I 10 motivi per cui la puntata di Report sulla pizza mi è piaciuta:-)

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Milena Gabanelli, report e la pizza

di Albert Sapere

1-Perché hanno scoperto che nell’antica pizzeria da Michele non si usa l’extravergine. In un post (http://www.lucianopignataro.it/a/pizza-napoletana-ancora-con-lolio-di-semi-il-caso-da-michele/62788/)  dello scorso anno partito da questo blog si apriva un ragionamento sulla questione. Poi hanno scoperto  che usare l’extra vergine, meglio se DOP, sulla pizza è praticamente un dovere. (http://www.lucianopignataro.it/a/non-puo-esserci-pizza-di-qualita-senza-olio-extra-vergine-doliva/62958/)

2- Perché hanno scoperto che la pizza, come tutte le altre preparazioni alimentari se vengono trattate con incuria possono portare a dei seri problemi di salute.

3-Perché hanno scoperto  che è un dovere usare i prodotti DOP,  come il San Marzano o la Mozzarella di bufala campana DOP sicura e garantita, invece di usare preparati con latte improbabile provenienti da chissà dove.

4-Perché hanno scoperto che nelle pizze congelate, viene usato il pomodoro cinese concentrato, la pasta filata tedesca e l’olio di palma. Poi sui seri danni che possono provocare, forse tra una cinquantina d’anni, dedicheranno una puntata intera.

5-Perché hanno scoperto che una lievitazione lunga aiuta a rendere digeribile la pizza (vi risparmio la scissione delle molecole ed un trattato di chimica nucleare).  Vabbè hanno fatto passare chi usa il lievito madre come un Dio un terra, ma nessuno è perfetto, mica potevano sapere pure che le dosi di lievito di birra nella pizza napoletana sono veramente minime come ci spiegano Francesco e Salvatore Salvo. (http://www.salvopizzaioli.it/?p=1169)

6-Perché hanno scoperto che a Napoli per stendere la pizza, i professionisti, non usano quasi farina, che la doratura è data dall’alta idratazione,  che i forni dei professionisti sono puliti, come aveva spiegato Enzo Coccia in questo video. (http://www.ilmattino.it/mangiaebevi/lenews/come_cuocere_la_pizza_nel_forno_a_legna_senza_bruciarla_enzo_coccia_lo_spiega_a_quelli_di_report/notizie/934254.shtml) .

7-Perché hanno scoperto che la pizza previene i tumori, come ha  dimostrato l’Istituto Mario Negri di Milano nel 2004 con uno screening di massa (http://www.lucianopignataro.it/a/pizza-agli-idrocarburi-di-report-istituto-mario-negri-milano/78163/). Però non l’hanno detto perché i tempi televisivi sono quello che sono e due minuti in più ci sarebbero costati milioni e milioni di euro, meglio risparmiare siamo pur sempre in crisi e in spending review.

8-Perché hanno scoperto che la pizza di qualità è fatta principalmente da artigiani, persone semplici che dedicano la loro vita al lavoro e che spesso non sono abituati a parlare in televisione, soprattutto se con domande pressanti a raffica e soprattutto se vengono usati spezzoni dell’intervista quando la domanda è complessa e la risposta ancora di più.

9-Perché hanno scoperto che bisogna stare attenti anche ai cartoni delle pizze, che trovarli completamenti bianchi è un segno di qualità. Vi allego anche la normativa. (http://www.europass.parma.it/allegato.asp?ID=319117).

10-Perché hanno scoperto che parlando di Pizza ritirano su l’audience di una trasmissione che mi sembra abbastanza in crisi negli ascolti rispetto agli anni precedenti, 1.823.000 spettatori, share 6.6%  nella puntata di lunedì 14 aprile 2014 (http://www.tuttotv.info/2014/04/15/ascolti-tv-lunedi-14-aprile-2014-gf-vince-in-share-report-crolla/) prima di chiudere per ferie e poi ripartire con la pizza ovviamente.

