Il Primitivo di Manduria protagonista in 36 aziende con Luca Maroni

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il convegno sul Primitivo di Manduria
il convegno sul Primitivo di Manduria

di Andrea De Palma

Venerdì 18 dicembre un’intera giornata organizzata dal GAL Terre del Primitivo dedicata a visite sul territorio e degustazioni.

Il Primitivo di Manduria chiama a raccolta esperti del mondo del vino e produttori per rafforzare l’immagine crescente di qualità e di originalità del Primitivo e dei suoi territori.

A Rafforzare tutto ciò è chiamato Luca Maroni, che al Primitivo riconosce un primato inconfutabile, “la piacevolezza di frutto“ che riesce ad ammantare un grado alcolico importante, un vino che non ha bisogno di aggiunte per rendersi piacevole.

Morbidezze ricercate da molti vini ed è per questi motivi che fin dagli anni settanta, e forse anche prima, la terra del Primitivo di Manduria è stata sempre fornitrice del pregiato nettare a favore prima della Francia e poi di molte altre regioni italiane, e un trend che non conosce fine: ho potuto personalmente raccogliere la testimonianza di uno storico enologo del territorio.

Luca Maroni
Luca Maroni

Ma, fortunatamente una tendenza che si sta riducendo, anche perché sono molti i produttori che aumentano l’imbottigliato del Doc e ancor di più, assistiamo alla nascita di tantissime piccole aziende che, anche pochi ettari, non svendono più il loro lavoro ma imbottigliano e commercializzano con successo.

Vecchia pianta di Primitivo
Vecchia pianta di Primitivo

Finalmente cresce la voglia di imprenditoria e ci sono tante espressioni di investimenti, dall’emigrato in svizzera che recupera terreni vitati di proprietà e imbottiglia lasciando la conduzione ai famigliari sul territorio, o imprenditori sul territorio che diversificano e comprano masserie che diventano Bed and breakfast con ristorazione, come pure vendono le varie attività per dedicarsi all’agricoltura.

Un proliferare di cantine che ci inorgoglisce e un popolo che reagisce alla crisi valorizzando i prodotti del proprio territorio.

Vecchio vigneto di Primitivo
Vecchio vigneto di Primitivo

Un grazie va rivolto sicuramente al lavoro delle cooperative e cantine sociali presenti da diversi anni, inizialmente nate per raccogliere il lavoro dei piccoli produttori e non disperderlo o addirittura regalarlo ai numerosi commercianti del nord che attingevano dal surplus famigliare.

vini dei Produttori di Manduria
vini dei Produttori di Manduria

Si, perché la storia racconta che ogni famiglia si produceva il vino in casa e i paesi sono disseminati di tanti piccoli “palmenti” dove si produceva il fabbisogno famigliare conservato negli storici “Capasoni” di terracotta , poi i commercianti giravano con le botti sui carri per i paesi e compravano a poco prezzo il surplus, rivenduto poi al nord.

Capasoni
Capasoni

Oggi, come già detto la musica sta cambiando e tanti produttori del nord, non trovando più disponibilità in uva, stanno acquistando vigneti e addirittura masserie con vigneti portando lavoro e ricchezza sul territorio.

Il programma della manifestazione prevedeva una visita nei territori del Primitivo con prima tappa al Consorzio Produttori Vini di Manduria una storica cantina, un riferimento per tutto il territorio, a dimostrazione di ciò le lunghe file di pubblico in attesa per l’acquisto del vino sfuso: personalmente mi sono lanciato in una degustazione furtiva, e ho potuto testare la qualità di tutti i prodotti. Spiccavano su tutti la Malvasia bianca e il moscato secco, due prodotti fruibilissimi e ben targhettati, e immancabile il morbidissimo primitivo di pronta beva annata 2015.

Clienti per il vino sfuso presso Produttori Manduria
Clienti per il vino sfuso presso Produttori Manduria

 

Consorzio Produttori Vini di Manduria
Consorzio Produttori Vini di Manduria

“Mi piace sottolineare il concetto di vino come alimento; quando si andava in campagna con i carretti e si tornava la sera, i contadini portavano come sostentamento per la giornata un litro di Primitivo e i fichi secchi e al rientro la sera se erano fortunati trovavano fave e cicorie… “; questa è una testimonianza raccolta sul territorio, e aggiungo che il Primitivo era tradizionalmente consumato con un residuo zuccherino molto alto, come l’attuale dolce naturale o forse più.

Francesca Maroni
Francesca Maroni

Da non perdere presso il Consorzio è il Museo della civiltà contadina, presentato dall’instancabile Anna Gennari responsabile comunicazione, allestito nelle vecchie cisterne sotto la cantina. Una raccolta di manufatti, attrezzi, arredi e utensili di vita quotidiani di colore che hanno sudato e sofferto affinché ci arrivasse la cultura enoica che oggi ci ritroviamo.

Anna Gennari comunicazione Produttori manduria
Anna Gennari, responsabile comunicazione Produttori di Manduria
il Museo della civiltà contadina
il Museo della civiltà contadina
il Museo della civiltà contadina
il Museo della civiltà contadina

La seconda tappa e presso la Cantina San Marzano che con i suoi 1200 conferitori garantisce qualità costante, anche grazie alle tecnologie all’avanguardia presenti in cantina.

