ProLoco DOL, la buona pizza in teglia servita al tavolo

Letture: 1868
ProLoco DOL, il pizzaiolo Simone Salvatori
ProLoco DOL, il pizzaiolo Simone Salvatori

di Virginia Di Falco

Di D.O.L., acronimo che sta per ‘Di Origine Laziale’, abbiamo già parlato su questo sito. E’ il nome di un progetto di Vincenzo Mancino, lucano d nascita, laziale di adozione e per convinzione. Un progetto agroalimentare che è partito ormai quindici anni fa, nel quartiere Centocelle a Roma, con una bottega che raccoglieva il frutto delle sue relazioni e delle sue ricerche in giro per le campagne e gli allevamenti del Lazio, a partire dai prodotti dimenticati, come il conciato di San Vittore.
Sempre a Centocelle, nel 2013, Vincenzo trasforma la sua «bottega del gusto» in una biosteria, Pro Loco DOL, dove è sempre possibile acquistare formaggi e salumi regionali, ma in carta si trova anche una bella interpretazione di cucina verace.
Sin dall’inizio Pro Loco DOL, per scelta personale e convinta di Vincenzo, ha proposto anche la pizza in teglia.

DOL, pizza con ricotta e spianata
DOL, pizza con ricotta e spianata

Grande amico ed estimatore di Gabriele Bonci, «era l’unica pizza al taglio che mi faceva stare bene, o meglio, che non mi faceva stare male dopo averla mangiata – racconta – ne sceglievo un vassoio con un pezzetto di ogni tipo, tanto che alla fine con Bonci la chiamavamo la “Vincenzata”». Ha cominciato allora a pensare di proporla in osteria, cercando e provando farine che lo convincessero per resa e qualità, ovviamente laziali. Alla fine la scelta è caduta su una farina biologica della piana reatina, macinata a pietra e con movimento ad acqua. L’intesa su lievitazione e impasto con un bravo pizzaiolo, Simone Salvatori, ha fatto il resto.

DOL, la teglia a due gusti
DOL, la teglia a due gusti
DOL, la margherita
DOL, la margherita

E così oggi Pro Loco DOL a Centocelle propone ogni giorno in carta – anzi, alla lavagna – un’ottima pizza in teglia, servita con una formula ‘per due’ che permette di scegliere due gusti alla volta.
A seconda delle diverse combinazioni dei prodotti usati, tutti regionali, ci sono tre formule: teglie da 16 euro, da 18 e da 20.

DOL, pizza salsiccia e patate
DOL, pizza salsiccia e patate

Cottura perfetta, uniforme senza bruciature, base croccante e morbidezza della pasta come ci si aspetta da una pizza al taglio. Le farce sono sia classiche, come ad esempio la margherita, la Napoli con le alici di Terracina, l’arrabbiata, oppure l’amatriciana (l’avevamo già segnalata come una delle migliori: lo confermiamo) che più fantasiose.

DOL, l'amatriciana
DOL, l’amatriciana

Gli abbinamenti meno usuali, però, non sono mai azzardati e combinano verdure biologiche di stagione al prosciutto di Bassiano, a quello affumicato, alla toma reale, alla bufala laziale e così via. Molto buone quella con ricotta di pecora e spianata romana; quella con prosciutto cotto e mozzarella, dalla crosticina bella croccante e saporita, fino alla più ricca e sostanziosa con patate (buonissime) e salsiccia.

DOL, cotto e mozzarella
DOL, cotto e mozzarella

Insomma, una delle migliori pizze in teglia di Roma, col vantaggio di mangiarla a tavola. Se vi sembra poco.

 

ProLoco DOL
Via Domenico Panaroli, 35 (Centocelle)
Tel.
06 2430 0765
Aperto dalle 8:30 a mezzanotte
Chiuso: la domenica
www.dioriginelaziale.it

Un commento

  • friariello

    (19 ottobre 2016 - 11:01)

    Perchè ostinarsi a chiamare pizza ciò che pizza non è?Vada per gli stranieri,ma creare confusione qui da noi che senso ha.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>