Le 15 pizze che hanno fatto la storia negli ultimi anni

Letture: 444
Lo spot McDonald's contro le pizzerie
Lo spot McDonald’s contro le pizzerie

Pizza Napoletana. Ci sono pizze che hanno fatto la storia, ossia che hanno avuto, e che hanno, una influenza decisiva negli ultimi quindici anni a Napoli e in Campania? In vista del convegno Pizza Formamentis abbiamo provato a fare un elenco. Badate bene, non è la classifica delle più buone, ma di quelle che sono diventate, o lo stanno diventando, un modello da imitare. Un elenco Perfezionabile e che non è una classifica.

_____________________________
La margherita e la marinara Da Michele

Pizza margherita Da Michele
Pizza margherita Da Michele

L’archetipo della pizza napoletana dal Dopoguerra oggi. L’idea di pizza ancestrale di tutti i napoletani veraci, quella della famiglia Condurro a ruota di carro, ossia che traborda dal piatto. Olio di semi? Una scelta difesa e motivata.

_______________________
La pizza fritta della Masardona

La Masardona, il battilocchio
La Masardona, il battilocchio

Un altro modello ancestrale, sembrava irrimediabilmente in declino ma Enzo Piccirillo ha avuto la capacità di mantenere la barra dritta e i fatti gli hanno dato ragione.

_____________________
La margherita di Enzo Coccia

Coccia, margherita
Coccia, margherita

Il primo grande innovatore della pizza napoletana, ripresa quando era forse nel momento di peggiore appannamento. Non è un impasto estremo, ma comunque ben idratato. La grande novità è la qualità degli ingredienti utilizzati.

_________________________
La pizza margherita di Ciro Salvo

pizza margherita ciro salvo
La margherita d’autore di Ciro Salvo

Ciro Salvo forse è il pizzaiolo che ha influenza maggiormente lo stile degli ultimi due anni. E’ una sorta di ruota di carro, ma con l’idratazione spinta oltre ogni limite. La margherita ne è una sintesi perfetta. Grande anche la marinata e le pizze gourmet tra cui spicca quella dell’Alleanza.

____________________
La cosacca dei fratelli Salvo

Pizza Cosacca di Francesco e Salvatore Salvo
Pizza Cosacca di Francesco e Salvatore Salvo

Anche Salvatore e Francesco Salvo hanno influenzato moltissimo la pizza napoletana degli ultimi anni, vuoi per la ricerca della materia prima, vuoi soprattutto per il concept stesso di pizzeria che coprende la friggitoria, la carta dei vini e quella delle birre.

_____________________________
Il calzone con la scarola di Franco Pepe

Il calzone con la scarola riccia di Franco Pepe
Il calzone con la scarola riccia di Franco Pepe

Forse questa tradizione di famiglia rilanciata alla grande da Franco Pepe sintetizza meglio di ogni altra cosa il colossale sforzo realizzato per qualificare l’offerta fuori Napoli. Certo la margherita e la marinara sono abbastanza lontane dai canoni di città, ma proprio per questo diventano un riferimento per tanti pizzaioli.

__________________
La marinara di Sorbillo

La pizza marinara a ruota di carro di Sorbillo
La pizza marinara a ruota di carro di Sorbillo

_________________
La marinara di Vuolo

La Marinara di Guglielmo Vuolo
La Marinara di Guglielmo Vuolo

Un grande interprete che bilancia l’impasto con la materia prima: Guglielmo Vuolo è sicuramente alto tra i pizzaioli napoletani perché sa coniugare la memoria di pizza Mercato alle novità degli ultimi decenni. Inutile cercare l’effetto comunicazione (vedi pizza all’acqua di mare), basta una sua marinara per avere una standing ovation.

______________________________
La pizza nel ruoto di Pasqualino Rossi

pizza ruoto
La pizza nel ruoto di Pasqualino Rossi

Un classico delle case e delle Masserie rilanciato da Pasqualino Rossi nella sua pizzeria Elite ad Alvignano in provincia di Caserta recentemente rinnovata.