Hanno anche detto tante cose non proprio vere mi sembra, non ricordo, forse qualcuna faziosa, non riesco proprio a ricordare, perché una delle cose che odio è quando mi rubano IL MIO TEMPO, quindi tendo a rimuovere automaticamente le cose ascoltate nelle perdite di tempo.

 

51 commenti

  • Luigi Savino

    (6 ottobre 2014 - 08:50)

    Report ha realizzato un grandioso sevizio Era ora che si portasse tutto alla luce!

  • Pasquale

    (6 ottobre 2014 - 09:04)

    Purtroppo non avete capito il senso del servizio, state facendo tanto rumore per nulla.Il servizio dimostra che la pizza e’ una cosa seria e va fatta con un certo criterio.In poche parole non si puo’ svegliare un pinco pallino la mattina e decide di fare il pizzaiolo perchè fa quello che il servizio di report ha portato a galla.
    Invece il pizzaiolo di mestiere, (che ne abbiamo tanti come citate in altri articoli) quegli orrori non li fanno.
    Scegliere bene dove si va a mangiare la pizza, forse era il titolo piu’ appropriato.!!!!

    • ismaele

      (6 ottobre 2014 - 10:12)

      ma cosa dice la maggior parte per non dire tutte le pizzerie a visitate dal servizio di report erano pizzerie famosissime di Napoli tra cui Da michele, spaccanapoli, eccellenze campane e pellone e non sono pizzeri aperte da 6 mesi , il fatto e che bisogna amare il propio lavoro ed essere onesti tutto qui, invece questi amano solo i soldi

      • Pasquale

        (6 ottobre 2014 - 11:45)

        Quante pizzerie sono state censurate nel servizio di report ?????

  • […] I 10 motivi per cui la puntata di Report sulla pizza mi è piaciuta:-) sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • Barbara

    (6 ottobre 2014 - 09:39)

    Pasquale non mi pare che in questo post si affermi il contrario. Che ci siano cose Mal fatte nel mondo della pizza lo sappiamo ed è’ bene che si sappia. Mi chiedo perché report questo non l’abbia detto con uguale forza.

  • Rosa D'Anna (cookinginrosa)

    (6 ottobre 2014 - 09:49)

    Una puntata indecente per colpire (chissà poi perché) un altro prodotto d’eccellenza made in Campania!!
    Se questo è giornalismo …

  • Vanda

    (6 ottobre 2014 - 09:51)

    Spero che un giorno lei scopra, con tutto il rispetto, quanto i suoi scritti risultino sgrammaticati e con punteggiatura gettata a semina. Dedichi maggiore attenzione a questi aspetti, signor giornalista.

    • Albert

      (6 ottobre 2014 - 10:53)

      Parlavamo di un programma da cani, mica poteva rispondere Enzo Biagi dalla tomba :-D

  • Prudenzano Giovanni F.

    (6 ottobre 2014 - 09:58)

    A mio parere gli unici che ne sono usciti con le ossa rotte sono quelli che pensano che basta avere la residenza a Napoli per saper fare una buona pizza.

  • Agostino sabatino

    (6 ottobre 2014 - 10:07)

    SoNo almeno 30 anni che dico in giro che a napoli nn sanno fare la pizza fatta eccezione un paio di pizzerie poi bisogna andare in provincia per mangiarne una degna di chiamarsi pizza.Ben vengano di questi terremoti nel mondo della pizza, io credo che il problema nn é solo dato dalla Cazzancularia dei gestori che si ostinano a tenere il prezzo basso x restare a galla a discapito della qualità, ma il problema è anche la scarsa cultura e della assoluta mancanza della necessaria sapienza che si è persa. Ad ogni buon conto la dice lunga il defilata da parte di tutti i pizzaioli verso l’adesione alla STO.

