Primula Rosa 2007 Paestum igt

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BARONE

Uva: aglianico, piedirosso
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Sono ormai numerosi i segnali di interesse verso il rosato in Italia e nel Sud: da un lato le bottiglie presentate alle selezioni di Vini Buoni del Touring sono aumentate in quantità, segno che i produttori iniziano a crederci, speriamo di non dover aspettare le calende greche prima che la ristorazione nel suo complesso si accorga del fenomeno. Dall’altro i punteggi sono cresciuti in maniera significativa un po’ ovunque. Del resto l’idea di un più facile e immediato approccio al vino attraverso questi bei colori è sicuramente molto diffusa fra le persone, anche tra i consumatori non abituali come stiamo riscontrando nelle attese create per la Lunga Notte di Battipaglia in programma martedì e per il successo della serata organizzata dal Gambero a Napoli la settimana scorsa. Ma la cosa non riguarda solo chi non è esperto, ché produttori e assaggiatori, sovente, quando devono rilassarsi preferiscono sicuramente anche loro un bicchiere di rosato proprio perché concettualmene non ossessivo. Oggi, siamo alle prese con un caldo tosto ma non insopportabile, vi segnalo il Primula Rosa di Barone, la bella azienda cilentana alle porte del Parco, precisamente a Rutino, poco distante da Agropoli, dove dal 2007 ha pienamente messo mano Enzo Mercurio con risultati evidenti in tutte le tipologie. E’ la prima volta in rosa dell’enologo stabiese nel Cilento. Certo, il millesimo è stato fortunato chi ha prodotto rosato grazie alla esagerata materia prima che nei territori pienamenti vulcanici ha ingentilito la proposta di solito secca e minerale, altrove, come in Cilento e nel Cirò, ha messo frutta rossa matura e tante belle roselline nel bicchiere. Il vino ha centrato due stelle piene in degustazione grazie soprattutto alla sua struttura molto auterevole e alla beva lunga e piacevole con un ritorno al palato di tutte le premesse del naso in geometrica corrispondenza, segno di un bicchiere maturo e ormai da consumare senza dover perdere molto altro tempo. Lo segnaliamo per la cucina marinare, perlomeno di quel che è restato in mare in questo periodo, polpetti all’insalata, qualche alicetta impanata, seppie e piselli. Sino ad arrivare a pollo e tacchino. Il rosato è consigliato nelle diete, visto che non mangiate pasta e pane con il caldo per sentirvi leggeri potete berlo a go go per recuperare le calorie di cui vi siete inutilmente privati e mantenere dunque il vostro corpo in equilibrio, a dieta appunto.

Sede a Rutino, Via Giardino 2. Tel e fax 0974 830463. www.cantinebarone.it Enologo: Enzo Mercurio. Ettari: 10 di proprietà. Bottiglie prodotte: 100.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, barbera, fiano.