__________________________________
La salsiccia e broccoli di Gianfranco Iervolino

 

Palazzo Vialdo Gianfranco Iervolino salsiccia e broccoli
Palazzo Vialdo Gianfranco Iervolino salsiccia e broccoli

Una pizza molto diffusa ma di cui si parla poco. Gianfranco Iervolino a Palazzo Vialdo l’ha rilanciata con materia prima impegnativa e interessante. Solo uno degli esempi di un pizzaiolo di nuova generazione, bravo con le mani e al tempo stesso studioso appassionato.

_______________
La Cilentana Da Zero

Pizzeria DA ZERO, la Cilentana, con cacioricotta di capra Presidio Slow Food
Pizzeria DA ZERO, la Cilentana, con cacioricotta di capra Presidio Slow Food

Prima la pizza in provincia era panosa. Questa per la prima volta coniuga sapori forti del Cilento con l’impasto più elastico di stile napoletano. Ed è destinata a far cambiare passo ad un territorio purissimo nel quale la qualità è l’unica ancora di salvezza.

____________________________
Pizza Carnevale di Attilio Bacchetti

Pizza Carnevale di Attilio Bacchetti
Pizza Carnevale di Attilio Bacchetti

Il cornicione di ripieno e la forma a stella hanno fatto storia e vantano decine di imitazioni. La pizza da Attilio resta un grande classico imperdibile che ha fatto scuola nella pizza napoletana.

____________________
La margherita di Ciro Oliva

Pizza margherita ciro oliva
La margherita di Ciro Oliva

A novembre abbiamo scritto che era la migliore di Napoli. Sicuramente questo ragazzo si agita molto, a volte troppo, ma non ha fatto la fine di Pinocchio con il Gatto e la Volpe. La sua margherita è una sintesi di quanto di meglio oggi si possa esprimere a Napoli ed è un riferimento.

Pizza Fiocco dei Fratelli Susta

Pizzeria Shekkinah  Pizza  Fiocco
Pizzeria Shekkinah Pizza Fiocco

Nasce in provincia, siamo a Volla, una pizza di tanti stili fa ma che ha avuto mille imitazioni e ancora oggi continua ad essere richiesta dal pubblico affezionato. L’incontro tra la cultura del forno da pizzaiolo e del forno da panettieri.

La pizza con le torzelle di Umberto

La Pizza con le torzelle di Umberto
La Pizza con le torzelle di Umberto

Il rilancio di una antico ortaggio dentro la pzizeria che quest’anno taglia il tragiecolo di vita. Ma anche una pizzeria che ha saputo stare al passo con i tempi e aggiornarsi di continuo e dove è sempre importante andare per capire cosa succede nello straordinario mondo della pizza napoletana.

3 commenti

  • Giulia Cannada Bartoli

    (17 gennaio 2016 - 22:17)

    Ciro Oliva oltre a fare una grande margherita s’impegna nel suo quartiere La Sanità , in collaborazione con le associazioni cattoliche e non per la rinascita del quartiere e ha reinventato da vari mesi la formula della “pizza sospesa” oltre a donare 1 euro sull’incasso di ogni pizza per il suo quartiere. questo mi sembra davvero un trend da seguire e il suo entusiasmo è genuino e contagioso

  • marco

    (18 gennaio 2016 - 23:50)

    Non le ho provate tutte …
    di recente ho riassaggiato solo quelle dei nomi più noti … devo dire che forse sono arrivato troppo tardi nell’assaggiare quella de La Notizia. Penso che oggi abbia poco da fa storia … forse 20/30 anni fa ..ma io ero troppo piccolo per ricordare ..
    gli “ingredienti importanti ci sono e si sentono ” ma a quanto pare le pizze vengono fatte da una “sfilza” di pizzaioli uno diverso dall’altro (cosi come le pizze) e che non sono OGGI degne “di storia” a mio parere

  • Carlo

    (24 gennaio 2016 - 20:20)

    proprio oggi stavo vedendo Alessandro Borghese con il suo programma ( 4 ristoranti ) e la puntata si svolgeva a Napoli e 1 dei 4 concorrenti era proprio Ciro Oliva ……. è arrivato 3 ma la sua pizza nn era affatto male,ha solo un carattere un po inrascibile ma bravo nel suo lavoro ….

I commenti sono chiusi.