  • Gemino

    (6 ottobre 2014 - 10:22)

    Sono Campano , e sono sicuro che questo servizio entrerà nella coscienza di molte persone e permetterà di ottimizzare la qualità della pizza…..un bene comune, grazie report

  • Paolo Valdastri

    (6 ottobre 2014 - 10:22)

    Ma nessuno ricorda il servizio sul vino di qualche anno fa? Report nel settore agroalimentare dimostra di avere un approccio molto superficiale agli argomenti. O molto scandalistico senza focalizzare il vero problema. Peccato perchè si tratta di ottime occasioni gettate al vento di un’improvvisazione poco giornalistica.

  • Giovanni Russo

    (6 ottobre 2014 - 10:26)

    Il problema nasce quando offendono una persona come Massimo Di Porzio, vice presidente dell’AVPN, che tanto ha fatto ed insegnato (me compreso) sul mondo della pizza. Il servizio fa percepire che il nostro vice presidente ritiene che una pizza bruciata sia “normale”. Le cose sono andate in questo modo e vi riporto il testo integrale di quanto scrittomi da Di Porzio stesso: “Da me sono venuti alle undici e mezza di mattina… Io gli avevo detto che il forno non era pronto, ma lui ha voluto riprendere lo stesso!!! Il Pizzaiolo ha dovuto mettere legna per far salire il forno e il suolo si è riscaldato troppo!! Se avesse mostrato tutta la frase, dicevo ‘è normale il suolo del forno è salito troppo perchè questa è la prima pizza della giornata e la pizza si è ‘stampata’. Poi mi ha fatto un’intervista di venti minuti sui prodotti, sulle lievitazioni etc. Ma non ha mostrato un solo minuto, forse avevo spiegato le cose bene??? E’ meglio far vedere quello che non va!!! Saluti”.
    Quindi, tante cose sono condivisibili ma perchè, pur di dimostrare un ipotesi, la tesi debba essere in mala fede?
    Il giornalismo non è questo! Hanno offeso una persona seria e stimatissima da cui abbiamo solo da imparare!!!!!

  • Pasquale

    (6 ottobre 2014 - 10:28)

    Voglio assolutamente sapere il nome della pizzeria che faceva la pizza a spicchi con la farina integrale la mozzarella dop ed il san marzano dop=

    • Luca

      (6 ottobre 2014 - 11:07)

      Berberè Light Pizza & Food
      Via Pio La Torre 4/B, 40013 Castel Maggiore (Bo)

  • paolo88

    (6 ottobre 2014 - 10:29)

    11) Perchè hanno scoperto che anche chi si fregia del marchio ‘Verace pizza napoletana’ usa olio di semi…..Dottor Pignataro, credo che dovrebbe mettere anche questo

  • Fabrizio Scarpato

    (6 ottobre 2014 - 10:32)

    Il problema è che la conduttrice ha banalmente concluso invitando a rifiutare una pizza eventualmente troppo bruciacchiata (escludendo dal nostro discorso la pizza di Venezia e quella surgelata, dove poi se si leggono le etichette anche lì esistono pizze con prodotti dop e olio extra…). Mente sapendo di mentire perché è evidente che l’impressione finale dello spettatore è quella della inadeguatezza, dell’incapacità, dell’ignoranza degli addetti, con un’immagine che sa di vecchio e stantio. Mente sapendo di mentire quando dice che il glutine favorisce la celiachia e lancia ancora l’attacco sulle farine senza occuparsi abbastanza del vero aspetto dirimente, cioè i tempi di lievitazione. Mente relegando a comparse gli eventuali virtuosi, insufficienti a dare un diverso e equilibrato taglio al servizio. Credo che alla fine, al di là di una maggiore attenzione sulle pizze e su cosa si compra, abbia dato una pessima immagine di quel mondo. Questo è ciò che resta, perché paga di più la negatività che una contrapposizione ragionata, paga l’accusa e non il comportamento virtuoso, paga il grillismo e non la costruttività. Paga mostrare il cattivo, solo il cattivo, il resto lo si lascia a quelle merdette insignificanti e ruffiane dei gastrofanatici.