Nel pomeriggio un convegno presso il Relais Reggia Domizia moderato da Maroni e con la partecipazione di Serenella Moroder del Movimento Turismo del Vino, Ernesto Soloperto presidente del Gal Terre del Primitivo e la direttrice Rita Mazzolani, entrambi entusiasti delle giornata che segna un punto di partenza per la conoscenza del territorio del Primitivo di Manduria, a cui sicuramente seguiranno delle altre.

Reggia Domizia
Reggia Domizia
un momento del convegno e la sala
un momento del convegno e la sala

Roberto Erario, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo, evidenzia la voglia dei produttori aderenti, a fare qualità come da indicazione dello stesso, che da quest’anno avrà il compito di organo di vigilanza sulla denominazione.

Luca Maroni conferma e rincara la dose sulla crescita qualitativa del Primitivo negli anni ha visto crescere i punteggi delle sue degustazioni arrivando a livelli molto alti, “Con il tempo, é cresciuto il numero dei Primitivo di Manduria in Guida e cresciuta evidentemente la loro qualità: nell’ultima edizione, ho degustato ben 16 Primitivo di Manduria con un punteggio medio di 9”, queste le sue parole che confortano e rincuorano i numerosi produttori e enologi presenti.

Rita Mazzolani evidenzia che il territorio del Primitivo di Manduria sta vivendo un momento aureo, soprattutto perché paragonato a quello toscano e la similitudine con la Toscana emerge ormai in ogni convegno dove si parla di vino, e sicuramente siamo pronti ad affrontare un turismo preparato e maturo.

Francesca Maroni e il suo team
Francesca Maroni e il suo team

Al convegno è seguito un momento di degustazione curato da Luca Maroni che ha evidenziato le peculiarità di morbidezza ed eleganza che il Primitivo ha di suo e che invece molti vini e territori rincorrono in modo artificioso.

Bruno Garofano di Antico Palmento, Andrea De Palma e Dario Cavallo di Milleuna
Bruno Garofano di Antico Palmento, Andrea De Palma e Dario Cavallo di Milleuna
Primitivi in degustazione
Primitivi in degustazione
Sala degustazione
Sala degustazione

Elenco delle aziende in degustazione:

  1. Agricola Erario – L’Unico P. Riserva 2009 – Diavolo Rosso 2012 P. – Dolce Naturale 2011
  2. Agricola Pliniana – Juvenis 2013
  3. Azienda Agricola Felline – Sinfarosa Zinfandel 2013 – Felline 2013
  4. Antica Masseria Jorche – Dop 2011 – Dop Riserva 2011
  5. Antiche Terre del Salento – Feudo del Conte 2008 – Ego Sum Dolce Naturale 2011
  6. Azienda Agricola PezzaViva
  7. Cantina di Sava di Paolo Mancino – Palmento Galilei – Palmento Galilei 2014
  8. Cantina e oleificio sociale ‘La Popolare’ sca 2012
  9. Cantina e Oleificio sociale di Lizzano “Luigi Ruggieri” Montemanco 2013 – Macchia 2013
  10. Cantina Laporta
  11. Cantine Due Palme – Ettamiano Riserva 2012 – San Gaetano 2013
  12. Cantine San Marzano– 62 Anniversario 2012 – 60 Anni 2012 – Falò 2013
  13. Cantine Soloperto – Rubinum 2013 – Nettare Dolce Naturale
  14. Cantolio – Tema Riserva 2011
  15. Cantore di Castelforte – Negramaro 2012
  16. Consorzio Produttori Vini– Elegia Riserva 2012 – Madrigale Dolce Naturale 2012 – Sonetto 2011
  17. Cooperativa Bosco – Gruppo De Padova – Pindaro 2012 – Gladio 2012
  18. Erminio Campa – Licameli 2012
  19. L’antico Palmento – Acini Spargoli 2011
  20. Masca del Tacco
  21. Masseria Altemura – Altemura Primitivo di Manduria 2013)
  22. Masseria Trullo di Pezza – Mezza Pezza 2013 – Licurti 2013
  23. Masseria Vecchia – Primitivo Dop 2013
  24. Milleuna – Tretarante 2010 – Bacmione 2011 – Tretarante Dolce Naturale 2012, Ori di Taranto 2008)
  25. Ognissole – Primitivo di Manduria 2014
  26. Pirro Varone – Primitivo di Manduria Riserva 2010
  27. Racemi – Sinfarosa Zinfandel 2013 – Felline 2013
  28. Tenuta Macchiarola – Uno di Noi 2013
  29. Tenute Casinovi – Primitivo di Manduria 2013 – Primitivo di Manduria Riserva 2013
  30. Tenute Cerfeda Dell’Elba
  31. Tenute Eméra – Primitivo di Manduria 2012 – Anima del Primitivo 2014
  32. Tenuta Pozzopalo – Giravolta 2012
  33. Varvaglione Vigne e Vini – Passione 2014 – Dodici e Mezzo 2014
  34. Vigne Monache – Assiade Riserva 2012 – Papale Linea Oro 2013
  35. Vinerie Baldari – Murandia 2013 – Giuda 2012
  36. Vinicola Cicella F.lli Schifone – Pepe Nero 2014