Pozzuoli, Gastronomia Guida

Letture: 119

Corso della Repubblica, 97/99
Tel. 081.5261361

Pozzuoli, centro storico, la storia ha qui il suo indirizzo imperdibile. La Salumeria Guida. I primi ricordi mi riportano alle estati di quando ancora bambino, finita la scuola, uscivo per mare con papà ed i miei fratelli; loro arrivavano di prima mattina in porto dalla battuta di pesca notturna, io li aspettavo entusiasta in banchina. Il mio ruolo? Preparare le dame d’acqua fresca da riempire alla fontana del Valijone e, di ritorno andare a fare “le mmarenne” da Guida, per tutti Mcuccio, dal soprannome del fondatore di questo storico indirizzo puteolano, nonno dell’attuale “Cerimoniere” Don Gennaro Guida: il palatone con la mortadella, la mortadella di Guida, quella che profuma di “rosa e pistacchio” mi diceva papà mio. Dopo aver consegnato i pesci al mercato veniva il tempo di pulire le reti e “sarcire le smagliature” (cucire gli strappi) operazioni lunghe e stressanti ed una piccola pausa aiutava anche a stemperare la stanchezza per la lunga notte di lavoro.
La Gastronomia Guida è in Piazza della Repubblica, luogo centralissimo di Pozzuoli, qui Don Gennaro è davvero un istituzione, intere generazioni sono state cresciute con i suoi ottimi prodotti, non merendine e cianfrusaglie del genere, cresciuti a pane e salame, a cozzarielli ricotta e pancetta, prodotti unici, ricercati, di qualità, di valore non solo alimentare, direi culturale; Qui il culto del prodotto tipico è originario, senza macchia, Don Gennaro non ha mai badato alle speculazioni sulla qualità . Negli ultimi anni poi ha portato avanti una sua personale ricerca, superando quell’enpasse che per molto avrebbe potuto significare “fossilizzazione” alla bottega di paese mettendosi in discussione con l’evoluzione di una clientela sempre più esigente, proponendo e facendo conoscere tutti quei formaggi e salumi e chicche gastronomiche che qualcuno aveva sentito soltanto nominare, uno su tutti il nome di Beppino Occelli ma anche quei prodotti spesso introvabili in una città dove non è mai stato facile proporre certe primizie: la pasta di Gragnano, la Mozzarella di Agnena, il Provolone del Monaco, quello vero però, il Conciato Romano, il Caso Peruto ecc… una crescita qualitativa spesso ripagato con una frase del tipo “Don Genna’, ma chedè oro? “E’ oro sì! Vuje quanno andate in Gioielleria cosa vi comprate, la Bigiotteria?”.
Tra i vari prodotti offerti qui trovate anche una discreta proposta dei vini di Grotta del Sole, unico mio cruccio e suo difetto (modestissimo parere da enotecario concorrente), ma al cuore non si comanda: la figlia Gilda è uno dei motori della bella cantina.

Angelo Di Costanzo