Primitivo Dedicato a Franco e Lucia 2008 Gioia del Colle Dop | Voto 90/100

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Primitivo Gioia del Colle Dop 2008 Dedicato Botromagno

Botromagno Vigneti e Cantine

Uva: Primitivo

Fascia di prezzo: 40,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 32/35

Schiene curvate e spezzate per il duro lavoro nei campi dall’alba al tramonto; sudore e fatica, col sole impietoso che picchia sulle cervella senza pensieri. Un terreno arido, senz’acqua e difficile da domare e poi all’improvviso pioggia insistente e martellante, che lava prima la testa e la faccia e poi la terra. Ecco l’infelice condizione di tanti nostri progenitori del sud Italia, che hanno stentato una vita per il Bene e l’Avvenire dei propri figli, cercando di allontanarli da questa maledizione, retaggio primordiale ereditato da Adamo ed Eva. “Studia a papà, prenditi una laurea e stai lontano da questo mondo così difficile e faticoso ”. E spesso è capitato che la laurea sia stata conseguita, lontano dai propri affetti, con grandi sforzi e sofferenze, ma poi, per un maleficio ancestrale, la calamita della vita attira sempre verso le proprie origini, riportando il quadrante del tempo al punto di partenza.

Beniamino e Alberto D’agostino sono due fratelli che hanno vissuto questa esperienza insieme con i loro genitori. Hanno capito che la famiglia è il vero e unico valore e il fulcro di tutta la loro esistenza. E per questo motivo essi hanno voluto dedicare il loro lavoro di produttori di vino a Gravina in Puglia a chi ha sofferto duramente e si è prodigato incessantemente per il loro benessere e la loro emancipazione. Un vino in particolare, il Dedicato a Franco e Lucia Primitivo di Gioia del Colle Dop, è stato prodotto proprio a questo scopo, tanto è vero che la controetichetta della bottiglia recita così: “Dedicato a chi ci ha dato la vita, a chi ci ha insegnato l’amore, a chi ha fatto della nostra vita un sogno! Dedicato a mamma e papà, genitori meravigliosi!”. E poi continuano a chiedersi: “Può un vino esprimere i sentimenti più nobili che albergano nell’animo umano? Amore, Riconoscenza, Passione, Speranza, Gratitudine, Tolleranza e Rispetto. Questo è quello che i nostri genitori ci hanno insegnato e trasmesso ed a loro, Franco e Lucia, abbiamo voluto dedicare il nostro vino più prezioso”. Meraviglioso questo loro affetto sincero! Beniamino, con cui ho più dimestichezza, non è nuovo a questo genere di consacrazione familiare, perché già in precedenza aveva dedicato un suo ottimo vino alla propria figlia: il rosato Lulù, mettendo in mostra ancora una volta i suoi buoni propositi e sentimenti autentici.

Il millesimo è datato 2008 ed è stato prodotto in quantità limitata a 1991 bottiglie numerate, in ricordo dell’anno di fondazione della loro azienda Botromagno. Il vino è confezionato con solo Primitivo, vitigno allevato col classico sistema ad alberello su terreno collinare a 500 metri di altezza. Dopo la fermentazione, esso transita per 24 mesi in barriques di rovere di secondo passaggio e poi viene elevato in bottiglia per ulteriori 12 mesi. La gradazione alcolica arriva a 14° C.

Il colore nel bicchiere è impenetrabilmente scuro quasi da far paura a chi teme il buio. Ma io direi anche rassicurante per chi guarda ai bordi più chiari come ad una porta aperta per poter sempre fuggire. Ma non c’è bisogno di scappare, perché una volta accostato il vino al naso si viene assaliti da una fantasmagorica sensazione di puro godimento e di relax. Si è quasi storditi dai profumi intensi di frutta rossa come la prugna e l’amarena, quella del sottobosco di ribes, more e mirtilli e poi tracce floreali, coté speziato di chiodi di garofano, vaniglia e pepe nero, infiltrazioni minerali e umori terziari di boisé e di goudron. Il sorso occupa e domina tutta la bocca, come il Terzo Reich la Francia. Palato vigoroso e dotato di eccellente polpa e vivaci nervature, grazie ad un’estrazione secca quasi masticabile. Il vino ha spessore, tensione e reattività nello sviluppo modulato ed efficace. Il ricamo dei tannini, già maturi, è impreziosito da risvolti godibili, vellutati e pervasivi. La suggestione fruttata ritorna con veemenza sulle papille, insieme ad una percezione gourmand altamente godibile. Il finale è lungo ed intenso. Un vero cru, esuberante e caratteriale e che rappresenta degnamente il vocato areale gioiese e sancisce così la definitiva consacrazione del territorio murgiano. Questo dimostra ancora una volta che i vini del Mezzogiorno possono giocarsela alla pari con i loro omologhi nordici e d’Oltralpe. Sicuramente migliore riconoscimento da parte di Beniamino ed Alberto ai loro genitori non ci poteva essere. Bravissimi! Da accoppiare con la squisita e terragna cucina locale. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Gravina in Puglia (BA) – Via Archimede, 24 – Tel. 080 3265865 – Fax 080 3269026 – info@botromagno.itwww.botromagno.it – Enologo: Alberto Antonini – Vigneti di proprietà: 45 – Bottiglie prodotte: 350.000 – Vitigni: Primitivo, Aglianico, Montepulciano, Nero di Troia, Greco, Malvasia e Fiano.

3 commenti

  • Beniamino D'Agostino

    (2 febbraio 2013 - 13:59)

    Enrico sono felice tu abbia colto l’essenza vera di quello che abbiamo voluto esprimere con questo vino. Grazie!

  • Francesco Mondelli

    (2 febbraio 2013 - 21:57)

    Grazie Enrico .Ormai sei il nostro inviato speciale in Puglia con un occhio di riguardo nel mondo Primitivo.PS.Non si vive di solo Aglianico!FM.

  • enrico malgi

    (3 febbraio 2013 - 11:05)

    Grazie a te Beniamino per avermi fornito uno spunto così vero ed allettante. E poi sai benissimo che, a parte la valenza dei vini pugliesi, amo smisuratamente i veri valori della vita e i buoni sentimenti e tu ed Alberto li avete dimostrati in questa occasione in modo particolare, ma anche in altre e ciò depone a vostro favore e vi fa onore.
    Francesco, da campano ormai è da tempo che mi sono innamorato del territorio pugliese, dei suoi prodotti e della sua gente. E quindi seguo con molta passione le vicende legate a questa terra. Da qualche tempo poi, se hai notato, ho varcato il confine nord, sconfinando nel piccolo ma interessante Molise, che pure ha tesori ancora nascosti da scoprire!
    Abbracci.

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