Post it vintage. Il pizzaiolo Antonio Staiano da Gemma. Capri 1964

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Antonio Staiano, pizzaiolo da Gemma. Capri 1964

3 commenti

  • Riccardo Morelli

    (25 agosto 2012 - 00:26)

    Cosa aggiungere ad una foto che già ” parla da sola .. ” ? Avevo, nel 1964, ( ahimè ) 12 anni, e la gioia più grande era quando, con genitori e sorellina, andavamo prima a mangiare la pizza da Gemma, e poi a cinema ( all’ aperto ) ai Giardini di Augusto, proprio dove ora sorge ( doppio ahimè ) l’ Hotel Luna … Altri ( bei ) tempi !!!

  • Luigi SAVINO

    (25 agosto 2012 - 00:40)

    Dopo 76 anni il ristorante e pizzeria da Gemma chiude! il ristorante “Da Gemma” per il mancato rinnovo del contratto di locazione e con esso non scompare solo uno dei tipici locali, ma un vero e proprio pezzo di storia dell’isola azzurra. Nel cuore del borgo medievale di Capri, Gemma Lembo e suo marito Raffaele, chiamato da tutti “lo chef” nel lontano 1934 aprirono in un piccolo locale dalla tipica architettura caprese, la loro pizzeria a cui diedero il nome “Gemma”. Un nome che diventò presto un simbolo di eleganza ed autentica ospitalità caprese. Una vocazione innata negli isolani del tempo che Gemma è riuscita a portare avanti ed a trasferire a sua figlia Pina ed ai nipoti. Andare da Gemma non significava semplicemente andare in un ristorante, ma andare in un luogo dove ci si sentiva a casa dove Gemma ti accoglieva con modi da signora d’altri tempi, fine, elegante e dai tratti poco mediterranei, quasi nordica, con i suoi capelli rossi raccolti in uno chignon sulla nuca e con abiti che ricordavano quelli delle isolane di un tempo, gonna lunga ed un grembiule a righe sopra un gilet immancabilmente rosso. Gemma che è stata sempre presente nel suo locale fino al giorno della sua morte avvenuta nel 1984, divenne amica e confidente di regnanti, attori, scrittori e premi Nobel, e pur non conoscendo le lingue straniere riusciva a dialogare con loro quando si soffermava ad ogni tavolo per porgere un saluto, un sorriso o un consiglio sulle ultime novità della cucina. La sua gentilezza ed i suoi modi garbati riuscirono a colpire più di tutti il grande scrittore Graham Greene, che perdeva il suo aplomb britannico ogni volta Gemma si sedeva accanto a lui per raccontargli le ultime novità dell’isola. E Greene arrivò a Capri in occasione del suo funerale. La carta del menù del ristorante Gemma, dove non doveva mai mancare il pesce pescato dal fratello Salvatore lungo la costa dell’isola, non ha subito mai l’influenza della nouvelle cousine: la figlia Pina ed il marito Riccardo hanno continuato quella cucina improntata all’essenziale, come gli spaghetti ed il fritto alla Gemma e i ravioli alla caprese, così come non è mai stato spento il forno delle pizze nel piccolo localino che diede vita alla storia che è continuata poi sulla grande terrazza veranda con vista sulla piazzetta e sul Vesuvio. E’ quasi impossibile fare un elenco dei personaggi che si sono seduti ai tavolini di Gemma, le cui foto sino ad ieri facevano bella mostra di sé sulle pareti del locale, da Shirley Maclaine alla Principessa Soraya ad Eduardo De Filippo e Carla Fracci ad Alberto Moravia ad un giovanissimo Walter Chiari e Vittorio Gassman, ed alle nostre dive del cinema Sophia Loren, Claudia Cardinale ed Elsa Martinelli e l’inossidabile coppia di Abbe Lane e Xavier Cugat per continuare poi con Henry Fonda, Jack Lemon sino ai nuovi miti come Frank Zappa, Maria Carey e Roberto Benigni. E immancabile era la sosta da Gemma per il Presidente Giorgio Napolitano con la famiglia quando frequentava Capri in veste di vacanziere. Da qualche giorno si sono spente le luci del locale lungo la stradina che porta a Santa Teresa ed il nome Gemma sarà cancellato per sempre dal novero dei templi della gastronomia isolana.

    • luciano pignataro

      (25 agosto 2012 - 13:41)

      Più che una chiusura, è un cambio di gestione avvenuto a inizio stagione. La proprietaria dei locali ha deciso di fare in prima persona e mantenuto il pizzaiolo
      Certo, un capitolo importante e romantico si è chiuso per sempre

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