Pizzeria Ciro Pellone alla Loggetta, il piacere di una pizza tradizionale fuori dai riflettori

16/5/2017 7.1 MILA
Marco e Antonio Pellone
Marco e Antonio Pellone
Ciro Pellone Pizzeria
Via Mario Gigante, 94-96, 80126 Napoli
Chiuso lunedì
Pizze e pizzerie di moda, con consulenti per i prodotti, uffici di pubbliche relazioni. E pizze e pizzerie di quartiere, semplici, senza grilli per la testa, di antica tradizione. Stavolta siamo alla Loggetta, un piccolo quartiere vicino lo Stadio San Paolo, qui dal 1984 è aperta la pizzeria Pellone. Pellone? Si, avete capito bene, Pellone. Come tante dinasty della pizza c’è la moltiplicazione dei locali con la maggiore età dei figli. Il nonno aveva lavorato al Trianon, grande scuola di pizzaioli del Dopoguerra, poi all’apertura di Pellone a via Nazionale e successivamente si era aperto un proprio spazio.
Ciro Pellone, la sala
Ciro Pellone, la sala

Nel 1984 il figlio Ciro apre questo locale alla Loggetta, all’inizio solo asporto, poi con i figli Marco e Antonio, che si alternano al forno e in sala, ci si è allargati e si lavora per il quartiere. Nessun turista, nessun fuf blogger. Noi ci arriviamo su segnalazione dell’Associazione Mani d’Oro a cui Marco aveva mandato, senza convinzione di risposta, una mail.

Ciro Pellone, arancini, crocche' e frittatina
Ciro Pellone, arancini, crocche’ e frittatina

Anche la scoperta di questi posti autentici, che sarebbero tanto piaciuti a Pasolini perché veri e non costruiti, è il risultato delle polemiche degli scorsi mesi, la conferma che è necessario sempre dare ascolto a tutti senza pregiudizi. Arriviamo di sera non annunciati e godiamo di una pizza tradizionale pura, a impasto diretto con lievitazione di dodici ore.

Ciro Pellone, la margherita
Ciro Pellone, la margherita

Buoni pomodori San Marzano, ottimi ingredienti, una mano antica assolutamente tradizionale, quindi con un impasto non idratato fino allo spasimo come negli ultimi anni. Ed è un gusto antico e piacevole quello che si prova.

Ciro Pellone, pizza
Ciro Pellone, pizza marinara

Una pizzeria popolare, insomma, con una scelta di birre ristretta ai grandi marchi e pochi vini, tra cui ci sarebbe piaciuto vedere un Piedirosso  e un Falanghina che sono propri dell’areale della doc Campi Flegrei.
Marco e Antonio si alternano, mattina e sera, a un tavolo i bimbi giocano, la mamma e il papà danno ancora una mano. Una intera famiglia al lavoro, vicino al forno.

Ciro Pellone, al pistacchio
Ciro Pellone, al pistacchio

In queste pizzerie io torno bambino. Soprattutto nel ripieno, ben bilanciato tra ricotta e latticino, ritrovo il gusto che tanto mi piaceva, quando mio padre mi portava in pizzeria. Ed è questa l’enorme ricchezza di Napoli. Perché i grandi nomi sono importanti, l’aggiornamento è importante, la comunicazione è importante, ma solo se tutto si regge su una base solida come questa rete bellissima di pizzerie di quartiere, dove l’arrivo del primo giornalista desta ancora stupore.
Andate alla Loggetta, se siete stanchi di Pizza Eventi, andate con chi volete bene, e godetevi questa pizza antica.
Qui c’è il cuore di questa città, quello vero che batte e la rende viva, non quello delle sceneggiate.

Ciro Pellone, ripieno
Ciro Pellone, ripieno

4 commenti

    vinc

    (16 maggio 2017 - 16:03)

    Caro luciano proprio ieri sono stato da pellone..la margherita ottima..la pizza fritta meno

    Marco Galetti

    (16 maggio 2017 - 16:34)

    Dichiaro apertamente che userò “fuf blogger” sfacciatamente, nel citare la fonte dirò, è stato avvistato un giornalista marziano aggirarsi per i vicoli, tra un boccone e l’altro, scuotendo la testa, sembra dica, fuf blogger.

    Luciano Pignataro

    (16 maggio 2017 - 17:56)

    :-)))))

    Enza

    (29 maggio 2017 - 17:14)

    Solo una Parola..
    UNICI..
    Plassaggiate i crokké . .non esiste di meglio

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