    • marco

      (7 ottobre 2014 - 20:25)

      bravo Fabrizio
      hai centrato il punto della questione …
      abbiamo voglia a “gridare a destra e a manca” di complotti conto i prodotti campani/napoli/&Co
      alle contrapposizioni tra nord e sud, gli iscritti che non sanno neanche scrivere correttamente facendosi trasportare più dall’emotività anziché concentrarsi sulla punteggiatura …
      tutte chiacchiere inutili …… alla fine loro hanno raggiunto un semplice egoistico scopo …non importa se ha giovato a qualcuno e/o ha danneggiato altri …

  • CLAUDIO MAGNANI

    (6 ottobre 2014 - 10:35)

    Era l’ora che qualcuno spiegasse i motivi di questa non digeribilita’ della pizza e spiegasse alle persone che cosa mangiano,e che cosa gli fanno mangiare,l’importanza delle materie prime:farina pomodoro mozzarella
    Queste cose ,prima di tutto gliele spiegherei alla signore mamme salutiste che comprano ai suoi bambini per colazione dei panini preparati con dentro delle schifezze che non se ne rendono conto,l’importanza è che costino poco,il resto viene dopo,non, possono perdere tempo a preparare una bella fetta di pane col pomodoro o un bel panino preparato al monento fatto con le cose buone,ma loro le ved giài alle otto del mattino tutte belle truccate e tirate.
    Dopo la metterei come materia Nutrizionale già alle elementari
    per spiegare i danni collaterali che possono causare mangiare “SCHIFEZZE”

  • Roberto

    (6 ottobre 2014 - 11:02)

    Grazie a Report apprendiamo che esiste la fantomatica “pizza tradizionale milanese”. Testuali parole: un imprenditore milanese parla di “risorgimento” della pizza, perché così sarà un “affare per l’italia”.

    Nota a margine: la pizza non è italiana, è napoletana. LADRI.

  • gianfranco

    (6 ottobre 2014 - 11:42)

    Il servizio di Report, supportato da fatti tangibili e non da chiacchiere da bar ,che ha preso di mira il fare pizza e ristorazione in tutta Italia e non solo a Napoli,evidenziando lacune igienico sanitarie evidenti , esaltando viceversa ,la maestria e l’onesta di alcuni maestri pizzaioli, distruggendo la grossa distribuzione.andrebbe preso ad esempio.Come nell’inchiesta di Servizio Pubblico sulla mozzarella,sarebbe il caso che qualcuno legato ai consorzi vari della mozzarella e interessi professionali con il mondo della ristorazione ,si cospargesse il capo di cenere.Altro che quelli di Report stano facendo tutto questo a favore della Galbani e di produttori della grossa distribuzione.In italia siamo oramai assuefatti a politici corrotti e collusi, ad una qualità della vita sempre peggiore ed a voltarci dall’altra parte.Anche per la casta della ristorazione.

  • Fabrizio Scarpato

    (6 ottobre 2014 - 11:50)

    E comunque… alla fine… senza mancare di rispetto… ma riconsiderare i forni a gas, tecnicamente appropriati alle necessità di una pizza napoletana, sarebbe poi una così grande indecenza dal punto di vista organolettico e culturale?

    • antonio

      (7 ottobre 2014 - 19:35)

      si, il sapore cambia radicalmente

      • marco

        (7 ottobre 2014 - 20:28)

        “essì” …. cambia radicalmente !!
        preferisco campare qualche mese/anno in meno ……ma continuarla a mangiare agli idrocarburi !! ;)

  • roberta

    (6 ottobre 2014 - 12:42)

    Il problema principale è il glutine che come una colla si attacca agli organi vene arterie e i celiaci devono evitarlo. in più il formaggio cotto ad alte temperature diventa tossico e indigeribile. il mux glutine formaggio è pesante pesantissimo soprattutto di sera.

