia

Le premesse sono positive perchè il format che verrà esportato spazia dal vino alla cucina, alla bellezza del paesaggio di Langhe e Roero e Monferrato già riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. L’internazionalizzazione del vino piemontese la si deve al lavoro svolto dal consorzio Piemonte Land of Perfection composto dalla quasi totalità dei consorzi di tutela piemontesi in sinergia con le altre eccellenze agro-alimentari del Piemonte. In questa regione troviamo 18 vini DOCG e 42 DOC da vitigni tradizionali tra i quali a bacca bianca: Arneis, Cortese,Erbaluce, Favorita, Moscato Bianco; a bacca rossa: Barbera, Bonarda,Brachetto, Dolcetto, Freisa, Grignolino, Malvasia, Nebbiolo, Ruchè, Pelaverga.

Risotto Carnaroli al Castelmagno con Freisa 2015
Risotto Carnaroli al Castelmagno con Freisa 2015
I saloni di Palazzo Brancaccio a Roma
I saloni di Palazzo Brancaccio a Roma
Uovo in cocotte e tartufo d'Alba
Uovo in cocotte e tartufo d’Alba
Orologio di formaggi con Barolo 2012
Orologio di formaggi con Barolo 2012
Asti Spumante
Asti Spumante

Il paesaggio con il relativo vitigno autoctono e i suoi prodotti agroalimentari aiutano il fruitore, l’appassionato, il gourmet ha fissare nella mente lo stretto legame storico e tradizionale che c’è tra tutti questi elementi che diventano unica espressione. Assaporando un cibo e bevendo il vino che lì viene prodotto si assapora e incorpora lo stesso paesaggio, la sua storia, la sua tradizione che è esperienza culturale.

Dessert Autunno nel piatto
Dessert Autunno nel piatto

Nei saloni scintillanti di Palazzo Brancaccio a Roma lo Chef Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento ha presentato ad un pubblico di istituzioni e giornalisti un menù ricco che ha permesso l’abbinamento con i vini dei vari Consorzi di Tutela. La cucina piemontese più amata e diffusa è fatta di Tajarin serviti con il tartufo bianco,gli agnolotti del “plin”, la bagna cauda e il bonet dolce tipico al cioccolato; lo chef in questa occasione ha presentato cotechino e purè che è stato abbinato ad un Alta Langa Metodo Classico 2011, fine, con bella pungenza carbonica. L’ Erbaluce di Caluso bianco del Canavese è sato il secondo vino servito nella batteria di bianchi, un vitigno antico che dà vini eleganti e minerali in tutte e tre le tipologie( secco,metodo classico e passito). Il Timorasso 2014 chiaro, cristallino dall’intenso profumo di fiori di campo e limone zuccherato si apprezza al meglio dopo 3/4 anni di affinamento in bottiglia quando è facile riscontrare nel suo profilo olfattivo somiglianze con il riesling eppure l’abbinamento con il cappuccino di seppia aromatico e morbidamente cremoso è stato indovinato. Il Gavi DOCG il cui vitino Cortese lo caratterizza è sempre una espressione di eleganza, così il Roero Arneis frutto di un territorio ricco di torri,rocche,vigne, frutteti e boschi. La Freisa 2015 di cui ci sono molte versioni spesso definite femminili, per il profumo delicato che sa sprigionare, si è sposata egregiamente con il risotto carnaroli mantecato al castelmagno dop, nasce in questo caso nelle colline del torinese e il poetico Monferrato;Il Barbera Superiore 2013 e il Barolo 2012 ci parlano delle colline dei rossi più nobili cioè le Langhe. Le langhe, le lingue di terra coltivate con migliaia di ettari di vigne dove il principe dei vitigni piemontesi il Nebbiolo regna sovrano. Qui ad Alba il Tartufo Bianco è il diamante che ogni terra vorrebbe generare e “l’uovo in cocotte, il suo scrigno con tartufo bianco d’Alba” proposto dallo chef Maurilio Garola è stato a detta di tutti i commensali un’apoteosi di gusto morbido e pastoso. L’orologio di formaggi tra i quali la Robiola e il Gorgonzola hanno chiuso il pasto. Il dessert “l’autunno nel piatto” composto da un gelato di castagne racchiuso da una cialda ” lingua di gatto” su culis di cachi ha saputo veramente racchiudere tutti i colori e i sapori dell’autunno innaffiato da una coppa di Asti Spumante o dal Brachetto d’Acqui entrambi sempre stati perfetti con i dolci e la frutta.

Il dibattito che ha preceduto l’assaggio di questi straordinari prodotti ha evidenziato quanta fame di bontà ed eccellenze enogastronomiche c’è all’estero. Il Cav. Ezio Rivella ha affermato che la vendemmia 2016 passerà alla storia così come lo sono state annate del secolo scorso giudicate eccezionali( “64,”45″,”47,”97). Se i vini grandi sono quelli che si vendono il Piemonte ha tutte le carte in regola per vincere questa sfida internazionale.