Nebbiolo Prima 2011. Barbaresco

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I vigneti di Barbaresco

dall’inviata Marina Alaimo

Stretto cugino del Barolo, il Barbaresco riesce ad esprimersi in maniera più immediata, mantiene una propria identità ed una buona identificazione delle diverse zone di produzione. E’ stato una delle prime doc italiane nel 1966 e diventa docg nel 1980, confermando la forte attitudine dei produttori delle Langhe di saper anticipare sul resto d’Italia le tappe necessarie per puntare ad una produzione di alta qualità. La zona di produzione comprende i comuni di Barbaresco, Treiso, Neive, e parte del comune di Alba.

Bottiglie di Barbaresco

Durante l’anteprima dei Barbaresco 2008, ma anche per i Barolo 2007 si è notata una certa linea comune che punta ad un approccio più facile verso il vino, sicuramente più snello e diretto. Ciò ha determinato una certa omologazione delle tante etichette in degustazione, ma ovviamente non sono mancate le bottiglie che tra le tante hanno saputo carpire l’attenzione esprimendo note particolarmente interessanti. Si è notata poi una totale distinzione dei vini della zona di Treiso, che grazie ad un’altitudine del territorio più spinta, esprimono estrema eleganza sia al naso che in bocca. Tra le tante etichette voglio segnalare quelle che ho trovato più interessanti:

Barbaresco  Nubiola 2008 di Pelissero (Treiso) : rosso rubino trasparente, naso elegante con sottile speziatura di pepe e liquirizia, il frutto è di ciliegia croccante e more, poi floreale di violetta. Il sorso è snello, con tannini compatti e discreti e freschezza già ben in asse con gli altri sapori.

Barbaresco 2008 La Ganghija di Enzo Rapalina (Treiso): rosso rubino carico e trasparente, naso intenso e discreto allo stesso tempo, con piacevoli sentori salmastri, speziatura dolce di cannella ed anice stellato, poi le note fruttate di buccia d’arancia e frutti di bosco, balsamico. In bocca è elegante e dinamico con buona freschezza e tannini mai invadenti.

Il Barbaresco La Gandija

Barbaresco Valgrande 2008 di Ca’ del Baio (Treiso): particolarmente piacevole per la sua estrema eleganza ed intensità di profumi. Il naso è ampio ed intenso, ben definita la violetta, poi le note fruttate fragranti con sentori di buccia d’arancia e more, è salmastro e speziato con toni di cannella e chiodi di garofano. In bocca è agile con spinta freschezza e tannini molto eleganti.

Barbaresco Marcarini 2008 di Pertinace (Treiso) : anche questo come il precedente si è particolarmente distinto per l’ampiezza e l’intensità dei profumi. Goudron e rosmarino, frutto delicato e fragrante di more e buccia d’arancia, speziatura di pepe nero e liquirizia. In bocca è deciso, i tannini sono eleganti e compatti, esprime buona freschezza e sapidità e una buona lunghezza.

Barbaresco Bordini 2008 di Fontanabianca (Neive) : naso elegante con profumi intensi e ben in armonia, fresco ed integro nel frutto di ciliegia e more, in bocca si rivela giovane con buone capacità di affrontare il tempo, ha tannini austeri, ma non invadenti.

Barbaresco Cascinotta 2008 di Negro Angelo e F.gli ( Neive) : esprime grande carattere con naso intenso ed ampio, esordisce con note di rosmarino e timo, poi terra bagnata, è fragrante il frutto e discrete le note speziate di cioccolato amaro e liquirizia.  In bocca esprime ancora carattere giovane con tannini decisi, spinta freschezza e buona vena sapida.

Barbaresco Basarin 2008 di Punset (Neive) : particolarmente piacevole. Naso intenso  e lungo sui sentori di goudron,frutti di bosco e ciliegia, i toni speziati sono discreti di liquirizia e pepe. In bocca esprime vivacità giovanile, con tannini decisi, freschezza graffiante e buona sapidità.

Barbaresco Basarin 2008 di Fr.lli Giacosa (Neive) : è ricco e lungo nei profumi salmastri, piacevolissimi i toni mediterranei di rosmarino e timo, poi le note speziate di pepe verde e noce moscata. In bocca ha grande carattere con tannini austeri, è pieno, di buona freschezza e sapidità.