    • Fabrizio Scarpato

      (6 ottobre 2014 - 16:54)

      Anche qui, però, bisogna stare attenti a ciò che si scrive… altrimenti si fa il paio con il pressapochismo di cui stiamo parlando.

      • antonio

        (7 ottobre 2014 - 19:44)

        bah, la pizza se è fatta a regola d’arte (xkè tale è), qdi con perizia e buone materie prime non risulta per niente pesante. e poi che c’entrano il glutine e i formaggi cotti ad altissime t? la sera lei non ha mai mangiato pane, pasta con dei formaggi cotti? tra l’altro la mozzarella in pizzeria sta in forno max 5-10 min, mentre qdo in casa si fanno la pasta al forno e cose simili ci sta molto di più…

        • Antonio Malorni

          (8 ottobre 2014 - 11:47)

          La questione del servizio sulla pizza della Gabbanelli e questa risposta, allineata a quelle di tante altre, dimostra ancora una volta la distanza che esiste tra scienza e società e che la fantasia, spesso orientata verso il negativo, è in grado di far dire le cose più inverosimili, come il glutine che si attacca alle arterie.
          Ma perché non cercate di orientare queste fantasie verso l’arte nel tentativo di creare qualche cosa altrettanto strabiliante?
          Quanto talento sprecato.
          Il mio commento, comunque è generale e non vuole assolutamente essere critico solo di questa incredibile risposta all’equilibrato articolo di Pignataro.

          • Simona

            (8 ottobre 2014 - 22:54)

            Sei così attento alla critica come sei attento al cognome?
            Milena e’ GABANELLI non con due B
            Anche il tuo e’ un talento sprecato

  • cantina fosso degli angeli

    (6 ottobre 2014 - 13:27)

    Sono d’accordo sul giornalismo che scopre la verità, ma devono guardare in tutte le direzioni e soprattutto nei prodotti di distribuzione di massa. Qui parliamo di artigiani o comunque di piccole imprese che raggiungono un pubblico di consumatori che non supera il territorio comunale. E poi, se ve la devo dire tutta non serve report per insegnare al consumatore Campano a scegliere la pizza migliore. In fatto di buongustai non ci batte nessuno! La mela marcia c’è sempre ma non guardiamo sempre le mele campane! Il vero lavoro che dobbiamo fare noi dall’interno è quello di formare il consumatore iniziando dalle scuole associando all’educazione fisica anche all’educazione alimentare e il rispetto del territorio.
    Chi ama il proprio lavoro e i prodotti che crea le cose le fa seriamente! Continuate a parlarne la vera informazione é lo scambio di opinioni, il resto è business è boicottaggio mediatico.

  • Tommaso Farina

    (6 ottobre 2014 - 13:36)

    Eh. Io queste cose le dico da 10 anni, ma mi pigliavano in giro: “Report è l’unico giornalismo serio che abbiamo in Italia”. Quando ho avuto la rubrica di critica televisiva sul Predellino, ho fatto del mio meglio per smascherare la strategia sottile e manipolatrice di quello che è un vero “giornalismo a tesi”, analizzando minuziosamente alcune puntate. Ora che si tocca la pizza, si incazzano tutti, e ben a ragione. Ma gli enogastronomi (e non solo loro) politicamente impegnati e sostenitori dello scandalismo gabanellato, dov’erano quando la banda Gabanelli riversava palate di fango su Guarguaglini di Finmeccanica, poi rivelatosi assolutamente innocente? Cito solo un caso.

    • antonio

      (8 ottobre 2014 - 16:39)

      Guarguaglini innocente? Magari anche la moglie!!

