Pietramara 2006 Fiano di Avellino docg

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I FAVATI

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Novità in arrivo nella piccola cantina alle porte di Avellino con l’ingresso di Enzo Mercurio che, dopo l’esperienza com Mastroberardino, sembra rifuggere al gigantismo aziendale (per quanto possa essere relativo questo termine in Campania) per lavorare su piccole aziende dotate di buona frutta tanto per cominciare. E I Favati dei fratelli Giancarlo e Piersabino e di Rosanna Petrozziello rispondono sicuramente a questo requisito: seguiamo la produzione sin dalla nascita, cioé nel 2000, e ci hanno sempre convinto sia i bianchi che i rossi per l’estrema pulizia e la classicità. La vendemmia 2006 comincia adesso a fare capolino seriamente in Irpinia, come in questo caso dove il bianco, dopo tanta attesa, davvero ha trovato la sua compostezza per potersi esprimere al meglio: c’è poco da fare, il Fiano in Irpinia è davvero nella sua culla, si crogiola e si esprime con molta autorevolezza su varietali ormai sempre più definiti e facili da identificare. La differenza, piuttosto, è nella intensità e nella persistenza olfattiva come nella spinta di freschezza in bocca: in entrambi i casi l’abbiamo riscontrata nel bicchiere 2006 con alcune note minerali di sottofondo che lasciano ben presto il posto alla frutta bianca ben evoluta: il vino in bocca è pieno, di buona struttura, sicuramente ha buone prospettive evolutive da qui a qualche anno. Spero proprio che Mercurio profitti dell’esperienza accumulata col More Maiorum per avviare un cru aziendale, o almeno una selezione di uve, da destinare all’invecchiamento perché in Irpinia si avverte prepotente il bisogno di bianchi d’annata, capaci di affascinare e di raccontare emozioni sempre difficili da riscontrare nelle uscite giovani e premature. Il Pietramara lo beviamo convinti su piatti strutturati di mare, la sapidità mette in assoluto secondo piano la vocazione dolce del vitigno che spesso spunta quando si esagera nell’alzare il grado zuccherino, e proprio questa sapidità lo rende moderno e molto abbinabile. Non è un vino difficile, intendiamoci, ma neanche facile e impone, a tutti, un minimo di concentrazione durante la beva perché diventa protagonista, grazie, lo voglio ripetere, sopratutto alla buona frutta.

Sede a Cesinali, Piazza Di Donato.Tel. 0825.666122 e 0825.666898. Enologo: Enzo Mercurio. Ettari: 6di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigni: fiano, aglianico.