Primitivo di Manduria 2008 doc Le Fabbriche di Alessia Perrucci | Voto 87/100

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Alessia Perrucci nel vigneto

 LE FABRICHE

Uva: primitivo
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

VISTA 5/5 – NASO 25/30 – PALATO 26/30 – NON OMOLOGAZIONE 31/35

Alessia Perrucci, una laurea in Economia e Commercio e un Master in Scienze delle Analisi Sensoriale nonché delegata regionale delle donne del vino, è una donna affascinante, energica, determinata, pragmatica e risoluta, come ormai ce ne sono dappertutto in Italia e che hanno raggiunto gratificanti risultati. Una già forte tradizione famigliare alle spalle nella produzione vitivinicola ed una radicata passione per una terra così vocata, l’ha indotta nel 1999 a ripristinare l’attività di una vecchia tenuta situata lungo il litorale ionico nel Salento.

L’azienda si chiama Le Fabriche, nome mutuato dall’antica, bianca e abbacinante masseria che domina questo lembo di terra nel comune di Maruggio nel Tarantino. E’ posizionata su un rialzo collinare ed è stata eretta più di 400 anni fa in una zona ove i Cavalieri di Malta già nel XIV secolo costruivano torri a difesa delle invasioni saracene. Al suo interno esiste anche un confortevole resort arredato con gusto e raffinatezza, circondato da ordinati filari e da più di duecento olivi secolari, uno dei quali addirittura ultramillenario. Una curiosità riguarda le lettere dell’alfabeto “A e P” che Alessia Perrucci dice di aver trovato scolpite nelle antiche pietre di questa masseria. Non si conosce il significato, ma si può interpretare soggettivamente in vario modo: Aglianico e Primitivo; Autoctoni Pugliesi, Antiche Pietre appunto e, perché no, Alessia Perrucci!

Vigneto Le Fabriche

Qui i vitigni selezionati, con metodo biologico, sono solo ed esclusivamente a bacca rossa: Primitivo, Negroamaro, Malvasia nera ed Aglianico, che vengono allevati su un terreno rosso argilloso, esposti ai caldi raggi solari e spesso accarezzati da una frizzante e mitigatrice arietta che sale dal mare abbastanza vicino. Ho qui con me una bottiglia di Primitivo di Manduria Doc del 2008, sulla cui etichetta risalta la forma stilizzata della vecchia masseria. Dopo la consueta fermentazione in contenitori di acciaio per circa venti giorni, il vino viene affinato in barriques di rovere francese per sei mesi e completa poi l’elevazione in bottiglia per ulteriori otto mesi. La gradazione alcolica si attesta a 14,5° C. Nel bicchiere si coglie un bel colore rubino scuro con riflessi granata. Il rovere, sapientemente modulato, fa la sua parte e dona sensazioni olfattive speziate e tostate, con caratteristiche sfumature vanigliate e mentolate. Non mancano poi piacevoli ricordi fruttati di ciliegie e di confettura del sottobosco. In bocca è caldo, maturo, polposo, strutturato e setosamente tannico, con un palato tonico che sorregge l’impalcatura gustativa fino in fondo. Il retrogusto è lungo e appagante. Gran bel vino davvero, che propongo in giusto abbinamento all’agnello al cartoccio con patate, filetto di maiale arrosto e pecorino semi-stagionato. Prositi!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Maruggio (TA) – Contrada le Fabriche – Tel. 099 9738284 – lefabriche@lefabriche.itwww.lefabriche.it – Ettari di proprietà: 23, di cui 13 vitati – Enologo: Fabrizio Perrucci – Bottiglie prodotte: 40.000 – Vitigni: Primitivo, Negroamaro, Aglianico e Malvasia nera.