  • Tommaso Farina

    (6 ottobre 2014 - 14:19)

    Io lo dico da 10 anni tutto questo, ma mi pigliavano in giro: “Report è l’unico giornalismo serio che abbiamo in Italia”. Quando ho avuto la rubrica di critica televisiva sul Predellino, ho fatto del mio meglio per smascherare la strategia sottile e manipolatrice di quello che è un vero “giornalismo a tesi”, analizzando minuziosamente alcune puntate. Ora che si tocca la pizza, si incazzano tutti: e ben a ragione. Ma gli enogastronomi (e non solo loro) politicamente superimpegnati e sostenitori del manicheismo gabanellato dov’erano quando la banda Gabanelli riversava, ad esempio, palate di fango su Guarguaglini di Finmeccanica, poi rivelatosi assolutamente innocente?
    Detto questo, naturalmente appoggio.

  • Gigi

    (6 ottobre 2014 - 15:49)

    bruciacciato? fumi? idrocarburi?

    da wikipedia:

    L’entità del danno biologico procurato da una sostanza tossica è legata a diverse variabili, tra le principali si citano:
    • natura chimica del tossico;
    • modalità di assorbimento (orale, transdermico, inalatorio, ecc.); TRADOTTO: una cosa è ingerire, l’altra è respirare!!
    • concentrazione;
    • entità e durata dell’esposizione; TRADOTTO: quante ne mangi di bruciate al giorno?????
    • stato di salute generale (buono, malattia preesistente, gravidanza, ecc.)
    • fattori genetici individuali.
    ……….

    ma fatemi il favore!!

  • emiliana

    (6 ottobre 2014 - 17:04)

    Se una pizza verace napoletana deve avere come ingredienti …pomodoro San Marzano ..mozzarella di fior di latte o bufala campana ..olio extravergine italiano … grazie a reporter vedo che tutti e tre ingredienti non vengono usati … un presidente della pizza verace con quale criterio sceglie le pizzerie che attuano questo disciplinare per avere il marchio ..se poi il caseificio che fornisce la mozzarella ai suoi associati la fà con il latte che viene dalla Germania ?? Per non parlare poi dell’igiene che c’erano in quelle pizzerie …che vergogna ….ben venga reporter…anche se credo i maggiori responsabili sono i critici gastronomici ..hanno elogiato tutte quelle pizzerie che non hanno mai usato prodotti di qualità …..viva reporter ..

  • Giovanna

    (6 ottobre 2014 - 18:53)

    Report ha messo sotto accusa la pizza,unico pasto a buon prezzo ancora alla portata di tutti, non considerando che le persone sono in grado di giudicare la pizzeria dalla pizza che esce, non a caso ci sono gettonatissimi siti di valutazione dei ristoranti e pizzerie che indirizzano la gente dove si mangia bene. Dunque questo programma che è stato spessissimo un riferimento per altre inchieste, per es.quella andata in onda subito dopo sui medicali e il min della salute, qui ha sbagliato, ha sparato su tutti e tutto rischiando di buttare via il bambino con l’acqua sporca. Poteva parlare della passata cinese, della mozzarella tedesca, della pasta non lievitata … senza per forza andare a fare riprese impertinenti a casa dei pizzaioli napoletani che sulla pizza cotta nel forno a legna hanno costruito il loro mantra.

  • emiliana

    (6 ottobre 2014 - 19:42)

    Reporter non ha messo sotto accusa la pizza ..ma tutte quelle pizzerie che sono state messe in evidenza dai critici gastronomici e dai media….nessuno che usava prodotti di qualità ….locali sfatiscenti ….i pizzaioli non sapevano nemmeno da dove venivano gli ingredienti per fare la pizza …..pizza verace napoletana …ma fatemi il piacere ……

  • aldo

    (6 ottobre 2014 - 23:30)

    ma allora, perche c..zo dici che ti è piaciuto il servizio?
    Eccesso di humour o di fancazzismo ?

