Pranzi d’autore, La Cantinella a Napoli

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Cantinella, vista sul Vesuvio

di Marina Alaimo

Agostino Iacobucci sa sempre come incantarmi con i suoi piatti. Amo recarmi alla Cantinella dove, oltre ad un’ottima cucina coniugata tra tradizione partenopea ed innovazione nelle tecniche di preparazione, massima cura nella scelta delle materie prime, è ancora possibile avere un rapporto diretto con il patròn e con lo chef. Infatti grande attenzione viene dedicata all’ospite, non si punta ad un’algida perfezione del servizio, ma piuttosto al rapporto cordiale ed affettuoso con il cliente, che immancabilmente, torna ripetutamente.

Crocchettina di pesce in tempura con soave di zucca e pesto di olive di Gaeta
Tonno rosso su caponatina estiva, riduzione di aglianico e gelato al frutto della passione
Spaghettone di Gerardo di Nola allo scarpariello con tartare di alici profumata al finocchietto e cremino di bufala
Filetto di merluzzo scottato con schiacciatina di patate, fagiolini caldi, salsa di capperi al limone
Babà con fragole e poché a doppio latte
Petite patisserie
Agostino Iacobucci
La Cantinella

2 commenti

  • tommaso esposito

    (2 agosto 2010 - 17:46)

    sei forte agostino, buona fortuna.

    • monica

      (2 agosto 2010 - 19:14)

      Una bella persona Agostino…davvero. Proprio come uno immagina uno chef debba essere: un gigante buono. Due volte. : )

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