Pizza margherita a volontà: Giovanni Santarpia interpreta il pomodoro del piennolo DOP di Giolì al Palazzo Pretorio di San Donato in Poggio

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pizza margherita con pomodoro del piennolo Giolì

di Sabino Berardino

Chi si ferma è perduto: dopo la partenza col botto, grazie agli ottimi San Marzano Danicoop ospiti della serata di novembre scorso,  a distanza di circa un mese – per la precisione giovedì 12 dicembre 2013 – siamo di nuovo seduti a tavola, al Palazzo Pretorio di San Donato in Poggio, a degustare il pomodoro del piennolo di AZIENDA AGRICOLA GIOLI’ e le pizze, sempre di ottimo livello, di Giovanni Santarpia.

Gran fermento, come al solito, su Facebook: i posti vanno esauriti in mezz’ora, tanti arrivano in ritardo e vorrebbero comunque esserci ma dobbiamo esser inflessibili, chè la serata deve esser rilassata e ben gestita; i più veloci a prenotarsi, 50 in totale, hanno la possibilità di familiarizzare, divertendosi a mangiar tante pizze, con questo particolare pomodoro vesuviano, in tutte le sue varie declinazioni.

pomodoro del piennolo Giolì

Angelo (meglio se lo chiamate Jolì, sembra quasi a disagio con il suo vero nome) Di Giacomo è il giovane titolare dell’azienda agricola, presente alla serata: l’ho conosciuto (grazie Marina Alaimo!) poco tempo fa qui a Firenze, l’ho invitato a partecipare ad una delle serate che ho ideato e me lo ritrovo, principale protagonista, a raccontare i dettagli del lavoro e della cura che ci vuole per ottenere il suo prodotto finale. Divertente anche la dimostrazione, dal vivo, di composizione del piennolo, sotto gli occhi incuriositi dei partecipanti.

pizza margherita di Giovanni Santarpia con pomodoro del piennolo Giolì

Giovanni Santarpia sta scaldando i muscoli e, appena il piennolo è terminato, ecco arrivar le pizze: 5 margherite, per iniziare, per valorizzare il pomodoro del piennolo DOP del parco nazionale del Vesuvio
– margherita al piennolo fresco
– margherita con passata e piennolo intero
– margherita con passata di piennolo
– margherita con pacchetelle
– margherita con pomodorini piennolo in acqua

pizza margherita di Giovanni Santarpia con pomodoro del piennolo Giolì

Siccome di pizza non si è mai sazi e ci si può divertire anche oltre il pomodoro, ci toccano anche alcuni classiconi di Giovanni, non abbiano ad andar via lamentandosi che s’è mangiato poco
– mastunicola
– zucca e pancetta
– cipolla di tropea con pecorino a scaglie

Giovanni è uomo del sud e quindi passa per i tavoli (e si becca anche un sincero, caloroso applauso dai presenti) e, siccome qualcuno non he ancora abbastanza arriva anche, a richiesta, un fuoriprogramma, altro superclassicone: salsiccia e friarielli !

Buttata lì, con nonchalanche (che, per caso, sei libero e ti va di venire?) ho avuto il piacere di ospitare, al mio tavolo, un famoso chef stellato fiorentino: Vito Mollica si è intrufolato alla degustazione ed ha  apprezzato la maestrìa di Giovanni Santarpia (vi faccio pure la rima!) che continuo a considerare un riferimento assoluto, ovviamente per Firenze e dintorni, per la pizza napoletana, quella come piace a me !
Ho notato grande entusiasmo anche per la possibilità di portarsi a casa la bomboniera: chi lo aveva prenotato è andato via con un bel piennolo (e, da Facebook, vedo che qualcuno li ha immediatamente fatti finire in padella!).

Son contento perchè ho avuto conferma che a Firenze sono ancora tutti pazzi per la pizza napoletana e perchè, oltre a mangiar bene, s’è creata l’occasione per far relazionare, direttamente, il produttore con il consumatore, senza filtri nè intermediari in modo da comunicare come mai un prodotto come il pomodoro del piennolo DOP del parco nazionale del Vesuvio ha costi superiori alla media in relazione alla cura ed al lavoro che necessita, oltre alla precipuità del terroir vulcanico.

Tutti soddisfatti ma, al tempo stesso curiosi di saper cosa succederà il prossimo mese: ne sto parlando e stiamo per definire con un altro produttore, su questo sito (e, ovviamente, su Facebook) tutti i dettagli appena possibile!

Ah, dimenticavo: la mia preferita?

Ne metto due, sullo stesso gradino del podio: piennolo fresco e passata di piennolo (intensità di sapori inusuale, per una passata di pomodori).

Ringraziamenti, tanti, a Jolì (che ha voluto esser presente personalmente) ed a Giovanni Santarpia che ci ospita, consentendo di proporre la serata ad un prezzo veramente popolare: cultura del cibo, accessibile a tutti (purchè attenti e veloci: chi si distrae, potrà solo guardar le foto su FB)! :-D

2 commenti

  • Lello Tornatore

    (17 dicembre 2013 - 10:04)

    Potresti anche organizzare una serata con il pomodorino di Montecalvo…prima che ti tolgano il passaporto per l’Irpinia!!! ;-))

  • Sabino

    (17 dicembre 2013 - 10:59)

    Lello: proponi !
    sono o non sono Vate, nonchè Ambasciatore !!
    ;-)

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