  • Giovanni D'Amiano

    (6 ottobre 2014 - 23:40)

    E’ davvero inconcepibile che i più si arrabbiano contro la Gabanelli che col suo servizio smaschera certe malefatte da parte di molte pizzerie che sfornano pizze NON SECONDO TRADIZIONE, e IN CONDIZIONI IGIENICHE spesso VERGOGNOSE, anziché ribellarsi a quelle pizzerie e a quei pizzaioli DISONESTI che ROVINANO un prodotto mito di Napoli, e fanno rischiare ai molti consumatori, adulti e BAMBINI, disturbi vari e anche gravi conseguenze, negli anni. Viva la PIZZA se oltre a essere GUSTOSA sia anche fonte di benessere e non di guasti e malessere per la salute!

  • gennaro

    (7 ottobre 2014 - 01:06)

    Prima ancora del servizio, sono almeno 10 anni che non mangio pizze avendo una totale sfiducia negli ingredienti adoperati. Aggiungo: per sapere dei gravi danni che il “bruciato” produce a tutti noi possibili consumatori , leggetevi il libro intitolato ” il fattore enzima ” .

    • marco

      (7 ottobre 2014 - 20:33)

      concordo con la tua “teoria” , ma dovendo essere coerenti con essa , mi sa , dovresti mangiare solo prodotti del tuo orto ,facendo attenzione che non vengano “bagnati” dalle piogge che lo sorvolano, dall’aria che lo attraversa , dalle eventuali falde sottostanti…

  • […] I 10 motivi per cui la puntata di Report sulla pizza mi è piaciuta:-) sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • gp

    (7 ottobre 2014 - 06:08)

    l’impasto della pizza di da michele non bastano due lauree per capire come è fatto. il lievito madre e la pasta di riporto non “vanno” molto a napoli, in genere si usa poco lievito di birra e farina a maturazione di oltre un giorno. se poi da michele non vuol impiegare olio di oliva sono cose sue, è una scelta estetica e non economica. l’uso della mozzarella può essere svantaggioso in termini di liquido rilasciato, vista la rapida cottura che avviene in alcune decine di secondi.
    e soprattutto chi è sta gabbianelli??

  • emy

    (7 ottobre 2014 - 06:42)

    il consumatore deve pretendere che la pizza abbia ingredienti di qualità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    la farina,l’olio,il pomodoro,il basilico,
    è inconcepibile sentire dire che l’olio di oliva ….è pesante !!!!!
    il fior di latte,la mozzarella,tutto deve essere di qualità !!!

  • Renato Collodoro

    (7 ottobre 2014 - 17:13)

    Non so se la Pizza sia servita a Reporter, o Reporter abbia fatto bene alla Pizza.

    Comunque sia, qui trovate una storiella sulla Pizza e su qualcos’altro.

    http://www.buonmangiare.net/la-pizza-riportata/

  • Monique

    (7 ottobre 2014 - 18:05)

    Servizio sicuramente interessante ma con un errore davvero grossolano e deviante per i più…hanno detto che la lunga lievitazione elimina il glutine!!! GRAVE!

    • pippo

      (8 ottobre 2014 - 01:01)

      rai tre deve fare ascolti, è la puntata sulla pizza ha fatto molti ascolti, visto che è un piatto preferito non solo dai napoletani ma si mangia in tutto il mondo, bastava dire na cazzata ed ecco che report è uscito vincitore, a discapito dei pizzaioli che sono decenni che fanno pizze sempre allo stesso modo, poi se vogliamo non dovremmo mangiare nulla, ne respirare, ne bere nulla, la pizza una volta a settimana che vuoi che ti faccia se togli la parte bruciata, tutto fa male se si abusa, basta non abusare

  • tony

    (9 ottobre 2014 - 13:22)

    Un noto critico della TV. circa 60 anni fa (non ricordo il nome) spiegava che la TV. è un mezzo utile ma attenzione entrando in casa dopo un po falsa i tempi cioè fa vedere cose vere che non sono vere .Saluti a tutti .Tony

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