Note di gusto al Pomigliano Jazz con Slow Food Vesuvio e Agro Nolano: la prima notte

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Giuseppe Caramiello dell’hosteria Le Gourmet di Sperone ha servito la cena a Ludovico Einaudi ed alla sua orchestra

di Marina Alaimo

Domenica 15 ha dato il via al programma di visite ai luoghi di interesse turistico, storico, culturale ed enogastronomico del Pomigliano Jazz 2013 con l’escursione a piedi lungo il tragitto che dal Palazzo Mediceo di Ottaviano conduce alla Valle dell’Inferno sul Monte Somma guidati da Legambiente. Di rientro dalle quattro ore di camminata il gruppo di visitatori ha fatto sosta enogastronomica presso il ristorante pizzeria Villa Giovanna.

Qui il pizzajuolo Franco Iervolino ha dato il benvenuto con le irresistibili montanare fritte con pomodorino del piennolo del Vesuvio, pizza di scarola, biscotto di grano con pomodorino, pani fatti in casa e tanti piatti di tradizione vesuviana. In serata grande debutto con il concerto di Ludovico Einaudi all’anfiteatro romano di Avella.

Gianfranco Iervolino e la chef Antonella Rossi e la sua squadra

Lo spazio dedicato a Slow Food Vesuvio e Agronolano si è colorato dei numerosissimi piennoli della neonata associazione Produttori del Piennolo del Vesuvio ed il presidente Saverio Bifulco ha colto questa occasione per presentarla. Zi Ciccio ha intrecciato in diretta i piennoli raccogliendo grande attenzione del pubblico che ha ormai perso memoria di queste arti artigiane. Madrenatura della giovane Marialuisa Squitieri ha arricchito lo spazio dedicato agli agricoltori con la sua nuova linea di conserve e le tante verdure ed ortaggi prodotti dalla propria famiglia a Poggiomarino.

Da sinistra in senso orario: parmigiana di melanzane, peperone ripieno e peperone verde di fiume ripieno di ricotta, fresella con pomodorini, zuppetta di fagioli cannellini, pomodorini del piennolo del Vesuvio e pizza di scarole realizzata dal pizzajuolo Gianfranco Iervolino

Grandi protagonisti delle curiosità e dei palati delle numerose persone arrivate sono stati i pomodori gialli e le torzelle, anche questi prodotti agricoli dimenticati almeno nell’aspetto e nel sapore da tanti.

Da sinistra in senso orario: l’Associazione produttori del piennolo del Vesuvio, Zio Ciccio accepp’ (intereccia) in diretta i piennoli al Pomigliano Jazz Festival, la Catalanesca di Michele Romano, Madrenatura di Marialuisa Squitieri con conserve, torzelle del Vesuvio e pomodori gialli

Il programma di Note di Gusto abbina ad ogni artista uno chef. Antonella Rossi con i suoi piatti ha accompagnato le note di Ludovico Einaudi preparando friselle con pomodorino del piennolo, zuppetta di fagioli cannellino con crostini di pane, parmigiana di melanzane, peperoni ripieni e peperoncini verdi di fiumi ripieni di ricotta. Il tema dei piatti degli chef che partecipano all’iniziativa è l’orto del Vesuvio.

Mercoledì 18 il programma del festival  riprende a Villa Cappelli www.pomiglianojazz.com